La Georgia ( · ) è uno Stato del Caucaso meridionale situato sulla riva orientale del Mar Nero. Confina a nord con la Russia, a sud con la Turchia e l'Armenia, a sud-est con l'Azerbaigian ed è bagnata a ovest dal Mar Nero. Il paese copre un'area di e ha una popolazione di abitanti.Dati del 2020 La sua capitale è Tbilisi.

Dal punto di vista geografico è considerata parte dell’Asia occidentaleAtlante Zanichelli, Zanichelli editore, 2003 (tavv. 20, 44; p. 134) - ISBN 88-08-21338-2;

Georgia e Europa, in Enciclopedia Geografica Mondiale, De Agostini/Corriere della Sera, 1995; oppure un paese transcontinentale,; National Geographic Visual Atlas of the World, National Geographic, 2009, p. 291 National Geographic Visual Atlas of the World - National Geographic Society (U.S.) - Google Books: "Georgia... continent: Europe/Asia" dato che le sue regioni settentrionali sono attraversate dallo spartiacque del Gran Caucaso, una delle linee convenzionali di separazione tra l'Europa e l'Asia....Tra le fonti in lingua italiana che considerano lo spartiacque del Gran Caucaso come limite convenzionale tra Europa e Asia si segnala: LEnciclopedia Treccani (2012) alla voce Caucaso "Regione a cavallo tra l'Europa e l'Asia"

Dal punto di vista politico, storico e culturale è spesso considerata appartenente all'area europea orientale..

Nota fin dall'epoca classica con i regni di Colchide e di Iberia, e sede di un regno nazionale in epoca medievale dotato di una cultura, lingua e religione peculiari rispetto a quelle dei vicini, la Georgia fu annessa all'Impero russo all'inizio del XIX secolo. Dopo un breve periodo di indipendenza, successivo alla rivoluzione russa del 1917, la Georgia fu occupata dall'Armata Rossa nel 1921, diventando la Repubblica Socialista Sovietica Georgiana e parte dell'Unione Sovietica. Nel 1991 proclamò la propria indipendenza che fu formalmente riconosciuta il 25 dicembre dello stesso anno. Durante il periodo sovietico il paese veniva chiamato con il nome russo di Gruzija.

La Georgia comprende due regioni de facto indipendenti, l'Abcasia e l'Ossezia del sud, che hanno ottenuto un riconoscimento internazionale limitato dopo la guerra russo-georgiana del 2008. Nel marzo del 2022, la Georgia ha presentato domanda per l'adesione all'Unione europea; il 14 dicembre 2023 il Consiglio europeo ha concesso alla Georgia lo status di candidato all'adesione. La Georgia fa parte del Consiglio d'Europa, dell'OSCE, di EUROCONTROL, della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, e del GUAM. È compresa nel piano d'azione per l'adesione alla NATO.

Origine del nome

La prima menzione del nome del Paese con l'ortografia "Georgia" si rintraccia in lingua italiana sulla mappa mundi di Petrus Vesconte datata 1320 d.C.Rouben Galichian (2007) Countries South of the Caucasus in Medieval Maps: Armenia, Georgia and Azerbaijan. pp. 188—189 Nella fase iniziale della sua apparizione nel mondo latino, il luogo geografico non era sempre scritto con uguale scelta di caratteri, con la prima consonante originariamente scritta con "J" come "Jorgia". I georgiani chiamano essi stessi Kartvelebi (ქართველები), il proprio Paese Sakartvelo (საქართველო) e la loro lingua Kartuli (ქართული). Tali nomi derivano da un capo pagano chiamato Kartlos, considerato il padre di tutti i georgiani. L'esonimo Georgia, usato in larga parte del mondo, proviene dal greco georg- (γεωργ-), radice che indica l'agricoltura. Il termine è fatto risalire anche al nome di Giorgio, il santo patrono del Paese, o al termine γεωργία (gheorghía, coltivata). Il mondo antico ha conosciuto gli abitanti della Georgia orientale come Iberiani, dal regno caucasico di Iberia (confondendo così i geografi dell'antichità, che hanno pensato questo nome applicato soltanto agli abitanti della penisola iberica).

