Riflessioni sulla guerra (Réflexions sur la guerre) è un saggio assai notoM. Zani, note in S. Weil, . di Simone Weil, pubblicato sulla rivista di Boris Souvarine La Critique sociale n. 10 del novembre 1933. La Weil aveva iniziato a collaborare alla rivista in settembre, pur rifiutando di aderire al Circolo comunista democratico di Souvarine.M. Zani, note in S. Weil, .
Nel 1934 Riflessioni sulla guerra fu pubblicato come opuscolo, in traduzione italiana, dall'anarchico Pio Turroni, esule in Francia ed animatore del Gruppo Edizioni libertarie con sede a Brest.M. Zani, note in S. Weil, .
Contenuti In quest'opera, la Weil ricostruisce sinteticamente le teorie sulla guerra che, dal 1792 in poi, hanno influito sul pensiero socialista e marxista, da cui ella prende le distanze, per criticare il carattere oppressivo di ogni stato e gli effetti reazionari di ogni guerra:
L'autrice considera la guerra rivoluzionaria come la «tomba della rivoluzione»S. Weil, . (almeno finché non sarà possibile una guerra «senza apparato dirigente, senza pressione poliziesca, senza leggi eccezionali, senza punizione per i disertori») perché essa impone al soldato una costrizione ancora più dolorosa di quella patita dall'operaio. La guerra è difatti un effetto del sistema di produzione moderno:.
Per la Weil, la guerra è insieme causa e conseguenza del fenomeno burocratico.. Ella propone quindi di attuare una lotta senza tregua, dall'interno, per abbattere «l'oppressione intollerabile esercitata dagli apparati statali»S. Weil, ., concludendo il saggio con queste parole:
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Voci correlate Riflessioni sulle cause della libertà e dell'oppressione sociale
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