La Ford Laser è un'autovettura prodotta dalla Ford dal 1981 al 2003 in cinque serie. La versione berlina del modello è nota come Ford Meteor, che è stata commercializzata con questo nome in Australia dal 1981 al 1987 ed in Sudafrica fino al 1995.

Il contesto La Laser è stata una vettura compact venduta dalla Ford in Asia, Oceania, in alcune nazioni del Sud America e in Africa. Le versioni più comuni furono berlina e hatchback, sebbene furono disponibili su alcuni mercati anche vetture cabriolet, familiari e pick-up.

La Laser era in sostanza una versione ridisegnata della Mazda 323. La Ford infatti acquistò il 25% della Mazda nel 1979, ed il modello fu uno dei frutti della collaborazione tra le due case automobilistiche.

In Australia e Nuova Zelanda, dove la Ford aveva una forte presenza anche organizzativa, le vendite della Laser superarono quelle della quasi gemella giapponese, ma in nazioni asiatiche vicine, come Singapore, Malaysia, Giappone ed Hong Kong, era il contrario. Però, le sinergie con Mazda permisero alla Ford di mantenere una certa posizione commerciale anche in quelle zone. Ciò successe in Sud America, Africa e nei Caraibi, dove la Laser venne venduta e, in alcuni casi, anche prodotta.

La Laser venne assemblata, oltre che negli Stati Uniti., ad Oakville (Canada), a Taiwan, a Shah Alam e Selangor (Malaysia), a Hải Dương (Vietnam), a Rayong (Thailandia), a Sydney (Australia), in Giappone, in Nuova Zelanda, in Indonesia, in Messico ed a Valencia (Venezuela).

Le varie generazioni della Laser furono prodotte in “sottoserie”, che erano contraddistinte da una sigla; KA/KB per la prima generazione, KC/KE per la seconda, ecc..

La prima serie - KA/KB (1981–1985)

Questa generazione di Laser venne prodotta in due “sottoserie”, che erano contraddistinte con due sigle: KA, che venne prodotta dal 1981 al 1983, e KB, commercializzata dal 1983 al 1985.

I motori disponibili furono i seguenti: Mazda E1: 41 CV di potenza, 1,1 L di cilindrata, quattro cilindri in linea, 8 valvole, carburatore, monoalbero (disponibile sulle versioni L e GL in Nuova Zelanda) Mazda E3: 27 CV, 1,3 L, quattro cilindri in linea, 8 valvole, carburatore, monoalbero (disponibile sulle versioni L e GL) Mazda E5: 54 CV, 1,5 L, quattro cilindri in linea, 8 valvole, carburatore, monoalbero (disponibile sulle versioni L, GL e GHIA) Mazda E5: 59 CV, 1,5 L, quattro cilindri in linea, 8 valvole, carburatore, monoalbero (disponibile sulle versioni Sports) Mazda E5T: 78 CV, 1,5 L, quattro cilindri in linea, 8 valvole, carburatore, monoalbero, turbo (edizione limitata; disponibile sulle versioni Turbo) Mazda E5T, 85 CV, 1,5 L, quattro cilindri in linea, 8 valvole, iniezione, monoalbero, turbo (disponibile sulle versioni Turbo in Giappone)

La seconda serie - KC/KE (1985–1990)

Anche questa generazione di Laser venne prodotta in due “sottoserie”, che erano contraddistinte con due sigle: KC, che venne prodotta dal 1985 al 1987, e KE, commercializzata dal 1987 al 1990.

Il primo importante aggiornamento Laser/Meteor fu nel 1985, con il lancio della sottoserie KC. Tutte le versioni di carrozzeria vennero confermate, con l'aggiunta della familiare nel 1986. Una nuova variante, la TX3 (omologa della Ford Escort XR3 venduta in Europa), fu aggiunta, andando a posizionarsi tra gli allestimenti GL e Ghia. Sostituì la variante Sport della serie precedente. A differenza della Sport, la TX3 era offerta solamente in versione tre porte. Le versioni L e GL non erano più disponibili con carrozzeria tre porte. Un cambiamento importante fu l'introduzione di motori che potevano funzionare con benzina senza piombo, che diventò obbligatoria in Australia nel 1986. Il motore da 1,5 L di cilindrata, che nella generazione KB era opzionale sulle GL ma di serie sulla Ghia, fu rimpiazzato da un nuovo propulsore da 1,6 L. Per la prima volta, l'iniezione elettronica era disponibile come optional sulle Ghia e sulle TX3. I clienti che ordinavano il cambio automatico con questo motore, ricevevano un cambio controllato elettronicamente a quattro velocità, che era relativamente avanzato per una vettura di piccole dimensioni del 1985. Il motore da 1,3 L era montato di serie sulla L (solo sulla hatchback, dato sulla familiare era installato il propulsore da 1,6 L). Il motore da 1,6 L era montato di serie sulla GL, sulla Ghia e sulla TX3. L'iniezione era un optional sulla Ghia (di serie sulla familiare) e sulla TX3. La gamma offerta per la sottoserie KC fu: Laser L Laser GL Laser Ghia Laser TX3 Meteor L (solo familiare) Meteor GL Meteor Ghia

