È considerato il padre dell'oculistica moderna inglese. Nel 1828 ottenne la cattedra di professore Waltonian presso l'Università di Glasgow. Scrisse l'opera "The Treatise on diseases of the Eye"A.M Wright Thomson, 1973, pag.79, primo libro di testo dell'oculistica inglese. Il 3 marzo 1838 fu nominato Surgeon OculistA.M Wright Thomson, 1973, pag.116 dalla regina Vittoria. Nel 1843 divenne membro del Royal College of SurgeonsA.M Wright Thomson, 1973, pag.114.
Biografia Infanzia e Formazione
William Mackenzie nacque a Glasgow il 29 marzo 1791 in una moderna villa di Queen Street, secondo figlio legittimo di James Mackenzie ed Isabella Dick. La sua infanzia fu segnata dalla morte prematura della madre. Frequentò la Glasgow Grammar SchoolA.M Wright Thomson, 1973, pag.18, ma dopo pochi anni si trasferì presso l'Università di Glasgow per studiare TeologiaA.M Wright Thomson, 1973, pag.19; completò il corso di studi senza laurearsi. Gli anni universitari rappresentarono un periodo florido della sua vita, durante il quale coltivò diverse amicizie.
Dal 1810 intraprese gli studi di medicina presso l'Università di Glasgow. Conseguì la laurea il 7 agosto 1815 e sul documento di laurea appena firmato appose un'invocazione d'aiuto verso Dio; la dichiarazione concludeva con le parole "So God help me" ("Dunque Dio aiutami").
Il Tour Europeo: Francia e Italia L'ambiente universitario scozzese presentava lo svantaggio di formare gli studenti su un piano prevalentemente teorico, tralasciando la parte clinica degli apprendistato e dei tirocini; ciò per William rappresentava una carenza non indifferente ed un disagio tali che lo spinsero a spostarsi in altri ambiti al fine di migliorare le sue competenze.
Sostenuto da un adeguato patrimonio finanziario, si spostò a Londra nel 1816, dove frequentò il St Bartholomew's HospitalA.M Wright Thomson, 1973, pag.26 e compilò per la prima volta un registro dei pazienti ancora esistente; ebbe l'opportunità di frequentare la "Eye Infirmary" in Charterhouse Square e il Lock HospitalA.M Wright Thomson, 1973, pag. 27. In quel periodo William Mackenzie, così come tutti i giovani medici del tempo, tenne lezioni di anatomia e chirurgia, inserendosi in maniera invidiabile in tale contesto.
Nella primavera del 1816 si dedicò ad un viaggio in Europa, scelta ampiamente sostenuta dal professore ed amico Harry RainyA.M Wright Thomson, 1973, pag. 26, il quale aveva già fatto esperienza in ambito medico a Parigi, rimanendo particolarmente colpito dalla superiorità tecnico-scientifica della scuola di oculistica francese. Il 6 maggio 1816 lasciò Londra per recarsi a Parigi: all'arrivo sul molo notò la presenza di un crocifisso e per la prima volta percepì una sensazione mistica che annotò con la definizione: "the excitement of adoration"A.M Wright Thomson, 1973, pag. 28 ("l'emozione dell'adorazione").
Grazie ad Harry Rainy conobbe una serie di illustri personaggi che lo accompagnarono durante il suo tour, tra cui James Arnott, studente al Jardin des PlantesA.M Wright Thomson, 1973, pag.28.
L'arrivo a Parigi fu segnato dalla morte del padre. In questa città trascorse esattamente due mesi, mantenendo attivi i contatti con i medici scozzesi. Abituatosi a convivere con le pulci nelle dimore poco accoglienti che lo ospitarono, dopo pochi giorni di soggiorno iniziò a prender lezioni di francese per poter avere accesso agli ambienti medico-scientifici e frequentò vari corsi di storia naturale tenuti da Lamarck presso il Jardin des Plantes. Si trasferì presso l'Hôtel DieuA.M Wright Thomson, 1973, pag.29, per frequentare le lezioni ed apprendere gli insegnamenti del grande medico Guillaume DupuytrenA.M Wright Thomson, 1973, pag. 30: in tale contesto poté confrontare la sua preparazione con gli standard francesi, muovendo spesso critiche sui metodi di bendaggio approntati nel trattamento delle fratture che inducevano alla gangrena. In compagnia dell'amico James Arnott prese parte ad una serie di lezioni svolte all'ospedale Saint Louis, riguardanti i disturbi della pelle. Avvenimenti che segnarono in positivo la sua professionalità furono le visite compiute insieme a M. Cullerier su un campione di duecentocinquanta pazienti: ogni diagnosi era seguita da una prescrizione medica attinente alla patologiaA.M Wright Thomson, 1973, pag.30.
