Arnor è un regno di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien. Il nome deriva dalla lingua Sindarin ed essere composta da Ara- (reale) e -ndor (terra, regione): "Terra del Re". Comprendeva buona parte dell'Eriador e confinava con i territori elfici del Lindon e di Gran Burrone, nonché con le città dei Nani negli Ered Luin e a sud, seguendo il fiume Inondagrigio, con il regno di Gondor.
Vi sono vari riferimenti ad Arnor nelle opere di Tolkien raccolte e pubblicate dal figlio, se ne parla nei Racconti perduti e nei Racconti ritrovati nonché in altre raccolte disponibili solo in lingua inglese.
Premesse alla fondazione Durante la Seconda Era Númenor, un'isola donata dai Valar agli Edain come ricompensa per l'aiuto determinante durante le guerre contro Morgoth, posta fra la Terra di Mezzo e Valinor, fu sommersa per punizione, avendo i suoi abitanti (i Númenóreani) tentato di invadere Valinor stessa (come narrato molto approfonditamente nellAkallabêth). I superstiti tra i dùnedain detti i fedeli (quasi tutti uomini del partito di Amandil ed Elendil che a Númenor rimasero fedeli alle antiche tradizioni, negli ultimi decenni del regno di Ar-Pharazon) formarono dei nuovi regni detti "in esilio" nella Terra di Mezzo; di questi Arnor fu il primo "Regno in Esilio" degli Uomini nella Terza Era, mentre il secondo fu Gondor, al Sud.
Il Regno Númenóreano del Nord Arnor venne fondato da Elendil negli anni successivi all'inabissamento di Númenor, e popolato con i Dúnedain superstiti dell'Akallabêth; numerosi numenoreani abitavano già da secoli nella regione, immigrati dalle colonie lungo le coste del Minhiriath (la maggiore delle quali era Vinyalondë, nota più tardi come Lond Daer), così come una grande quantità di uomini di origine locale, assimilati alla cultura númenóreana, i quali costituivano la maggioranza della popolazione.
Nei primi tempi il regno mantenne saldi i suoi legami con l'altro Regno in Esilio, Gondor, anch'esso nato come conseguenza della fine di Númenor, affidato a Meneldil figlio di Anárion dallo zio Isildur poco prima di partire per il Nord e morire nell'imboscata dei Campi Iridati.
Arnor prosperò durante i primi secoli della Terza Era, espandendosi verso sud e verso ovest, fino al Lindon e al Gwathló; i Dunedain, dal nucleo originario intorno ad Annúminas e al lago Nenuial, si moltiplicarono e colonizzarono le vaste regioni del Minhiriath e dell'Arthedain e le colline e le brughiere tra il Mitheithel e il Bruinen, fondando numerose città ed insediamenti. Oltre ai Númenóreani sopravvissuti all'Akallabêth, ad Arnor risiedevano storicamente consistenti gruppi di uomini locali, imparentati comunque coi numenoreani in quanto discendenti degli Edain della Prima Era (in particolare da quelli della Casa di Hador che mai avevano attraversato gli Ered Luin o che successivamente erano ritornati indietro) e di popoli a loro affini; col trascorrere dei secoli, i Dúnedain si mescolarono con gli eriadoriani indigeni, fino a divenire un unico popolo indistinguibile.
Le città principali erano Annúminas, sulle rive del lago Nenuial che fu la prima capitale, che poi venne spostata a Fornost, detta Roccanorda nelle colline dell'Arthedain; vi erano Brea nelle colline del Nord, Tharbad sulle rive del Gwathló.
Re di Arnor I re dimorarono prima nella città di Annúminas e successivamente a Fornost. Arnor era alleato con il regno númenóreano meridionale (nonostante successivamente crebbero discordie), chiamato Gondor, ed i re dei due reami discendevano da un'unica nobile famiglia, che nella Seconda Era fu quella dei Signori di Andúnië nell'isola di Númenor. Primo Re di Arnor fu infatti Elendil l'Alto, figlio di Amandil, ultimo Sire di Andúnië. Elendil affidò il regno di Gondor ai propri figli Isildur ed Anárion.
Alla fine della Seconda Era ebbe luogo la grande guerra dell'Ultima Alleanza di Uomini ed Elfi contro Sauron, il quale venne sconfitto dacché Isildur gli tagliò dito ed Anello con Narsil, la spada del padre. Nella battaglia tuttavia perirono sia Elendil che Anárion. Isildur quindi istruì Meneldil, figlio del fratello defunto, e lo fece Re di Gondor. Nell'anno 2 T.E. Isildur intraprese il suo viaggio di ritorno al nord, ma subì un'imboscata degli Orchi, che uccisero lui ed i suoi tre figli maggiori. Re di Arnor divenne quindi Valandil, quartogenito di Isildur, che, ancor giovane, era rimasto al sicuro a Gran Burrone durante la guerra e le vicende immediatamente successive.
