Vincitore di Wimbledon nel 1987, nel circuito maggiore ha vinto in totale 6 titoli in singolare e 11 in doppio, oltre a due edizioni della Coppa Davis nel 1983 e nel 1986. I suoi migliori ranking ATP sono stati il 4º in singolare nel maggio 1988 e il 6º in doppio nell'agosto 1984.

Biografia Detto "il Pirata", è celebre oltre che per il trionfo a Wimbledon nel 1987, per l'orecchino a forma di croce e per la bandana a scacchi che indossava durante gli incontri, che con il tempo è diventata il marchio di fabbrica del tennista australiano. Tra i suoi idoli da bambino vi erano i tennisti John Newcombe e Ken Rosewall. Ambientalista e sostenitore di Greenpeace, è un grande appassionato di musica rock. Dotato di grande affabilità, amava trattenersi a lungo con i suoi interlocutori e nelle occasioni mondane. Noto per il suo grande temperamento, non solo nei campi da tennis, alcuni suoi comportamenti hanno creato imbarazzo e sono stati problematici i suoi rapporti con la stampa, che ha accusato di essersi occupata in modo scorretto ed eccessivo della sua vita privata. Ha avuto una pazienza e una testardaggine non comuni nel recuperare la forma dopo i gravi infortuni subiti.

Nato in una famiglia cattolica, il padre Patrick Sr. era un avvocato ed ex giocatore di football australiano e ha gestito gli aspetti economici della carriera del figlio. A inizio carriera, ancora giovanissimo, Pat Jr. ha avuto una relazione con la modella norvegese Anne-Britt Kristiansen, dalla quale ha avuto due figli. Nel 1990 ha sposato Emily Bendit, con cui nel 1994 ha avuto i gemelli maschi Shannon e Jett; la coppia ha divorziato nel 2002 e in seguito Cash ha avuto spesso notevoli problemi economici, ma ha sempre trovato un modo per risolverli. Ha fondato diverse organizzazioni di beneficenza per risolvere problemi ambientali, per garantire sport e istruzione a bambini poveri, per aiutare i malati di cancro e gli indigeni australiani ecc.

Caratteristiche tecniche Giocatore specialista dei campi erbosi, è stato un grande interprete del serve & volley (servizio-volée). Da fondo campo alternava colpi potenti a leggere "pennellate" nell'impaziente attesa di crearsi l'opportunità di scendere a rete. Era inoltre dotato di grande velocità, agilità e potenza, particolarmente muscoloso nelle gambe e nelle spalle. Spettacolare, irruente, aggressivo e rissoso, dotato di gran classe, è stato spesso perseguitato da infortuni che gli hanno precluso la possibilità di mantenersi a lungo ai vertici del tennis mondiale. Verso fine carriera ha modificato con profitto la sua tecnica con l'apporto di uno scienziato dello sport, un miglioramento che lo avrebbe aiutato come allenatore.

Carriera da giocatore Juniores Si mette in grande evidenza da juniores raggiungendo il primo posto nella classifica mondiale di categoria nel 1981, anno in cui nei tornei juniores si spinge fino ai quarti al Roland Garros, dove viene eliminato da Mats Wilander, in finale a Wimbledon, persa 6-7, 5-7 contro Matt Anger, e in semifinale agli US Open. L'anno successivo, dopo i quarti all'Australian Open e la semifinale al Roland Garros, trionfa a Wimbledon e agli US Open superando nelle finali rispettivamente Henrik Sundström per 6-4, 6-7, 7-5 e Guy Forget per 6-3, 6-3.

1981, inizi da professionista Debutta nel tennis professionistico del Grand Prix nel gennaio 1981 con una sconfitta al primo turno del torneo di Adelaide. La settimana successiva vince il primo incontro da professionista nel Challenger di Perth. Dopo queste due prime isolate esperienze, inizia a giocare stabilmente nel circuito maggiore dall'ottobre successivo e in dicembre fa il suo esordio all'Australian Open con una sconfitta al primo turno.