L'8 luglio del 1816 William Mackenzie, arricchito da un notevole bagaglio culturale, lasciò Parigi per spostarsi a Ginevra. Dopo pochi giorni di permanenza presso il territorio svizzero si trasferì a Pavia portando con sé una commendatizia indirizzata ad Antonio ScarpaA.M Wright Thomson, 1973, pag. 37. Qui trascorse un breve periodo di tempo al seguito del celebre anatomista, del quale poté apprezzare le qualità umane e professionali.
Il 2 ottobre 1816, dopo aver soggiornato presso Firenze, Genova, Gaeta, Roma e Napoli fece ritorno a Parigi ove si dedicò alla dissezione dei muscoli dell'addome presso l'Ospedale SalpêtrièreA.M Wright Thomson, 1973, pag.44. Quotidianamente annotava sul suo diario le parti del corpo che aveva dissezionato: tale pratica lo appassionò al tal punto da trascorrere le vacanze natalizie del 1816 dissezionando i nervi delle orbite oculari.
Durante la sua permanenza in Francia, che si protrasse fino all'estate successiva, sottopose a visite mediche numerosi pazienti presso l'Hôtel Dieu, migliorando ancor più le sue competenze cliniche; all'ospedale Saint Louis ascoltò invece diverse lezioni sul cancro. Il resoconto del suo tour europeo è così riassunto nell'ultima pagina del suo diario annuale: “[..] Nel 1816 ho avuto molteplici opportunità per ampliare le mie conoscenze sul genere umano”.A.M Wright Thomson, 1973, pag. 45
L'esperienza viennese Lasciata Parigi il 17 luglio 1817, giunse a Vienna il 5 agosto; qui William Mackenzie frequentò assiduamente la “University Clinic”A.M Wright Thomson, 1973, pag.50 e divenne allievo di George Joseph Beer, autorità mondiale nell'ambito medico, il quale lo accompagnò nella scelta dell'Oculistica come settore nel quale specializzarsi.
Sotto la sua supervisione eseguì le prime operazioni chirurgiche agli occhi. Così annotò il suo primo intervento chirurgico condotto su un cranio nel piovoso 3 ottobre del 1817:
Quattro giorni dopo eseguì un secondo tentativo: “Ein schoner Schnitt” (“Un bel taglio”), questo fu il commento finale di George Joseph Beer.
La sua esperienza viennese fu arricchita dall'amicizia di Gordon, un oculista laureatosi ad Edimburgo; insieme concepirono l'idea di pubblicare una rivista medica internazionale. Dopo aver ricevuto l'assenso per una futura collaborazione da parte del medico italiano Giuseppe Corneliani nacque il primo "Journal of Foreign Medicine and Surgery"A.M Wright Thomson, 1973, pag. 52. Il contributo di William Mackenzie per il "Journal of Foreign Medicine and Surgery", successivamente rinominato con il nome di "Anderson's Quarterly Medical Journal"A.M Wright Thomson, 1973, pag. 54, continuò fino al 1826. Nel primo volume un articolo su tre riportava la sua firma: si trattava di articoli riguardanti la descrizione delle tecniche interventistiche adottate dal Dottor George Joseph Beer e dei metodi europei di estrazione della cataratta, arricchiti da preziosi apporti critici.
Durante la permanenza a Vienna Mackenzie visitò il "Blinde-Anstalt", un centro per non vedenti. Prima di tornare in Gran Bretagna trascorse due mesi tra Praga e Berlino, dove conobbe il celebre Karl Asmund Rudolphi. Dal resoconto delle esperienze vissute durante il tour nel Continente europeo traspariva la gioia derivante dalla esemplare crescita professionale maturata in quegli anni trascorsi fuori da casa; così annotò:
Il soggiorno a Londra e l'inizio della carriera Il 30 gennaio 1818 fece ritorno in Gran Bretagna, ove ebbe ufficialmente inizio la sua brillante carriera medica. Il 5 aprile 1818 infatti, dopo essersi presentato come candidato al “Royal College of Surgeons”, fu esaminato da Sir David DundansA.M Wright Thomson, 1973, pag. 60, il quale, stupefatto dalla puntigliosa descrizione anatomica dell'occhio fornita da Mackenzie, lo incoraggiò ad intraprendere senza timore la professione oculistica.
