Grenoble ( , in francese ; in arpitano , in italiano desueto Granopoli) è un comune francese di abitanti della Francia sud-orientale, nella regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi, capoluogo del dipartimento dell'Isère e antica capitale del Delfinato.

Terzo comune per popolazione della regione Alvernia-Rodano-Alpi, dietro a Lione e Saint-Étienne, si trova al centro della seconda agglomerazione urbana della regione dopo quella di Lione: la metropoli di Grenoble-Alpi conta infatti quasi abitanti. Grenoble è anche il sedicesimo comune francese per popolazione nonché la più grande metropoli alpina, davanti a Innsbruck, primato che le ha valso il nomignolo di "capitale delle Alpi". L'area urbana, invece, con i suoi abitanti, è l'undicesima di Francia (dati 2011).

La città ha oltre 2000 anni di storia. In epoca gallo-romana il borgo gallico era noto con il nome di Cularo, in seguito ribattezzato Gratianopolis. La sua importanza crebbe durante l'XI secolo, quando i conti d'Albon scelsero la città come capitale della loro provincia, il Delfinato. Questo status, consolidatosi in seguito all'annessione alla Francia, le permise di sviluppare la propria economia: Grenoble divenne quindi una città parlamentare e militare, alla frontiera con la Savoia. I suoi abitanti, chiamati Grenoblois in lingua francese, si sono distinti in svariate vicende che hanno coinvolto la Francia, dalle Grandi Guerre d'Italia, alla Rivoluzione francese, fino alla seconda guerra mondiale. La città è stata anche teatro di svariati progressi in ambito sociale e scientifico.

Grazie allo sviluppo industriale, iniziato nel XVIII secolo con la rinomata industria guantaria, accentuatosi nella seconda parte del XIX secolo con la "scoperta" dell'energia idroelettrica, Grenoble ha visto a poco a poco aumentare la propria importanza, con una crescita particolarmente accentuata durante il boom economico francese degli anni 1945-1975, periodo detto comunemente i Trenta gloriosi (les Trente Glorieuses): i Giochi olimpici invernali del 1968 sono diventati il simbolo cittadino di questo periodo di grande trasformazione urbana e sociale. Proseguendo ancora oggi sulla via dello sviluppo, Grenoble si configura come un grande centro scientifico europeo.

Nel 2022 Grenoble ha ricevuto il premio di Capitale verde europea.

Geografia fisica Territorio

Il comune di Grenoble si sviluppa in una piana al centro di tre massicci: il massiccio del Vercors a sud-ovest, quello della Chartreuse a nord e la catena di Belledonne ad est; approssimativamente si trova al centro della parte francese delle Alpi.

Questa prossimità con le montagne fece dire allo scrittore francese Stendhal: «All'estremità di ogni via, una montagna».

Grenoble si situa nella parte sud-est del territorio francese, a una distanza relativamente ridotta dall'Italia (in linea d'aria circa) e dalla Svizzera (in linea d'aria ).

L'agglomerazione di Grenoble si trova lungo l'asse del Solco alpino, che si estende da Valence, nel Drôme, fino a Ginevra, in Svizzera, e che comprende anche le cittadine di Chambéry, Annecy, Aix-les-Bains, Voiron e Romans-sur-Isère.

Benché si trovi attualmente alla confluenza dei fiumi Isère e Drac, la città in origine fu costruita a livello dei contrafforti della Bastiglia, su un leggero tumulo presente sulla riva sinistra dell'Isère, nel punto più facilmente sormontabile ed edificabile e che allo stesso tempo permettesse di accogliere un ponte prima della confluenza tra i due corsi d'acqua: l'Isère aveva scavato il proprio letto battendo contro lo sperone meridionale del Monte Rachais per poi proseguire il suo corso verso ovest perdendosi in numerosi meandri.

Allo stesso modo, i villaggi dei dintorni cittadini furono costruiti al riparo delle inondazioni, sui pendii dei tre massicci. È solo con la canalizzazione degli alvei fluviali che la città di Grenoble poté espandersi verso il resto della pianura.