1982, primi titoli Challenger, primo titolo Grand Prix in doppio, quarti all'Australian Open e top 100 Apre la stagione ad Adelaide e viene eliminato nei quarti dopo aver sconfitto il nº 20 del mondo Mark Edmondson, In primavera gioca nel circuito Challenger e arriva in semifinale a Tokyo e a Toyota. Nel torneo di Tokyo alza il suo primo trofeo da professionista vincendo il titolo in doppio con Craig A. Miller. Rientra nel circuito maggiore e subisce una serie di sconfitte al primo turno, tra le quali quella al suo esordio agli US Open. In ottobre disputa la sua prima semifinale del Grand Prix a Melbourne e tre settimane dopo vince il suo primo titolo Challenger in singolare a Sydney, superando in finale Craig A. Miller. Conferma il buon momento di forma in novembre all'Australian Open raggiungendo i quarti dopo aver eliminato Tim Wilkison e Wally Masur, prima di cedere in 4 set a Paul McNamee. Grazie a questo risultato entra per la prima volta nella top 100, al 69º posto. A fine anno vince il suo primo titolo del circuito maggiore in coppia con Chris Johnstone nel torneo di doppio dell'Adelaide II, dove esce di scena nelle semifinali in singolare.

1983, trionfo in Davis e primi titoli in singolare nel circuito maggiore Il 2 gennaio 1983, a soli 17 anni e 7 mesi, vince il suo primo titolo in singolare del circuito maggiore a Melbourne, sconfiggendo in finale per 6-4, 7-6 Rod Frawley. A fine mese migliora il best ranking portandosi in 43ª posizione. Il 4 marzo debutta nella squadra australiana di Coppa Davis e ottiene un successo e una sconfitta in singolare nella sfida vinta 4-1 contro la Gran Bretagna. Nella World Team Cup giocata in maggio vince tutti gli incontri disputati in doppio e due dei 5 incontri in singolare, perdendo contro Manuel Orantes nella finale vinta dalla Spagna. Nella stagione sulla terra rossa in Europa raccoglie soprattutto sconfitte e torna a mettersi in luce sull'erba arrivando nei quarti al Queen's (dove raggiunge anche la semifinale in doppio) e negli ottavi a Wimbledon. In luglio vince entrambi i singolari nei quarti di finale di Davis a Brisbane contro la Romania, eliminata con il punteggio di 5-0. Viene eliminato al terzo turno degli US Open da Bill Scanlon, che raggiungerà la semifinale, mentre perde la semifinale in doppio in coppia con John Fitzgerald contro Peter Fleming / John McEnroe.

Sconfitto nel primo incontro da Yannick Noah nella semifinale di Davis a Sydney contro la Francia, fissa il risultato finale di 4-1 in favore dell'Australia sconfiggendo Henri Leconte. Il 9 ottobre vince il suo secondo titolo Grand Prix in singolare a Brisbane superando in finale McNamee e trionfa anche nel torneo di doppio in coppia con lo stesso McNamee. A inizio dicembre viene eliminato nei quarti dell'Australian Open sia in singolare, da Ivan Lendl, che in doppio. Nelle settimane successive perde in semifinale a Sydney e nei quarti ad Adelaide rispettivamente da Joakim Nyström e Mike Bauer, che si sarebbero aggiudicati i titoli. A Sydney si impone nel torneo di doppio in coppia con Bauer. In questo periodo si porta al 35º posto nel ranking di singolare. Il 26 dicembre apre la finale di Davis contro la Svezia perdendo in 4 set contro Mats Wilander ma si riscatta 2 giorni dopo prendendosi la rivincita su Nystrom, al quale concede 6 soli giochi, regalando all'Australia il punto decisivo per la conquista del trofeo. A 18 anni e 7 mesi, diventa il più giovane tennista ad aver giocato una finale di Davis, record che sarebbe stato battuto da Rafael Nadal.

