Beatles for Sale è il quarto album in studio del gruppo musicale britannico The Beatles pubblicato nel 1964 dalla Parlophone e prodotto da George Martin.
Storia La lavorazione dell'album, registrato nelle pause fra le lunghe ed estenuanti tournée che videro il quartetto impegnato per tutto il 1964., incominciò appena un mese dopo la pubblicazione del precedente A Hard Day's Night.. A differenza di quest'ultimo, l'album include numerose cover a compensare la mancanza di materiale originale sufficiente a riempire un nuovo LP. Pur considerando che si tratta del quarto album del gruppo in soli due anni, esso viene generalmente considerato dalla critica come il meno interessante nella discografia dei quattro di Liverpool«Nessuno potrebbe considerarlo come “scarso” – come nessun altro album dei Beatles, del resto – ma tutti lo considerano il pezzo più scarso dell'intera loro collezione […]». . E secondo Mark Hertsgaard l'album fu «L'unico vero infortunio artistico della Beatlemania», .. Fu pubblicato una settimana dopo il singolo I Feel Fine/She's a Woman..
Copertina L’immagine della copertina del fotografo Robert Freeman che ritrae i Beatles in un’atmosfera autunnale dà luogo a due diverse interpretazioni. C’è chi li vede sfiniti per i ritmi frenetici che compromettevano la loro capacità creativa... E chi invece considera che la foto rappresenti la transizione che in quel momento il gruppo stava attraversando verso una maggiore consapevolezza musicale e compositiva..
Brani
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Apre l'album una composizione di John Lennon ispirata, per ammissione dello stesso autore, al brano Silhouettes portato al successo nel 1957 dal quartetto dei Rays.. Paul ricorda di essere intervenuto per aiutare John a completare la canzone concorrendo all'elaborazione della terza strofa e del middle eight.
Il testo ripercorre alcuni dei tratti distintivi di John, in particolare il senso di abbandono e la sindrome del rifiuto.. Musicalmente, è accompagnata dalla chitarra ritmica acustica (come acustica è anche la chitarra di George), la voce di Lennon è manipolata con effetti eco in fase di missaggio..
La registrazione, effettuata nella seduta serale del 30 settembre 1964, richiese otto take che videro fra l'altro i battiti di mani di tutti e quattro i membri del gruppo e il pianoforte di George Martin..
I'm a Loser
Di nuovo Lennon in un pezzo inequivocabilmente personale, un autoritratto.. Su questo brano avrebbe detto infatti John: «Ho sempre scritto di me quando ne ho avuto la possibilità […] Mi interessa la musica che parla in prima persona»..
Con un titolo emblematico dell'amaro pessimismo lennoniano, I'm a Loser – registrata in otto take il 14 agosto – viene messa in relazione alle successive Help! e Nowhere Man in quanto le tre composizioni costituiscono sotto il profilo emotivo ed esistenziale una richiesta di soccorso da parte di John.. Il testo, abbozzato durante la sua permanenza a Parigi, risente dei testi di Bob Dylan, che in quel periodo era oggetto di attenta analisi – oltre che di grande apprezzamento – da parte dei Beatles e in particolare di Lennon«Penso che sia stato Dylan ad aiutarmi a realizzarla [...] attraverso le sue canzoni», in ..
Baby's in Black
Primo pezzo scritto ad appena un mese dalla pubblicazione dell'album A Hard Day's Night, venne composto congiuntamente da McCartney e Lennon nella casa di quest'ultimo a Kenwood, dove i due si trovarono con l'intenzione di produrre qualcosa di bluesy. La musa ispiratrice del brano è da molti considerata Astrid Kirchherr, l'affascinante artista tedesca divenuta loro amica nel periodo di Amburgo., qui rappresentata in lutto per la morte di Stu Sutcliffe..
Il motivo del brano e il suo primo verso ricalcano una vecchia melodia folk, Oh Dear, What Can the Matter Be, Johnny’s So Long at the Fair.. Il tempo è in 3/4, allora innovativo per i moduli compositivi del gruppo, e il pezzo venne considerato così convincente che in seguito nei concerti dal vivo Baby's in Black sarebbe stato eseguito come terzo pezzo in scaletta dopo Rock and Roll Music e Long Tall Sally..