Dal punto di vista topografico, il chilometro zero da cui parte il chilometraggio si trova sul ponte di via Marius Gontard. In linea d'aria, Grenoble si trova a da Chambéry, a da Valence, a da Gap, a da Vienne, a da Lione, a da Ginevra, a da Torino, a da Nizza, a da Marsiglia e a da Parigi.

Dal punto di vista del trasporto su gomma, invece, Grenoble si trova a da Torino, a da Nizza e a da Parigi.

Geologia e idrologia

L'agglomerato urbano si espande principalmente nella pianura formata dalla confluenza tra l'Isère e il Drac, ossia nelle valli dell'Isère, del Drac e del Grésivaudan, a formare una Y detta Y grenoblois, al cui centro si trova la città, coprendo la piana che si insinua tra i massicci della Chartreuse, di Belledonne e del Vercors.

Questa conformazione peculiare ci permette di definire la valle di Grenoble come cuvette grenobloise, ossia una valle particolarmente piatta di origine glaciale la quale, nonostante la posizione alpina, fa di Grenoble la città più piatta di Francia e tra le più piatte d'Europa, l'ideale per gli spostamenti in bicicletta.

anni fa, la fusione del ghiacciaio dell'Isère porta alla creazione d'un grande lago che perdura per oltre anni dando vita a un bacino lacustre wurmiano. Questo primitivo lago glaciale, ritirandosi, ha lasciato un notevole numero di corsi d'acqua emersi a seguito della sua progressiva scomparsa.

Ancora nel XVII secolo, quando il Drac non era ancora canalizzato, raggiungeva l'Isère in più punti diramandosi in numerosi meandri, verso l'attuale ponte della Porta di Francia. Il resto della piana, sottomesso ad inondazioni frequenti dell'uno e dell'altro corso d'acqua, si dividevano in paludi, coltivi e pascoli poveri. Nel corso dei secoli, la lotta degli abitanti per governare i due fiumi ha dato vita al simbolo de "il serpente e il dragone": il Drac, il drago, draco in lingua latina, era un torrente dalle inondazioni violente e repentine, prima della costruzione delle dighe per l'idroelettrico, mentre l'Isère, che forma numerose volute nella piana del Grésivaudan, è il serpente della mitologia locale.

Ancora oggi, il rapporto con l'acqua è particolare dato che alcune falde fratiche (nappes phréatiques) si trovano a meno di due metri dalla superficie, obbligando le nuove costruzioni a dotarsi di fondazioni speciali e rendendo qualunque progetto di trasporto sotterraneo irrealistico a ragione del costo finanziario che comporterebbe.

Orografia L'altitudine di Grenoble varia tra i 204 e i ; il comune si trova a di quota. La città è dominata dalla Bastiglia, un'antica fortezza difensiva costruita su un rilievo a circa , accessibile dal centro cittadino con la funivia di Grenoble Bastille, le cui cabine sono comunemente chiamate "les bulles" e sono divenute uno dei simboli cittadini.

Clima

Il clima di Grenoble e dintorni è piuttosto atipico: come per la vasta area del sud-est della Francia, si tratta di un clima semi-oceanico e semi-continentale, ma presenta anche una tendenza al clima mediterraneo, con precipitazioni estive molto più deboli che in inverno. Tuttavia, l'ambiente alpino circostante influenza a sua volta il clima, con temporali frequenti e condizioni meteorologiche molto variabili nell'arco della giornata, nonostante l'altitudine relativamente modesta della città che è in media di .

La corona di montagne frena i venti e diminuisce il loro effetto regolatore, tanto che l'escursione termica annuale è tra le più elevate di Francia, con una differenza di tra gennaio e luglio.. Allo stesso modo, l'escursione termica giornaliera è più marcata che altrove a causa delle cime che circondano la città: esse favoriscono un innalzamento delle temperature rapido con il Sole durante il giorno e permettono, durante la notte, un raffreddamento più efficiente. Per questi motivi, in inverno le temperature sono tra le più basse della Francia ma, in estate, la città è tra le più calde del paese, raggiungendo gli oltre ogni anno, temperatura che generalmente si mantiene per alcuni giorni consecutivi. Tra le annate più calde si ricordano il 2003, il 2006, e tutti gli anni tra il 2009 e il 2013.