Questi furono i re che si succedettero nel Reame Unito di Arnor, detti Alti Re di Arnor o Re del Reame Unito. Le date indicate si riferiscono alla durata del loro regno. Elendil, 3320 S.E. – 3441 S.E Isildur, 3441 S.E. – 2 T.E. Valandil, 2 T.E. – 249 T.E. Eldacar, 249 T.E. – 339 T.E. Arantar, 339 T.E. – 435 T.E. Tarcil, 435 T.E. – 515 T.E. Tarondor, 515 T.E. – 602 T.E. Valandur, 602 T.E. – 652 T.E. Elendur, 652 T.E. – 777 T.E. Eärendur, 777 T.E. – 861 T.E.
Tutti i sovrani vissero un'esistenza lunga e pacifica, eccetto Re Valandur che morì in una spedizione militare, forse contro i Troll o contro gli Orchi. A differenza di Gondor, l'espansione di Arnor fu pressoché pacifica e contenuta, limitata a regioni abitate da Dúnedain di Númenor o da popolazioni comunque affini ed amiche, che vivevano in pace e prosperavano coi commerci e con le arti manuali, come ad esempio i Nani degli Ered Luin o gli Elfi del Lindon e di Gran Burrone. Eccetto che per alcune zone del Rhudaur, il regno era pressoché totalmente civilizzato e caratterizzato da un alto tenore di vita e da una diffusa prosperità.
I primi nove secoli del regno furono sostanzialmente caratterizzati da una pace diffusa e da buoni rapporti sia con gli stati vicini che col Reame di Gondor.
I Re dell'Arthedain Dopo Eärendur, il reame di Arnor si scisse in tre regni, ma solo in quello dell'Arthedain i Dunedain mantennero salda la dinastia e non decaddero pochi secoli dopo come nel Cardolan e nel Rhudaur (e qui i Re continuarono a portare il titolo di "Re di Arnor", oltre che dell'Arthedain). Nell'anno 1356 T.E., morti i discendenti di Eärendur sia nel Cardolan che nel Rhudaur, Argeleb I Re dell'Arthedain reclamò il titolo di Re di tutti i territori di Arnor. Così i re dell'Arthedain vennero annoverati tra i re di Arnor. Questi dunque furono i re che si succedettero nel regno dell'Arthedain. Le date indicate si riferiscono alla durata del loro regno. Amlaith (primogenito di Eärendur), 861 T.E. – 946 T.E. Beleg, 946 T.E. – 1029 T.E. Mallor, 1029 T.E. – 1110 T.E. Celepharn, 1110 T.E. – 1191 T.E. Celebrindor, 1191 T.E. – 1272 T.E. Malvegil, 1272 T.E. – 1349 T.E. Argeleb I, 1349 T.E. – 1356 T.E. Arveleg I, 1356 T.E. – 1409 T.E. Araphor, 1409 T.E. – 1589 T.E. Argeleb II, 1589 T.E. – 1670 T.E. Arvegil, 1670 T.E. – 1743 T.E. Arveleg II, 1743 T.E. – 1813 T.E. Araval, 1813 T.E. – 1891 T.E. Araphant, 1891 T.E. – 1964 T.E. Arvedui, 1964 T.E. – 1975 T.E. Arvedui fu l'ultimo Re del regno dei Dúnedain al nord. Dopo di lui cessò di esistere il Regno di Arnor. La stirpe dei re comunque si conservò intatta, a differenza che a Gondor, ed il primogenito di Arvedui, a nome Aranarth, divenne il primo dei Capitani dei Dúnedain. L'ultimo dei Capitani, circa mille anni dopo, fu Aragorn II, che all'epoca della Guerra dell'Anello tornò ad essere il Re degli Uomini e dei Regni Uniti di Arnor e Gondor col nome quenya di Elessar, seguito da suo figlio Eldarion.
I Re del Cardolan Dopo la secessione del Cardolan e l'insediamento di Thorondur, secondogenito di Eärendur, a Minas Girithlin, sappiamo che la linea di Isildur si mantenne salda nel Cardolan per alcuni secoli fino al 1349 della Terza Era. Morto l'ultimo discendente di Isildur nel Cardolan, infatti, essendo la casata estinta anche nel Rhudaur, Argeleb I dell'Arthedain reclamò la signoria su tutto l'Arnor.