Storia

Età antica e moderna

Il territorio dell'odierna Georgia è stato abitato con continuità fin dalla prima età della pietra. Durante il I millennio a.C. il territorio dell'attuale Georgia era occupato a occidente, sul Mar Nero, dalla Colchide, la mitica terra del vello d'oro e, ad oriente, dal regno di Iberia. La prima menzione scritta delle tribù proto-georgiane risale al XII secolo a.C., mentre il primo regno unificato risale al IV secolo a.C.

Il Cristianesimo fu dichiarato religione di Stato nel 337 d.C. e la Chiesa georgiana si proclamò autocefala, rendendosi autonoma dal patriarcato di Antiochia, già nel V secolo. L'età aurea dal punto di vista culturale, artistico, religioso e politico fu quella sotto la dinastia Bagration dall'XI secolo al XIII secolo, che fu interrotta dall'invasione dei Mongoli del 1223. Nei secoli successivi la Georgia, disintegratasi in vari staterelli, fu ripetutamente sottoposta alle invasioni rivali della Persia e della Turchia ottomana.

Nel 1783 il trattato di Georgievsk fu il primo tra uno Stato georgiano e l'impero russo; il 12 settembre 1801 quest'ultimo annesse la Georgia orientale e nel 1810 gli ultimi territori georgiani indipendenti, con la conseguente abolizione del patriarcato e dell'autocefalia della chiesa nel 1811. Nel 1878 tutti gli attuali territori georgiani facevano parte dell'Impero russo. Nel 1878 a Gori nacque Iosif Stalin, il quale avrebbe segnato la storia del suo paese, della Russia e del mondo intero.

La rivoluzione russa e l'URSS In seguito alla prima guerra mondiale e alla rivoluzione russa, il 22 aprile 1918 lélite nazionalista attiva dal 1890 e i menscevichi dichiararono l'indipendenza da Mosca formando con Armenia e Azerbaigian la Repubblica Federale Democratica Transcaucasica, con capitale Tbilisi, e il 26 maggio 1918 restaurarono lo Stato georgiano con il nome di Repubblica Democratica di Georgia; le elezioni furono vinte dai menscevichi guidati da Noe Zhordania.

Il 25 febbraio 1921 truppe sovietiche guidate dal georgiano Stalin posero fine alla Repubblica, incorporando la Georgia all'Unione Sovietica nel 1922, nonostante una resistenza durata fino all'agosto 1924. Inizialmente parte della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Transcaucasica, sempre con capitale Tbilisi, dal 1936 divenne autonoma come Repubblica Socialista Sovietica Georgiana.

Fine dell'URSS e indipendenza In seguito alla perestrojka, il 28 ottobre 1990 le prime elezioni libere del Soviet nazionale furono vinte dallo schieramento nazionalista. Rinata come Stato indipendente dal dissolvimento dall'Unione Sovietica il 9 aprile 1991, in seguito al referendum del 31 marzo, che vide il 98,9% dei georgiani favorevole all'indipendenza, la Georgia ha adottato il nome di "Repubblica di Georgia".

Con l'indipendenza georgiana si svilupparono conflitti separatisti nelle regioni dell'Abcasia e dell'Ossezia del Sud, autoproclamatesi indipendenti.

Nel 2004 la Rivoluzione delle rose ha portato al potere il presidente Mikheil Saak'ashvili, provocando al contempo un ulteriore allontanamento politico da Mosca. Nello stesso anno la Georgia ha cambiato il proprio nome ufficiale in "Repubblica della Georgia".

