Per Reconquista (, spagnolo e portoghese per "riconquista") si intende la costruzione storiografica relativa al periodo durato quasi ottocento anni in cui avvenne la progressiva conquista dei regni moreschi musulmani di al-Andalus (come i musulmani chiamavano la parte di penisola iberica da loro dominata) da parte degli eserciti cristiani, che terminò il 2 gennaio 1492, con la capitolazione di Granada e del suo ultimo sultano, Boabdil di Granada, a Ferdinando e Isabella, Los Reyes Católicos ("I Re Cattolici"). Con la caduta di Granada e l'incorporazione del sultanato di Granada si completò inoltre l'unificazione territoriale della Spagna che assunse quasi del tutto i suoi confini attuali (la Navarra verrà incorporata solo nel 1512; altre modifiche territoriali avrebbero riguardato il Rossiglione e altre aree pirenaiche cedute alla Francia con il trattato dei Pirenei e il trattato di Llívia). La Reconquista interessò anche il territorio del Contado Portucalense e del successivo regno del Portogallo, formalmente riconosciuto nel 1139 come Stato autonomo. Nel Portogallo la Reconquista terminò con la conquista dell'Algarve, completata tra il 1238 ed il 1249.

La conquista fu seguita da una serie di editti (1499-1526) che costrinsero alla conversione i musulmani e gli ebrei locali, i quali vennero in seguito sistematicamente espulsi dalla penisola iberica, principalmente nel 1492, con il decreto dell'Alhambra, e nel 1609, con l'espulsione dei moriscos. A partire dal XIX secolo la storiografia occidentale usa il termine Reconquista per definire quella che in precedenza era stata considerata come una restaurazione del Regno visigoto sui territori conquistati dai musulmani. Il concetto di Reconquista, consolidato nella storiografia spagnola nella seconda metà del XIX secolo, era associato allo sviluppo di un'identità nazionale spagnola, sottolineando aspetti patriottici e romantici.

Storia La conquista musulmana della penisola iberica ebbe inizio nel 711, quando un esercito composto da berberi e arabi guidato da Tariq ibn Ziyad attraversò lo stretto di Gibilterra. Nel luglio del 711 ebbe luogo la battaglia del Guadalete tra gli invasori e le forze del regno visigoto guidate da Roderico. La vittoria delle forze arabo-berbere convinse il governatore omayyade dell'Ifriqiya Musa ibn Nusayr ad intervenire a sua volta nella penisola iberica, conducendo una campagna congiunta con Tariq ibn Ziyad che si concluse con la conquista o la sottomissione di vaste aree.

L'inizio della Reconquista viene tradizionalmente individuato nella ribellione di Pelagio, culminata nella battaglia di Covadonga, avvenuta nel 718 o 722. L'importanza di tale evento è stata tuttavia messa in dubbio da parte della storiografia, che la descrivono come una semplice rivolta locale. Altri storici hanno invece negato la storicità della battaglia e della stessa figura di Pelagio. La battaglia è menzionata dallo storico arabo al-Maqqari, sia pure diversi secoli dopo tale evento e dalla Cronaca di Albelda, composta nel IX secolo.

Le battaglie contro i musulmani non impedirono ai regni cristiani di combattersi l'un l'altro o di allearsi con i sovrani musulmani che, a loro volta, erano in guerra o inimicizia fra loro. Ad esempio, i primi re di Navarra erano familiari dei Banu Qasi di Tudela, mentre emiri e califfi omayyadi di al-Andalus (e, successivamente, altri sovrani dei Reinos de Taifas) ebbero spesso mogli o madri nate cristiane. D'altro canto, secondo la fede islamica, era proibito il contrario, ovvero le donne musulmane non potevano sposare uomini cristiani. Anche campioni cristiani come El Cid forse vennero assunti da signori musulmani della Taifa per combattere contro i loro vicini.

Negli ultimi anni di al-Andalus, la Castiglia aveva la potenza militare necessaria a conquistare i resti del Sultanato di Granada, ma i re preferirono incassare i tributi imposti ai musulmani (parias), dal momento che il commercio granadino con il Vicino Oriente islamico e il Maghreb era ancora florido e i parias erano il principale mezzo con cui incassare il prezioso oro africano, che poi si diffondeva nell'Europa medioevale, strutturalmente a corto di tale metallo prezioso.