Nell'ottobre del 1987, la Ford introdusse una rivisitazione della sottoserie KC, la KE. Nell'occasione, ci furono diverse novità. Il nome Metor venne eliminato dalle versioni berlina e familiare, e ciò significò che esse ora erano denominate “Laser” come le hatchback. La TX3 era ora anche disponibile con motore sovralimentato. Su tutte le versioni era offerta, come optional, la trazione integrale. La TX3 con trazione anteriore fu molto rara, ed in seguito è diventata molto ricercata dai collezionisti. Gli esemplari con trazione anteriore erano importate dal Giappone, mentre tutti gli altri modelli erano fabbricati in un sobborgo di Sydney, Homebush.

La sottoserie KE era facilmente distinguibile dalla precedente KC da alcune differenze riguardanti la calandra, i fanali anteriori e posteriori, le protezioni anteriori e, per alcuni modelli, le ruote. Il cruscotto ed il quadro strumenti furono ridisegnati, e gli interni furono disponibili in colori differenti. A metà 1989, in preparazione alle nuove norme australiane per la progettazione delle autovetture che erano previste per il 1990, tutti i modelli ebbero in dotazione di serie la terza luce di “stop”. Quando la nuova generazione KF debuttò nel marzo del 1990, la familiare continuò ad essere offerta solo in versione GL fino al 1994, quando in Australia cessò la produzione della Laser.

La versione L è abbastanza rara, dato che era principalmente rivolta alle flotte aziendali. Essa aveva delle ruote in acciaio color argento di 13 pollici di diametro senza coprimozzo, un orologio analogico nel pannello strumenti, gli interni in vinile, ed era senza specchio retrovisore lato passeggero, protezioni posteriori, tergicristallo del lunotto ed infine lo schienale abbattibile dei sedili posteriori era ad un pezzo unico. La radio era solamente AM, e non c'era il riproduttore di cassette. L'aria condizionata non era disponibile. L'unico motore offerto era quello da 1,3 L di cilindrata, che era accoppiato ad un cambio manuale a quattro rapporti (non era disponibile il cambio automatico). La versione L familiare aveva lo stesso livello di allestimento, ma un motore diverso, da 1,6 L, anche se il cambio era il medesimo.

La versione GL fu la più popolare. Essa montava le stesse ruote della L, ma con coprimozzi con cromatura satinata a metà larghezza (che coprivano solo il centro della ruota), un orologio digitale, gli interni in tessuto, delle protezioni laterali, il tergicristallo posteriore, i pannelli rivestiti di castoro ed il divanetto posteriore frazionabile. L'autoradio era in grado di trasmettere le frequenze AM/FM ed aveva il riproduttore di musicassette. L'aria condizionata era offerta come optional. Il motore installato di serie era quello di 1,6 L di cilindrata, che era accoppiato con una cambio manuale a quattro velocità (il cambio manuale a cinque rapporti e la trasmissione automatica a tre velocità erano offerte come optional). Le berline e le familiari avevano di serie il cambio a cinque rapporti.