L'apertura con le note di George Harrison lascia spazio alla linea vocale che, altro elemento di novità, viene interamente cantata a due voci dagli autori.. Il pezzo fu registrato l'11 agosto in quattordici take delle quali solo cinque erano complete. In quell'occasione, Harrison volle prendere l'iniziativa – scavalcando il produttore George Martin – di scegliere le modalità tecniche e sonore del breve assolo iniziale. Fu la prima volta che il gruppo mostrò di voler assumere il controllo della propria produzione artistica..
Nel 1984 il brano fu riproposto in una cover di Elvis Costello.
Rock and Roll Music
Dopo Roll over Beethoven, inclusa nel secondo album With the Beatles, Rock and Roll Music è un altro doveroso omaggio a Chuck Berry, nei cui confronti i Beatles sentivano un grosso debito artistico, considerandolo uno dei pilastri della loro formazione musicaleLennon riteneva che Chuck Berry fosse «uno dei più grandi poeti del tempo, un poeta del rock» e aggiungeva: «Mi è piaciuto tutto quello che ha fatto. Sempre.» In .. I pezzi di Berry – assieme a quelli di Elvis Presley – erano i più apprezzati dal gruppo e quelli riproposti più di frequente nei loro concerti live.
Poiché il brano era da tempo nella scaletta delle esibizioni dal vivo, i Beatles avevano acquisito grande familiarità con l'esecuzione e pertanto fu necessaria una sola prova per raggiungere il risultato finale, che ha il sapore “da palco”. La performance del gruppo è notevole, tale da superare in potenza la stessa versione originale.. Particolarmente contagiosa la prova vocale di Lennon, che coinvolse George Martin in una energica linea pianistica di rock’n’roll. Ma secondo i ricordi di un tecnico EMI testimone oculare presente in sala quel giorno, il piano era suonato da Paul McCartney che aveva ceduto il basso a George Harrison. In ..
I'll Follow the Sun
La canzone fu composta da Paul McCartney nel 1959, quando ancora l'autore abitava in Forthlin Road.. L'anno successivo, nel bagno di casa McCartney il brano venne inciso dal gruppo su un registratore a nastro, in un demo contenente altri sedici pezzi fra i quali Hello Little Girl e One after 909, assieme a successi di Eddie Cochran, Carl Perkins, Fats Domino, Elvis Presley e Gene Vincent.. Secondo quanto ricorda Pete Best., l'autore eseguiva il pezzo al pianoforte come intermezzo fra due spettacoli almeno dal 1960, eppure solo quattro anni dopo, a causa della mancanza di materiale di loro produzione, i Beatles decisero di recuperarlo per rimpolpare l'albumCosì spiegò Paul: «Di tanto in tanto, ci viene in mente un brano valido di quelli che avevamo composto agli inizi della nostra carriera, e uno di essi, I'll Follow the Sun appunto, è contenuto in questo LP.» In .. Il middle eight della versione originaria fu trasformato radicalmente., il tempo del pezzo fu rallentato e venne rimossa la coda che originariamente ripeteva per tre volte il verso “but tomorrow may rain so, I'll follow the sun”..
I'll Follow the Sun venne registrata il 18 ottobre in otto sessioni, di cui l'ultima fu considerata la migliore e fu anche l'unica a presentare l'assolo centrale eseguito con la chitarra elettrica, in luogo della chitarra acustica delle precedenti. Le ovattate percussioni che segnano il tempo sono ottenute da Ringo Starr schiaffeggiando le proprie cosce, con un microfono posizionato fra le ginocchia..
Mr. Moonlight
Le cover che il gruppo incise per Beatles for Sale facevano tutte parte del repertorio dei concerti e perciò la loro esecuzione in sala di registrazione era generalmente piuttosto rapida e agevole. Mr. Moonlight in questo senso costituisce un'eccezione. Le prime quattro take furono registrate il 14 agosto: ci sono già l'incipit vocale di Lennon e i tamburi africani (suonati da Harrison), ma la sezione mediana strumentale è eseguita dalla chitarra. La versione non si dimostrò soddisfacente e la canzone venne lasciata riposare; fu ripresa per un rifacimento dopo ben due mesi, il 18 ottobre, in otto take che videro, fra l'altro, l'inserimento dell'assolo di organo Hammond suonato da Paul McCartney, al posto di quello di chitarra della precedente versione..