Verso la fine dell'anno, esattamente il 22 dicembre, l'ammissione alla "Medico-Chirurgical Society"A.M Wright Thomson, 1973, pag. 61, avvenuta a seguito di una disquisizione su tematiche riguardanti l'oculistica reumatica, accrebbe la sua fama. Nello stesso periodo mise un annuncio sul “Morning Post” per tenere una serie di lezioni sui disagi dell'occhio: la sua prima esperienza da insegnante risultò fallimentare, solo due persone infatti frequentarono la lezione introduttiva; Mackenzie portò comunque a conclusione il corso nonostante le aule rimanessero deserte.
Durante la permanenza a Londra ebbe l'occasione di assistere all'"Hunterian Oration"A.M Wright Thomson, 1973, pag. 64 tenuta al Royal College of Surgeons e di contribuire alla divulgazione a mezzo stampa della scienza medica: degne di nota sono le pubblicazioni del Marzo 1819 riguardanti i disagi lacrimali.
All'età di ventotto anni sorse in lui l'idea di dar vita a una infermeria oculistica in Southwark, a Londra. Tale progetto non fu realizzato in terra londinese, ma avrebbe trovato espressione qualche anno dopo a Glasgow.
Il progetto prevedeva la cura di pazienti afflitti da disagi oculistici: constatato l'incremento della popolazione nel distretto “Borough of Southwark”A.M Wright Thomson, 1973, pag. 62 l'idea risultava geniale sia perché il bacino d'utenza era talmente vasto da assicurare una molteplicità di casi clinici da trattare, sia per la difficoltà nel raggiungere le altre due strutture già presenti a Londra, la "Eye Infirmary" in "Charter House Square" e il "Royal Westminster Oftalmical Hospital" in "Oxford Street".
L'infermeria avrebbe accolto i pazienti suddividendoli in tre diverse categorie: pazienti curati all'interno dell'infermeria; pazienti visitati nelle loro dimore in caso di mancanza di posti letto presso l'infermeria; pazienti ambulatoriali a cui erano riservate cure gratuite.
William Mackenzie si preoccupò di sottoscrivere le modalità di cura e le relative tariffe da applicare ad ogni tipo di patologia trattata. Il progetto fu abbandonato quando William Mackenzie decise di lasciare Londra per tornare a Glasgow.
Il ritorno a Glasgow e l'apogeo Dopo aver ricevuto la comunicazione di Harry Rainy relativa alla disponibilità di aule per la dissezione anatomica a seguito della fuga in America di Granville Pattinson, medico accusato di condotta non professionale, fece ritorno in patria, il 6 ottobre 1819.
La nuova collocazione presso Glasgow gli fornì un posto privilegiato dal quale dare ampia risonanza alla sua scienza: nello stesso anno infatti gli fu assegnata la cattedra di anatomia all' "Anderson's College Medical School"A.M Wright Thomson, 1973, pag. 66, istituto sorto con il preciso obiettivo di contrastare la rinomata "Glasgow University".
Questo avvenimento rappresentò la svolta che attestò il suo successo. Erano in cinquantasette gli studenti che frequentavano le lezioni di anatomia e chirurgia da lui tenute nel primo anno ed erano in ventinove a prendere parte al suo corso sui disagi oculari. Per la sua forbita e dotta eloquenza fu chiamato a impartire lezioni di "Medical Jurisprudence"A.M Wright Thomson, 1973, pag. 67.
Progrediva intanto la sua fama che si espandeva su scala mondiale. Degna di nota è la lettera inviatagli da Mr James Campbell da Orangehill, in Tobago, con la richiesta di una prescrizione per un tipo di lenti cui era necessitato data l'estrema difficoltà nel vedere oltre i 18 metri di distanzaA.M Wright Thomson, 1973, pag. 68. Ebbe notevole risalto nello stesso periodo l'ammissione alla "Glasgow Medical Society", percepita però da Mackenzie come un aggravio, per la richiesta di un'assidua partecipazione agli incontri e alle periodiche lezioni tenute durante la sessione invernale. Per tali ragioni, per più di due anni, disertò gli incontri.