L'allestimento Ghia era al top dell'offerta. Erano in dotazione delle ruote nere da 14 pollici con copriruota di plastica che rivestiva l'intera ruota, il servosterzo, i paraurti e gli specchietti in tinta, gli interni in velluto, il contagiri, una console centrale con emblema della Ghia, un alloggiamento porta-guanti, il sedile del guidatore con sagomatura a supporto della regione lombare regolabile in altezza, un cassetto sotto il sedile anteriore del passeggero, gli interni particolarmente ricercati, lo specchietto sul parasole lato passeggero, il portabiglietti nel parasole lato guidatore, i poggiatesta posteriori, delle spie aggiuntive nel quadro strumenti, chiusura centralizzata con blocchetto illuminato lato conducente, specchietti esterni regolabili dall'interno, tasche posizionate sulle portiere anteriori e sui sedili, inserti cromati sulle modanature e sui paraurti. L'aria condizionata ed i vetri elettrici erano offerti come optional. La radio era digitale e poteva ricevere sia frequenze AM che FM, ed era completata da un riproduttore di cassette e da un sistema audio Dolby. Era installato di serie un motore da 1,6 L di cilindrata con l'iniezione come optional (era però di serie sulla familiare) ed un cambio manuale a cinque rapporti o automatico a tre velocità. In caso di motore ad iniezione, il cambio automatico era a quattro rapporti.

La TX3 era la via di mezzo tra la GL e la Ghia. Era equipaggiata da ruote di 14 pollici in lega di cromo satinato, interni sportivi in tessuto, inserti rossi sulle modanature laterali e sui paraurti, portellone del bagagliaio nero e pannelli delle portiere in castoro. L'iniezione era di serie, ed il cambio automatico non era disponibile. La TX3 possedeva anche una calandra integrale con fari sdoppiati e frecce incorporate nelle plastiche degli indicatori di direzione (le L/GL/Ghia avevano infatti le frecce inglobate nei fari anteriori) e la verniciatura a due colori.

A metà della gamma KE, la Ford introdusse due versioni speciali a numero di esemplari limitato, la "Redline" e la "Livewire". La Redline era basata sulla GL hatchback, mentre la Livewire era impostata sulle GL berlina e hatchback. La Redline possedeva le ruote in lega della TX3, una verniciatura a due colori e degli inserti rossi sulle modanature laterali e sui paraurti, l'aria condizionata ed il contagiri. La Livewire aveva invece gli inserti appena citati di colore giallo. Entrambe le versioni avevano un cambio manuale a cinque velocità, che si contrapponeva a quello a quattro rapporti offerto come standard sulle Laser ordinarie, ed un cambio automatico a tre velocità.

La KE era offerta nelle seguenti versioni: Laser L - hatchback o familiare Laser GL - hatchback, berlina o familiare Laser Ghia - hatchback, berlina o familiare Laser TX3 Laser TX3 Turbo Laser TX3 Turbo trazione anteriore La hatchback e la berlina vennero prodotte dal 1985 al 1990, mentre la familiare dal 1986 al 1994.

I motori offerti furono: Mazda E3, 49 CV di potenza, 1,3 L di cilindrata, quattro cilindri in linea, 8 valvole, carburatore, monoalbero, (disponibile sulle versioni L e GL) Mazda E5T, 85 CV, 1,5 L, quattro cilindri in linea, iniezione, 8 valvole SOHC Turbo (disponibile sulle cabriolet in Giappone) Mazda B6, 53 CV, 1,6 L, quattro cilindri in linea, carburatore, 8 valvole, monoalbero (disponibile sulle versioni GL e GHIA) Mazda B6, 62 CV, 1,6 L, quattro cilindri in linea, iniezione, 8 valvole, monoalbero (optional sulle GHIA e di serie sulle TX3) Mazda B6T, 100 CV, 1,6 L, quattro cilindri in linea, iniezione, 16 valvole, doppio albero a camme in testa, Turbo (disponibile sulle TX3 Turbo e sulle Turbo 4WD)

La terza serie - KF/KH (1989–1995)

I motori offerti per questa serie furono: Mazda B3, 47 CV di potenza, 1,3 L di cilindrata, 16 valvole, carburatore, monoalbero, (disponibile sulla versione XL) Mazda B6-2E, 64 CV, 1,6 L, 16 valvole, carburatore, monoalbero, (disponibile sulle versioni L, XL, GL, Horizon, Livewire e Indy) Mazda BP SOHC (o B8), 76 CV, 1,8 L, 16 valvole, iniezione, monoalbero, (disponibile sulle versioni Ghia, S e GLi) Mazda BP DOHC, 92 CV, 1,8 L, 16 valvole, iniezione, doppio albero a camme in testa, (disponibile sulla versione TX3 non sovralimentata) Mazda BPT, 117 CV, 1,8 L, 16 valvole, iniezione, doppio albero a camme in testa, sovralimentato, (disponibile sulla versione Turbo 4WD)