Biografia Laureato a pieni voti all'Università Bocconi di Milano, colto ed effervescente in campo finanziario,Alberto Mazzuca, op. cit. p. 310 iniziò la sua carriera alla Châtillon dove diventò uno dei pupilli di Furio Cicogna per poi essere nominato direttore amministrativo e finanziario della Fidenza Vetraria. Nel settembre 1973 entrò nel gruppo Rizzoli-Corriere della Sera, pochi mesi prima dell'acquisto del quotidiano milanese e su segnalazione di Mino Spadacini, presidente del collegio sindacale della casa editrice, per occuparsi del settore finanziario e amministrativo. Pochi anni dopo divenne direttore generale, entrando nel consiglio d'amministrazione del gruppo con il 10% delle azioni.Cesare Lanza, Un grande talento rovinato da un'avventura disperata, in «La Verità», 29 ottobre 2017, pag. 16. E cominciò a comprare altri giornali facendo indebitare il gruppo.
Coinvolto nello scandalo del Banco Ambrosiano e della P2 (1981),Tassan Din era iscritto alla loggia P2 sin dal 1975. Vedi Massimo Fini, Il giornalismo fatto in pezzi, Venezia 2021, pp. 158-59 finì in carcere per le vicende legate all'amministrazione dell'azienda. Nel processo per il fallimento della casa editrice venne condannato a sei anni e quattro mesi di detenzione, mentre in quello inerente al Banco Ambrosiano gli fu inflitta una pena iniziale di quattordici anni, successivamente patteggiata a otto anni e due mesi. Si ritirò a Venezia dove nel 1994 acquisì La Stamperia, una gloriosa casa editrice chiusa per problemi economici, specializzata in libri d'arte. Due anni più tardi, nel 1996, rilevò una piccola casa editrice dando vita alla Canal & Stamperia Editrice. Affetto da SLA, morì a Parigi a 65 anni, per emorragia cerebrale nella casa della figlia Micol.
Note
Bibliografia Alberto Mazzuca, La erre verde. Ascesa e declino dell'impero Rizzoli, Milano, Longanesi & C., 1991 ISBN 88-304-0999-5
Categoria:Appartenenti alla P2 Categoria:Studenti dell'Università commerciale Luigi Bocconi