L'originale era stato composto da Roy Lee Johnson ed eseguito nel 1962 da Willie Perryman, musicista statunitense a quei tempi noto come Dr Feelgood and the Interns, formazione semisconosciuta al grande pubblico, ma non agli addetti ai lavori – nel 1966 la loro Bald Headed Lena sarebbe stata ripresa dai The Lovin' Spoonful di John Sebastian. La versione di Beatles for Sale è uno dei brani meno apprezzati in tutto il repertorio dei Beatles..
Kansas City/Hey-Hey-Hey-Hey!
Un altro omaggio al rock’n’roll d'oltreoceano. Little Richard aveva composto e inciso nel 1956 il pezzo Hey-Hey-Hey-Hey!, ma dal 1959 lo aveva fuso in un medley assieme a Kansas City. Quest'ultimo brano era stato scritto nel 1951 da Mike Stoller e Jerry Leiber, e inciso nel 1952 da Little Willie Littlefield con il titolo Kansas City Loving..
Nel 1962 i Beatles avevano suonato ad Amburgo con Little Richard e successivamente in Inghilterra come gruppo di spalla nel tour europeo del musicista statunitense, e attraverso questi incontri Paul McCartney imparò l'urlo tipico di Richard.. Ma ben prima di allora il medley era nel repertorio dei concerti dei Beatles. Venne poi accantonato nel 1963 e ripreso l'anno successivo, in occasione di una esibizione del gruppo a Kansas City, qualche settimana prima di essere registrato in studio..
Il 18 ottobre, i quattro si ritrovarono in sala di incisione e, forti della confidenza che avevano con l'esecuzione del pezzo, lo registrarono in un fiato tanto che dei due nastri di prova il migliore fu considerato proprio il primo. Il critico Mark Lewisohn sostiene che all'incisione contribuì anche George Martin al piano, «a stento udibile».. La carica di energia con cui i Beatles eseguirono il medley, l'assolo di George e in particolare la voce graffiante di Paul fecero dell'esecuzione una delle cover meglio riuscite nella carriera dei Beatles.
Eight Days a Week
Il titolo del brano d'apertura del lato B dell'album è dovuto, secondo una testimonianza di Paul McCartney, a una buffa espressione di uno degli autisti di cui si serviva il musicista, che con quelle parole intendeva lamentarsi degli estenuanti ritmi di lavoro.. Altre fonti accreditano la frase a Ringo Starr, non nuovo a divertenti bisticci di parole (come ad esempio il celebre «a hard day's night»), il quale avrebbe coniato quell'espressione surreale col medesimo intento attribuito all'autista di PaulFra gli altri ..
Eight Days a Week è il primo pezzo nella storia del rock a presentare una dissolvenza in apertura e non, come avveniva comunemente, in coda. La registrazione richiese l'intera sessione pomeridiana e quella serale del 6 ottobre. Paul si presentò infatti in studio con la canzone abbozzata, senza introduzione né middle eight., e in sala il gruppo cominciò a incidere dei nastri di prova con sistemazioni e aggiunte per completare il brano. Una volta eletta la sesta take come buona, si procedette con altre sette per fissare la voce di John (benché la composizione fosse di Paul e generalmente nel gruppo all'autore del pezzo veniva affidata anche la voce solista). Il 18 dello stesso mese ebbero luogo altre due registrazioni per la conclusione del brano, mentre il fade in venne elaborato nella sala di controllo dello Studio 2 in fase di remixaggio..
Paul McCartney sperava che la sua composizione fosse pubblicata come singolo, e le sue aspettative durarono finché John non propose I Feel Fine che si dimostrò subito superiore scalzando il pezzo di Paul.. Come in diversi altri casi, in seguito John – nonostante la sua convincente prova vocale – sminuì il brano, tacciandolo di affettazione e frivolezza.
Words of Love