Nell'Alto Medioevo, la lotta contro i musulmani in Spagna fu collegata alla lotta dell'intera cristianità contro l'assalto islamico. Gli ordini militari come l'Ordine di Santiago, l'Ordine di Montesa e l'Ordine militare di Calatrava vennero fondati e chiamati a svolgere la propria attività militare nella Penisola iberica. I Papi chiamarono i cavalieri d'Europa alle crociate nella Penisola, tanto che navarresi, castigliani e aragonesi si riunirono nella colossale e vittoriosa Battaglia di Las Navas de Tolosa (1212).

I grandi territori concessi in premio agli ordini militari e ai nobili furono alle origini del latifondismo nell'odierna Andalusia ed Estremadura. Durante il processo della Reconquista, vennero alla luce le traduzioni greche e gli sviluppi arabi delle opere scientifiche di autori classici e dell'Ellenismo, quali: Platone, Aristotele, Ippocrate, Euclide, Archimede, Tolomeo e Galeno. Dall'VIII al IX secolo, in tutta l'Europa si diffusero principalmente opere in lingua araba, mentre a partire dal XII aumentò vistosamente il numero di manoscritti greci tradotti in lingua latina, che alimentarono il Rinascimento medievale.

Regni cristiani durante la Reconquista Regno delle Asturie Regno di Navarra Regno di Viguera Contea di Aragona Regno di Aragona Corona di Aragona

Regno di León Regno di Galizia Contea di Castiglia Regno di Castiglia Corona di Castiglia Contado Portucalense Regno del Portogallo Regno di Valencia Regno di Maiorca

Tipi sociali della Reconquista Le avanzate e ritirate crearono diversi tipi sociali: i Mozarabi: discendenti degli abitanti visigoti o ispano-romani che non si convertirono all'Islam, ma che vivevano secondo i costumi degli Arabi. Alcuni di loro migrarono a nord nei periodi di persecuzione. i Muladi: cristiani convertiti all'Islam dopo l'invasione. i Rinnegati: cristiani che abbracciarono l'Islam e spesso combatterono contro i loro ex-compatrioti (ma vi furono, come è del tutto evidente, anche esempi contrari, il più famoso dei quali fu probabilmente quello di ‘Umar ibn Hafsūn). i Conversos: ebrei costretti a diventare cristiani, ma che continuarono a praticare l'Ebraismo e finirono per diventare vittime dell'Inquisizione spagnola, finendo con il dover lasciare la Spagna nel 1492 secondo le volontà dei sovrani spagnoli Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia. i Mudéjar: musulmani residenti in terre riconquistate dai cristiani. Erano in genere contadini. La loro architettura caratteristica in mattoni di adobe venne frequentemente impiegata per le chiese commissionate dai nuovi signori. I loro discendenti, dopo le conversioni forzate successive al 1492, vennero chiamati moriscos.

Attualmente, lungo la costa del Mar Mediterraneo, i festival di moros y cristianos ("mori e cristiani") ricreano le battaglie come parate colorate, ricche di costumi elaborati e di fuochi d'artificio.

Cronologia Wali omayyadi di Al-Andalus 711: Battaglia del Guadalete; i Musulmani penetrano in Spagna. 718: Inizio della rivolta dei Visigoti, guidati da Pelagio, contro i musulmani, con esito negativo che costringe Pelagio, con circa 300 uomini, a rifugiarsi sui monti delle Asturie. 719-720: I mori sferrano l'attacco contro la Gotia, ultima resistenza del regno dei Visigoti e conquistano sia Barcellona sia Narbona. 9 giugno 721: Alla Battaglia di Tolosa i mori di al-Andalus subiscono la loro prima sconfitta ad opera del duca d'Aquitania, Oddone I il Grande, che all'assedio di Tolosa, assieme ai suoi alleati, i Franchi di Neustria, ottiene una schiacciante vittoria sull'esercito del Wali Al-Samh ibn Malik al-Khawlani, che muore nel corso della battaglia. Dai cronisti Arabi, per il grande esercito impiegato e per il numero di morti (molti più dei circa che sembra siano stati contati dopo la battaglia) tra i mori di al-Andalus, fu considerata una grande disfatta, ben più importante di quella successiva di Poitiers. 722: Battaglia di Covadonga vinta da Pelagio su un contingente di Mori guidati dal generale Al Qama. 732: Il Wali di al-Andalus, il generale, Abd al-Rahman ibn Abd Allah al-Ghafiqi, sconfigge il duca d'Aquitania Oddone I nella Battaglia di Bordeaux. 17 ottobre 732, Battaglia di Poitiers: Carlo Martello, alla guida dei Franchi arresta la progressione musulmana a nord dei Pirenei. L'esercito di Abd al-Rahman, pur superiore di numero, è sconfitto ed il generale perde la vita nel corso della battaglia. 740: Le truppe di Alfonso I il Cattolico, re delle Asturie e duca di Cantabria, occupano la Galizia, abbandonata dai Berberi di al-Andalus. 750-755: Alfonso I conquista anche parte del León e si spinge nella Rioja (fino a Burgos), senza poterla però ripopolare.