Agosto 2008 - Conflitto in Ossezia del Sud

Nell'agosto 2008 nuovi scontri in Ossezia del Sud sono sfociati nell'avanzata delle forze georgiane nella regione e nella reazione russa (i militari russi erano presenti nella regione fin dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica, con funzioni di mantenimento della pace), che ha visto il bombardamento del porto di Poti, un importante centro strategico per la distribuzione di carburante nel Mar Nero, e la cacciata degli attaccanti. La Georgia ha proclamato la mobilitazione generale, dichiarando lo stato di guerra. Nel prosieguo delle operazioni militari che interessano l'area l'esercito russo ha inviato truppe in Ossezia e Abcasia, schierandosi a fianco dei secessionisti. Nei giorni seguenti le operazioni russe non si sono limitate all'area contesa, ma hanno coinvolto anche il territorio della Georgia quando le truppe dell'Armata Rossa hanno occupato la città di Gori (città natale di Stalin) a 90 km da Tbilisi, la città di Poti e altre località minori, costringendo i georgiani a ripiegare per difendere la capitale. Un accordo preliminare sul cessate il fuoco è stato firmato da Georgia e Russia il 15 agosto 2008. Lo Stato maggiore dell'esercito russo ha dichiarato di aver completato il ritiro dalle zone occupate in Georgia entro 10 giorni, mentre la parte georgiana osserva che esistono ancora posti di blocco russi nel suo territorio e che il ritiro dal porto di Poti non è stato completato. Il Parlamento georgiano, riunito in seduta straordinaria, ha prorogato lo Stato di guerra fino all'8 settembre 2008.Per la bibliografia completa dei periodici che riportano le notizie vedi voce in

Dal 2008 al 2022: il rafforzamento di Sogno Georgiano

Dopo la fine delle ostilità, i territori dell'Abcasia e dell'Ossezia del Sud sono rimasti sotto il controllo della Russia, in maniera del tutto analoga a quella dei conflitti congelati in Transnistria e nel Donbass ucraino.

Nei primi anni '10, la Georgia ha avviato una riforma istituzionale volta a consolidare la democrazia parlamentare, con il passaggio di molti poteri dal presidente al primo ministro (controllato dal parlamento).

Le elezioni parlamentari del 2012 sono state vinte da una coalizione di sei partiti, centrata intorno al partito Sogno Georgiano, che espresse Bidzina Ivanishvili come primo ministro. Le elezioni successive videro una conferma di Sogno Georgiano, che allargò progressivamente i propri consensi sino al 48% delle elezioni del 2018.

Dal 2022 ad oggi In seguito all'invasione russa dell'Ucraina di febbraio 2022, numerosi cittadini russi si sono rifugiati in Georgia per sfuggire alla leva; come reazione all'invasione, già a marzo la Georgia ha presentato domanda di adesione all'Unione europea, ottenendo lo status ufficiale di candidato a dicembre 2023.

Il governo, espressione del partito Sogno Georgiano, ha però mantenuto un atteggiamento complessivamente ambiguo: se in campo internazionale esso si presentava come favorevole ad un avvicinamento del paese all'Unione europea, internamente tentava di varare una serie di leggi autoritarie volte ad aumentare l'isolamento del paese, come quella che riconosce tutte le ONG estere alla pari di agenti nemici. In particolare, nella primavera 2024 si sono tenute a Tbilisi imponenti manifestazioni contro il governo: i manifestanti, sventolando bandiere dell'Unione europea, hanno accusato l'esecutivo di perseguire gli interessi russi.

Geografia

La Georgia ha una superficie di circa ed è situata sulla costa orientale del Mar Nero. Il Caucaso caratterizza il profilo montuoso dei rilievi della zona settentrionale del paese, segnando per lunghi tratti anche il confine con la Russia.

L'appartenenza geografica della Georgia all'Europa o all'Asia dipende da quale convenzione sui confini tra i due continenti viene adottata. Secondo la convenzione che vede tale confine seguire la Depressione del Kuma-Manyč, la Georgia ricade interamente nel continente asiatico Se si considera invece lo spartiacque del Gran Caucaso, la Georgia, avendo alcuni territori a nord di esso, è un Paese transcontinentale situato a cavallo tra l'Europa e l'Asia.

I territori a nord dello spartiacque caucasico sono: la municipalità di Q'azbegi ( - 3.795 abitanti); la regione storica della Chevsuria settentrionale, comprendente tre valli: Zarykhev, Arkhot e Shatili (565 km² ("Monumenti medievali della Georgia", capitolo "Antichi villaggi della Chevsuria settentrionale (valli Shatili e Mighmakhevi)" - 3.200 abitanti); la regione storica della Tuscezia, interamente ricadente nella municipalità di Akhmet'a, che comprende però anche territori a sud dello spartiacque (896 km² - 41.641 abitanti nell'intera municipalità).