La sinfonia n. 9 in Do maggiore K 73/75a è una composizione di Wolfgang Amadeus Mozart composta intorno al 1769.
Storia Contesto La carriera di Mozart come sinfonista era iniziata a Londra durante la grande tournée europea della famiglia Mozart fra il giugno 1763 e il novembre 1766. Il padre, Leopold, aveva pianificato il viaggio per esibire il talento dei propri figli, Wolfgang e Maria Anna, presso le principali corti europee. In questo periodo Wolfgang venne a contatto con le principali tradizioni musicali europee (tedesca, britannica, francese e italiana) e realizzò le sue prime sinfonie, che si ponevano nel solco delle composizioni in tre movimenti all'italiana in stile galante di Carl Friedrich Abel e di Johann Christian Bach. Inoltre, ascoltò anche le sinfonie di altri compositori come Thomas Arne, William Boyce e Giuseppe Sammartini.
In seguito, Leopold e i suoi figli trascorsero diversi mesi nel 1768 a Vienna durante i quali Wolfgang adattò il proprio stile ai gusti del pubblico viennese, adottando fra le varie cose la struttura della sinfonia in quattro movimenti. Wolfgang e suo padre Leopold fecero tre viaggi in Italia fra il dicembre 1769 e il maggio 1773. In questo periodo Wolfgang alternò i suoi viaggi con soggiorni a Salisburgo, durante i quali compose l'opera Mitridate, re di Ponto, oltre a diverse sinfonie influenzate dal gusto italiano. Nel 1772 e nel 1773 Mozart visse un periodo di entusiasmo per la scrittura sinfonica, componendo ogni anno sette nuove sinfonie (dalla n. 15 alla n. 27). Ridusse poi la sua attività in questo campo e, nei due anni successivi, apparvero solo tre nuove sinfonie (le n. 28, n. 29 e n. 30).
Composizione La data di composizione di quest'opera è incerta. Secondo alcuni musicologi fu scritta nel 1769 o nel 1770, durante il primo viaggio di Mozart in Italia. Altri, come Neal Zaslaw, la collocano invece dopo l'estate del 1772. Potrebbe essere stata iniziata a Salisburgo prima dell'inizio del viaggio in Italia e completata durante lo stesso. Il manoscritto autografo riporta la data 1769, ma fu probabilmente aggiunta arbitrariamente dall'editore Johann Anton André. Non è neanche chiaro se Mozart scrisse questa sinfonia per un'esecuzione a Salisburgo o per qualche mecenate italiano.
Prima esecuzione e pubblicazione La data e il luogo della prima esecuzione non sono noti e non si conosce neanche lo scopo originario della composizione. Il manoscritto autografo è conservato presso la Biblioteca Jagellonica di Cracovia e può essere consultato online. La prima edizione a stampa fu pubblicata nel 1879 da Breitkopf & Härtel a Lipsia, che la stampò con il nome Wolfgang Amadeus Mozarts Werke, Serie VIII, No. 9.
Strumentazione La sinfonia è scritta per un'orchestra composta da:
Archi: violino 1° e 2°, viola, violoncello/contrabbasso. Legni: due flauti e due oboi. Ottoni: due corni e due trombe. Percussioni: timpani in Do e in Sol.
La partitura non prevede espressamente il clavicembalo ma, nelle orchestre dell'epoca, era prassi comune utilizzare questo strumento, se presente, come basso continuo, anche senza notazione separata.Neal Zaslaw, «Mozart's Early Symphonies», libretto del CD Wolfgang Amadeus Mozart: Early Symphonies 1764-1771, Academy of Ancient Music, Jaap Schröder, Christopher Hogwood. Decca Records, 1986.
Struttura e analisi Nella sinfonia sono assenti i nomi dei movimenti, ma si possono comunque identificare tre parti:
Allegro, in Do maggiore, tempo C. Andante, in Fa maggiore, tempo 2/4. Minuetto, in Do maggiore, tempo 3/4, e Trio, in Fa maggiore, tempo 3/4. Molto allegro, in Do maggiore, tempo 2/4.
L'esecuzione integrale dura circa 12 minuti.
Allegro Il primo movimento, Allegro, è composto in Do maggiore ed è in tempo C. Si apre con una fanfara dell'intera orchestra, basata sull'accordo di Do maggiore, con gli archi in tremolo. Non ci sono ripetizioni per l'esposizione e lo sviluppo è in stile italiano. Di seguito, l'incipit del movimento:
Andante Il secondo movimento, Andante, è composto in Fa maggiore ed è in tempo 3/8. I flauti sostituiscono gli oboi, mentre corni, trombe e timpani sono muti. Un motivo caratteristico con ritmo puntato attraversa l'intero brano. Il primo tema è costruito da frasi antecedenti e consequenziali, che creano una sorta di domanda e di risposta fra le voci. La seconda sezione riprende dapprima il primo tema in Do maggiore, lo sposta brevemente in Sol minore e poi introduce un nuovo motivo con sospensioni in Si maggiore di sottodominante. Di seguito, l'incipit del movimento:
Minuetto e Trio Il terzo movimento, Minuetto e Trio, è in Do maggiore, che diventa Fa maggiore nel Trio, e il tempo è 3/4. Come nel minuetto della sinfonia n. 13, la viola non ha una parte propria, ma raddoppia semplicemente la linea del basso. Il trio, in Fa maggiore, contrasta con il minuetto per la strumentazione (soli archi), la dinamica e il carattere (timbro lirico e prevalentemente melodico). Di seguito, gli incipit del minuetto e del trio:
Allegro Il terzo e ultimo movimento, Allegro, è composto in Do maggiore e l'indicazione di tempo è 2/4. Strutturato in forma di rondò di gusto francese, presenta un ritornello lungo otto battute ed è basato sull'accordo ascendente di Do maggiore con una breve transizione al Fa maggiore. Di seguito, l'incipit del movimento:
Note
Bibliografia
Wolfgang Gersthofer, Sinfonien KV 16-134, in: Joachim Brügge, Claudia Maria Knispel (Hrsg.), Das Mozart-Handbuch, volume 1: Mozarts Orchesterwerke und Konzerte, Laaber-Verlag, Laaber, 2007, ISBN 3-8900-7461-8. Franz Giegling, Alexander Weinmann, Gerd Sievers, Chronologisch-thematisches Verzeichnis sämtlicher Tonwerke Wolfgang Amade Mozarts. Nebst Angabe der verlorengegangenen, angefangenen, übertragenen zweifelhaften und unterschobenen Kompositionen von Dr. Ludwig Ritter von Köchel, sesta edizione, Breitkopf & Härtel, Wiesbaden, 1964. Alfred Einstein, Chronologisch-thematisches Verzeichnis sämtlicher Tonwerke Wolfgang Amade Mozarts. Nebst Angabe der verlorengegangenen, angefangenen, übertragenen zweifelhaften und unterschobenen Kompositionen von Dr. Ludwig Ritter von Köchel, terza edizione, a cura di Alfred Einstein, Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1937.
Volker Scherliess, Die Sinfonien, in: Silke Leopold, Mozart-Handbuch, Bärenreiter-Verlag, Kassel, 2005, ISBN 3-7618-2021-6.
Altri progetti
Collegamenti esterni
Sinfonia 09