Sappiamo poco del valore delle gesta dei sovrani del Cardolan discendenti di Eärendur, sebbene vi siano stati almeno nove sovrani di cui otto della Casa di Isildur, ovvero
Thorondur (861 - 936 T. E.) "il Magnifico" Turambar del Cardolan (936 - 1001 T. E.) Ciryon (1001 - 1079 T. E.) Tarandil (1079 - 1153 T. E.) Calimendil (1153 - 1235 T. E.) Tarcil (??? - ??? T. E.) Tarastor (??? - 1332 T. E.) - fine della Casa di Isildur del Cardolan Minalcar (Dunadan, ma non discendente di Isildur) <li> Altro/i sovrano/i non discendente da Isildur fino all'invasione da parte di Angmar.
I Re del Rhudaur La linea di Isildur nel Rhudaur, discendente dal principe Aldarion che si insediò nel borgo di Cameth Brin dopo la secessione, fu sempre debole e con pochissimo potere, essendo insidiata e contestata non solo dai nemici esterni (Orchi di Gundabad e successivamente dal Re Stregone di Angmar), ma anche da nemici interni quali i Baroni Dunedain locali e gli Uomini delle Colline, che costituivano la maggioranza della popolazione.
La linea di Isildur di Cameth Brin, dopo aver perso e recuperato il potere più volte, si estinse dunque molto presto nel Rhudaur, con la regina Elwen (o Elewen, a seconda delle versioni) nel 1307, ben prima della Casa di Isildur di Minas Girithlin, regnante nel Cardolan. Sono noti pochi nomi di sovrani del Rhudaur, ma si sa che ci furono una dozzina di sovrani di cui almeno sei appartenenti alla Casa di Isildur. Tra coloro che regnarono non discendendti di Isildur il più famoso è Rhugga l'Usurpatore, un uomo delle colline che prese il potere dopo Forodacil e governò dispoticamente; tuttavia il suo nome non è ricordato nel novero dei sovrani. I restanti sovrani dopo Elwen furono Uomini delle Colline, re fantocci nelle mani di Angmar.
Aldarion (861 - 951 T. E.) Orodreth (??? - ??? T. E.) Eldathorn (??? - 1031 T. E.) Eldarion (1031 - 1107 T. E.) Forodacil (1107 - 1179 T. E.) Elwen (1231-1307) Aldor, fratellastro di Elwen, non di sangue puro Elagost, fratellastro di Elwen, non di sangue puro <li> Numerosi sovrani, fantocci di Angmar
Lo smembramento del regno Dopo la morte dell'Alto Re Eärendur i tre figli Amlaith, Aldarion e Thorondur, che rivendicavano il trono, si accordarono e divisero il regno in tre stati distinti: Amlaith di Fornost, il primogenito, ebbe l'Arthedain, il nucleo originario di Arnor comprendente le regioni del Nord da Forochel fino alla foce del Baranduin; Thorondur il Magnifico, secondogenito e tuttavia il più capace ed abile dei tre, si prese i territori del sud composti da collinette, brughiere e dalle vaste praterie del Minhiriath fino al mare, ascendendo al trono del Cardolan; per ultimo, il terzogenito principe Aldarion si insediò nella città fortificata di Cameth Brin e divenne Re del Rhudaur, il regno più piccolo e instabile dei tre secessionisti, composto dai territori più impervi e selvaggi del fu Arnor, mai sottomessi e colonizzati completamente dai Dúnedain.
La Casa di Isildur, inizialmente prospera in tutti e tre i regni, ben presto declinò rapidamente nel Rhudaur e più tardi anche nel Cardolan; quando negli altri due regni ogni discendente di Isildur non fu più sul trono, re Argeleb I dell'Arthedain, dove la linea si mantenne sempre ininterrotta e il potere reale saldo, reclamò la signoria su tutto l'Arnor; in virtù di ciò, i suoi discendenti anteposero la radice 'ar(a)' nel loro nome.
La minaccia di Angmar fu il colpo di grazia al traballante potere degli Uomini dell'Ovest nell'Eriador, già provato dalle tre secessioni, dalle guerre fratricide e dalla Grande Epidemia. Il primo regno a cadere sotto Angmar fu il Rhudaur, seguito poco dopo dal Cardolan, il cui ultimo principe dúnadan, non appartenente alla Casa di Isildur, tentò una ormai inutile federazione con l'Arthedain nelle prime fasi dell'invasione agmariana. Il Re Stregone di Angmar sconfisse poi Arvedui dell'Arthedain, e gli ultimi Dúnedain di tale regno non ricostruirono lo Stato e le istituzioni feudali dopo la guerra. La distruzione della capitale Fornost causò la fine formale del potere politico dei Númenóreani al Nord, che devolvettero nei Raminghi del Nord.