L'emirato 756: Abd al-Rahman I, principe della dinastia regnante degli Omayyadi del califfato di Damasco, che, nel 750, è sfuggito al massacro della sua famiglia provocato dalla "rivoluzione abbaside", sconfigge il Wali di al-Andalus, Yūsuf ibn ʿAbd al-Raḥmān al-Fihrī e si proclama emiro di al-Andalus 778: La retroguardia dell'esercito di Carlo Magno, che sta rientrando in Francia, dopo aver attaccato Saragozza, è annientata nella Battaglia di Roncisvalle dai Baschi, dove muore il paladino Rolando. 785: I Franchi prendono Gerona. 798: Il re delle Asturie, Alfonso II il Casto, conquista Lisbona, ma non riesce a tenerla. 798-802: I Franchi occupano dei territori in Aragona e, nell'802, creano la contea di Aragona 800-801: I Franchi prendono Barcellona, creando la contea di Barcellona e negli stessi anni creano la Marca di Spagna, che avrebbe dovuto difendere dai mori un territorio compreso tra i Pirenei e la valle del fiume Ebro. 806: I Franchi prendono Pamplona, così come nell'812. Ma in ambedue i casi non riescono a occuparla stabilmente sempre contrastati dai Baschi, guidati da un membro della famiglia Arista, Iñigo Íñiguez. 814: Secondo la tradizione durante il regno del re delle Asturie, Alfonso II è scoperta la tomba dell'Apostolo San Giacomo (Santiago) per merito di un eremita di Compostela, che il re convertì nel centro del pellegrinaggio incentrato sul Cammino di Santiago per tutta la Cristianità. 824: Íñigo I Íñiguez Arista è incoronato re di Pamplona dopo che con l'aiuto del suo fratellastro, Musa ibn Musa dei Banu Qasi, e del conte d'Aragona, Garcia Galindez il Malvagio, aveva respinto i Franchi, condotti dal duca di Guascogna, Aznar I Sánchez. 825-840: Il re delle Asturie, Alfonso II per le sue vittorie contro i musulmani consolida, ripopolandole, la sua presenza in Galizia, León e Castiglia, ed iniziò l'insediamento nel nord del Portogallo. 844: Il re delle Asturie, Ramiro I, nella celebre battaglia di Clavijo, nella provincia de La Rioja, sconfisse un contingente di truppe dell'Emiro Abd al-Rahman II ibn al-Hakam, con l'aiuto, secondo la leggenda, dell'apostolo Giacomo (Santiago). 850: Il figlio di Ramiro I, Ordoño I delle Asturie crea la contea di Castiglia nella parte orientale del regno delle Asturie, per il fratellastro, Rodrigo di Castiglia. 855: Il re delle Asturie, conquista la città di León ai mori. 859: I Vichinghi razziano la costa iberica, attaccando il regno di Navarra, il cui re, García I Íñiguez, passando dalla vecchia alleanza coi Banu Qasi a quella con il re delle Asturie, Ordoño I trionfò sugli Scandinavi; poi sempre insieme sconfissero i Banu Qasi, nella battaglia di Albelda. 866-880: Alfonso III il Grande, figlio di Ordoño I delle Asturie, continua a ripopolare il nord del Portogallo (Porto, Coimbra, Viseu e Lamego). 868: Dopo la conquista di Porto, Alfonso III crea la contado Portucalense e il primo conte è Vímara Peres.