1984, semifinali a Wimbledon e agli US Open in singolare, finale in doppio a Wimbledon, top 10 in singolare e in doppio Inizia la nuova stagione in marzo e il primo risultato di rilievo è la semifinale raggiunta in aprile a Houston, dove si aggiudica il torneo di doppio in coppia con McNamee. La coppia australiana si impone a fine mese anche nella finale di Aix-en-Provence. Eliminato al primo turno al Roland Garros, sempre con McNamee vince in giugno il titolo al Queen's. Viene eliminato in semifinale al successivo Slam di Wimbledon, sconfitto in tre set da John McEnroe, dopo aver battuto tra gli altri il nº 4 ATP Mats Wilander e il nº 6 Andres Gomez. Arriva a un passo dalla vittoria nel torneo di doppio, sconfitto in finale con McNamee per 3-6 al quinto set da Fleming / McEnroe. A fine torneo sale al 17º posto nel ranking di singolare e in agosto al 6º in doppio, che rimarrà il migliore della carriera. In luglio si impone in entrambi i singolari nei quarti di Davis vinti 5-0 contro l'Italia. Raggiunge la semifinale anche agli US Open, dove si inchina a Ivan Lendl al tiebreak del quinto set dopo aver sprecato due match-ball e dopo aver eliminato Wilander nei quarti. Al termine del torneo entra per la prima volta nella top 10 del ranking in singolare raggiungendo la 7ª posizione. Nella semifinale di Davis persa 4-1 a fine settembre contro gli Stati Uniti a Portland, Cash viene seccamente sconfitto dal nº 1 del mondo McEnroe nel primo singolare e si consola con l'ininfluente ma prestigiosa vittoria sul nº 2 Jimmy Connors. A fine stagione arriva in finale a Melbourne e nei quarti all'Australian Open, dove si ferma in semifinale nel torneo di doppio.

1985-1986, infortunio alla schiena, crollo nel ranking e risalita, secondo trionfo in Coppa Davis Inizia la stagione in marzo imponendosi in un singolare e in doppio nella sfida di Davis vinta 3-2 a Spalato con la Jugoslavia. La settimana dopo perde contro Wilander la semifinale a Bruxelles. In aprile si aggiudica il torneo di doppio a Las Vegas in coppia con John Fitzgerald, assieme al quale raggiunge la finale in giugno al Queen's, dove esce nei quarti in singolare per mano di Boris Becker. Ancora con Fitzgerald supera Fleming / McEnroe nella semifinale del doppio a Wimbledon, ma vengono sconfitti nell'incontro per il titolo da Heinz Günthardt / Balázs Taróczy; in singolare non va oltre il secondo turno. Subito dopo deve osservare una lunga convalescenza, da tempo soffriva di dolori alla schiena e si deve fermare per un'ernia discale. Dopo il rientro nel febbraio 1986 non ottiene risultati di rilievo per alcuni mesi, il 2 giugno si opera inoltre d'urgenza per un'appendicite e in quei giorni precipita al 418º posto del ranking in singolare. Si ristabilisce in fretta e partecipa 3 settimane dopo a Wimbledon, dove a sorpresa batte Wilander e si arrende nei quarti di finale a Leconte. Rientra così nella top 100, al 99º posto, e stabilisce un record con un balzo in classifica di 314 posti. Nel secondo turno indossa per la prima volta la bandana a scacchi che lo contraddistinguerà nel prosieguo della carriera.

La settimana dopo vince sugli stessi campi di Wimbledon entrambi i singolari e il doppio nei quarti di finale di Coppa Davis 1986 in cui l'Australia supera per 4-1 la Gran Bretagna. Nella semifinale vinta contro gli Stati Uniti in settembre a Brisbane, si conferma in singolare battendo Tim Mayotte e ottiene il punto del 3-1 sconfiggendo Brad Gilbert dopo aver perso in doppio. Nel finale di stagione viene eliminato in semifinale in singolare da Lendl a Sydney e da Ramesh Krishnan a Hong Kong, dove perde la finale in doppio. Due settimane più tardi viene sconfitto nella finale di doppio anche a Stoccolma. Nella finale di Davis vinta 3-2 a Melbourne contro la Svezia il 28 dicembre, Cash è artefice della conquista di tutti e tre i punti per la propria squadra, vincendo sia i singolari contro Stefan Edberg e Mikael Pernfors che il doppio, giocato con John Fitzgerald contro Edberg e Järryd. Vince l'incontro decisivo contro Pernfors dopo essere stato in svantaggio di due set. In quel periodo sale nel ranking al 24º posto in singolare e al 34º in doppio.

1987, trionfo a Wimbledon e finale all'Australian Open, ritorno in top 10