Biografia Thomas Doughty nacque a Filadelfia e imparò a dipingere da solo mentre era apprendista in una pelletteria. Fu uno dei primi artisti ad interessarsi dei paesaggi americani e a riprodurli nei suoi quadri. Egli si dedicò esclusivamente al paesaggio e lavorò prevalentemente nella sua città, ma anche a Boston e a New York. Doughty ebbe un notevole successo, non solo per il suo talento, ma anche perché l'attenzione e l'interesse degli americani per i loro paesaggi stava in quegli anni notevolmente crescendo. Fu noto ed apprezzato per i suoi quadri sereni e ricchi di atmosfera, che ritraevano i monti e i fiumi della Pennsylvania, del New England e, in particolare, della valle del fiume Hudson, a cui l'artista conferiva una dimensione quasi liricaAA.VV., L'Art des États-Unis, tradotto da Christiane Thiollier, edizioni Citadelles et Mazenod, Parigi, 1992, - ISBN 2850880604. Doughty infatti fu uno dei primi pittori della Hudson River School. Allo stesso tempo, sull'onda del Romanticismo, che Washington Allston (1779-1843) aveva introdotto e fatto conoscere negli Stati Uniti, Doughty propose anche immagini che esprimevano il fascino esercitato su di lui dagli aspetti stupefacenti, selvaggi e persino terrifici dei paesaggi stessi (si veda ad esempio "Storm Rising", del 1804, conservato al Museo di Belle arti di Boston).
Opere
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia Goodyear, Frank, Jr., "Life and Art of Thomas Doughty". Tesi di un Master, University of Delaware, 1969. "American Paintings and Sculpture: An Illustrated Catalogue". Ediz. National Gallery of Art, Washington, 1970. Walker, John Alan, "Thomas Doughty: Chronology and Checklist". Fine Art Source Material Newsletter 1, Gennaio 1971. Goodyear, Frank, Jr., "Thomas Doughty 1793-1856: An American Pioneer in Landscape Painting". Ediz. Pennsylvania Academy of the Fine Arts, Philadelphia 1973. Howat, John K., "The Thomas Doughty Exhibition". American Art Review 1, Gennaio-Febbraio 1974.
Altri progetti
Collegamenti esterni An exhibition catalog available as a full-text PDF from The Metropolitan Museum of Art Libraries