Grazie all'ambiente montagnoso, si osservano lunghi periodi soleggiati sul bacino di Grenoble: le montagne limitano l'arrivo delle perturbazioni o delle nuvole basse, la cui formazione è interrotta dalle forti precipitazioni che cercano di spostarsi dai massicci confinanti. Di fatto, i massicci alpini formano una barriera ai venti occidentali piovosi, esacerbando in questo modo le precipitazioni che raggiungono quasi sulla città: le piogge sono dunque più abbondanti, gli inverni un po' più freddi e le estati più calde che nella vicina valle del Rodano.

La durata media del soleggiamento è prossima alle 2.100 ore all'anno, una media leggermente superiore a quella di Tolosa.

L'ambiente montagnoso, in questo caso dato dalle Prealpi del sud, induce a sua volta un fenomeno particolare: leffetto föhn che porta ad innalzamenti anomali delle temperature fuori stagione. Questo fenomeno, spesso associato al vento del sud, può verificarsi tutti gli anni ma si riscontra soprattutto in autunno e in inverno, quando le depressioni sono più frequenti e vigorose. A seguito di queste condizioni climatiche sono stati registrati oltre nel dicembre del 2000 e oltre ad ottobre 2006. Nella data del 23 luglio 2009, durante uno di questi fenomeni eccezionali, a Le Versoud, nei pressi di Grenoble, è stata registrata una temperatura minima di , mentre una minima notturna di è stata registrata a Vizille, a sud-est dell'agglomerazione, segnando il record della notte più calda mai misurata nella Francia metropolitana.

Segue una tabella comparativa tra città effettuata con dati di Météo-France: Città Eliofania (ore/anno) Pioggia (mm/anno) Neve (giorni/anno) Temporale (giorni/anno) Nebbia (giorni/anno) Media nazionale 1.973 770 14 22 40 Grenoble (Aeroporto Grenoble-Isère ) 2.066 934 17 32 28 Parigi 1.630 642 15 19 13 Nizza 2.668 767 1 31 1 Strasburgo 1.633 610 30 29 65 Brest 1.492 1.109 9 11 74

La tabella seguente rappresenta le temperature e le precipitazioni misurate nel periodo 1981-2010 alla stazione meteorologica dell'Aeroporto di Grenoble Isère (dati Météo-France):

Il clima di Grenoble città è decisamente diverso da quello del suo aeroporto, che si trova a circa a nord-ovest della città, nella val di Bièvre. Di fatto, la posizione strategica nel cuore dell'arco alpino dona alla città un clima più mite di qualche grado Celsius, variazioni di temperatura più importanti, un migliore irraggiamento e precipitazioni più abbondanti rispetto alla zona dell'aeroporto. Queste differenze sono evidenti nella tabella sottostante, che presenta le temperature medie e le massime rilevate alla stazione meteorologica di Grenoble - Saint Martin d'Hères nel periodo 1945-2012Températures et records pour Grenoble, www.meteo-grenoble.com:

Due mesoclimi diversi coesistono nell'agglomerazione di Grenoble.

Il nord-ovest della città è direttamente influenzato dalla cluse dell'Isère che favorisce l'inghiottimento del vento del nord tra i massicci del Vercors e della Chartreuse, creando un fenomeno chiamato "cannone sparaneve" (canon à neige in francese) da Météo-France che favorisce le precipitazioni nevose tra la stazione di Grenoble e Voreppe, come nel caso della nevicata del 28 ottobre 2012 che ha visto cadere varie decine di centimetri di neve nei pressi della stazione ferroviaria mentre nel centro storico, più a est, non cadde che qualche fiocco.