Biografia Fu vescovo di Treviri al tempo del governo dei figli di Costantino I e fu uno strenuo avversario dell'arianesimo. Al suo amico e compagno di lotta sant'Atanasio diede asilo a Treviri dal 335 al 337.

Morì tornando da un viaggio di Costantinopoli.

Culto

Il suo successore san Paolino fece traslare le sue spoglie a Treviri il 29 maggio del 353. Sulla sua tomba nel VI secolo venne eretta un'abbazia benedettina che divenne poi l'Abbazia imperiale di San Massimino. La chiesa di San Giovanni venne successivamente dedicata a lui.

Il suo capo è oggi conservato nella chiesa parrocchiale di Santa Maria e San Martino (kirche St. Maria und St. Martin) del quartiere di Trier-Pfalzel a Treviri.

Egli è considerato il patrono contro i pericoli del mare, della pioggia e dello spergiuro. Egli è venerato soprattutto in Alsazia e nella zona circostante Treviri.

Viene spesso rappresentato in compagnia di un orso, che secondo la leggenda avrebbe ucciso il cavallo (o asino o mulo) che trasportava il suo bagaglio durante un suo viaggio a Roma e che egli avrebbe costretto a sostituirsi alla bestia uccisa nel trasporto delle sue robe.J.A. Massard, G. Geimer: Auf den Spuren des Braunbären diesseits und jenseits der Sauer. In: Heimatkalender 2010 Eifelkreis Bitburg-Prüm. Bitburg 2009, S. 95-102 (cf. Kapitel: St. Maximin und der Bär).(online)

La sua Memoria liturgica cade il 29 maggio.

Note

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Collegamenti esterni

Maximin von Trier in: Biographisch-Bibliographisches Kirchenlexikon (BBKL)

Categoria:Santi per nome Categoria:Santi romani del IV secolo Categoria:Vescovi e arcivescovi di Treviri