Canistro è un comune italiano di abitanti della provincia dell'Aquila, in Abruzzo.
Geografia fisica Territorio Canistro, situato nella valle Roveto alle pendici della catena montuosa dei Simbruini, confina a nord con Pescocanale e Capistrello, a est con il comune di Luco dei Marsi, a sud con Civitella Roveto e a ovest con il centro montano di Filettino da cui risulta separato dalle cime dei monti Simbruini e dal territorio dell'omonimo parco naturale. Il fondovalle è attraversato dal fiume Liri che nel territorio comunale raccoglie le acque di alcuni torrenti come il Rio Sparto.
Il municipio si trova a Canistro Inferiore (detto anche Canistro Santa Croce) a circa dove è stato trasferito in seguito al terremoto della Marsica del 1915. Nel territorio comunale si trovano la località abitata di Cotardo a circa e il paese originario di Canistro Superiore, frazione situata a circa
Origini del nome L'etimologia del nome è incerta. L'ipotesi più accreditata lega il toponimo al termine "canistri", contrazione dialettale della parola "canestri", ovvero i cesti in vimini che venivano realizzati in questo luogo ed esportati. Stando a una leggenda popolare il nome sarebbe legato alla presenza di un canile sul colle dove venne edificato il paese originario.
Storia
Abitato dai tempi degli insediamenti italici nella valle Roveto, Canistro conserva una complessa stratificazione archeologica nei due suoi abitati principali: Canistro Superiore e Canistro Inferiore. Quest'ultima località, riconducibile al pagus di epoca romana di Santa Croce (o Santacroce), risultò inclusa nellager di Antinum e soggetta alla magistratura della città marsa. Nel Medioevo il paese di Canistro Superiore, probabilmente risalente all'XI secolo, era noto con il nome di Castro Canistri; il paese è citato per la prima volta nel Catalogus baronum, fatto redigere nel XII secolo dal re normanno Guglielmo il Buono. Ruggero de Ollia (Rogerio de Albe) acquisendo il titolo di conte di Albe detenne fino all'anno 1168 il controllo dell'incastellamento, denominato Capranicum, situato in questo territorio.
La chiesa scomparsa di San Vito, menzionata anche dallo storico Muzio Febonio nella Historiae Marsorum, risaliva alla prima metà del XII secolo. Il centro fino al 1860 seguì le vicissitudini storiche del territorio rovetano e marsicano. Dopo aver subito le invasioni barbariche, nel periodo medievale fu incluso tra i feudi della contea albense e del ducato di Tagliacozzo appartenuti ai conti dei Marsi, agli Orsini e ai Colonna fino al 1806, anno dell'abolizione del feudalesimo.
Canistro ha fatto parte del comune di Civitella Roveto da cui fu reso autonomo con decreto dell'8 ottobre 1851Gabriele de Sanctis - Elenco alfabetico delle province, Distretti, Circondari, Comuni e Villaggi del Regno delle Due Sicilie - Stabilimento Tipografico di gaetano Nobile - Napoli - 1854 (consultabile online).
La comunità locale fu al centro delle vicende storiche legate al brigantaggio pre e postunitario in particolare tra il 1860 e il 1870Fulvio D'Amore, La Marsica tra il viceregno e l'avvento dei Borboni (1504-1793). Vita pubblica, conflitti e rivolte, Cerchio, Adelmo Polla editore, 1998..
Il centro rovetano pagò un triste tributo al fenomeno migratorio: erano provenienti dalla cittadina alcuni dei lavoratori rimasti vittime del più grave disastro minerario della storia degli Stati Uniti, avvenuto il 6 dicembre 1907 a Monongah, nella Virginia Occidentale.
Gravemente danneggiato dal terremoto della Marsica del 1915 che qui causò 80 vittime di cui 64 perirono nella chiesa parrocchiale, il paese venne ricostruito delocalizzando parzialmente le abitazioni nel nuovo abitato di Canistro Inferiore a Casali di Santa Croce, località posta nelle vicinanze della strada nazionale n. 82 che tornò a popolarsi ospitando, non senza resistenze, anche la nuova sede municipale.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 30 marzo 1984. Nello stemma è rappresentato, in campo rosso, un cane rampante di nero (che ha assonanza con il toponimo), collarinato e incatenato ad una colonna d'argento sormontata da una corona all'antica, simbolo della famiglia Colonna che arrivò nel 1497 quando Canistro entrò a far parte del Ducato di Tagliacozzo e della baronia della Valle Roveto.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose
Chiesa di San Giovanni Battista a Canistro Superiore. Edificio di culto in stile romanico, era il più antico del comune. La chiesa originaria, crollata in seguito al terremoto del 1915, venne riedificata nel corso del XX secolo. Eremo di Santa Maria della Fonticella a Canistro Superiore. L'affresco della Madonna col Bambino è del XV secolo. Chiesa nuova della Madonna della Fonticella a Canistro Inferiore. Chiesa di San Sebastiano (XVIII secolo), antica chiesa rinascimentale-barocca di Canistro Superiore. L'edificio religioso, noto anche come chiesa di San Bastiano, risulta citato in alcuni documenti ecclesiastici a cominciare dal 1753. Dal 1951 è chiuso al culto.
Architetture civili
Palazzo Vecchiarelli (noto anche come palazzo Vecchiarelli-Mancini) edificato nel XVII secolo. Mulino ad acqua.
Monumenti Monumento commemorativo in ricordo delle vittime della tragedia mineraria di Monongah si trova a Canistro Superiore e venne inaugurato alla fine del 2007 in occasione del centenario del disastro. Monumento ai caduti di tutte le guerre, realizzato da Nino Di Simone, ceramista e scultore di Castelli, fu inaugurato nel 1999. È situato accanto alla chiesa nuova della Madonna della Fonticella. Monumento ai martiri di Fiesole di piazza Monti Simbruini. Statue dedicate agli orsi bruni marsicani Amarena e i suoi cuccioli. Fontana Vecchiarelli, realizzata nel 1888 ad opera del sindaco Pietrangelo Vecchiarelli. Fontane del giardino della castagna e della stazione. Fontanili e abbeveratoi di Canistro Superiore.
Siti archeologici
Nel 2014 l'amministrazione comunale del paese rovetano ha dato il via ad una campagna di scavi archeologici che ha riportato alla luce alcuni resti del nucleo medievale originario risalente con ogni probabilità all'XI secolo. Le tracce della chiesa scomparsa di San Vito, in località San Vito Vecchio, sono databili tra il X e l'XI secolo.
Aree naturali Parco Sponga Situato a circa , è immerso nel verde della catena montuosa Simbruina. Si caratterizza per le cascate naturali e due laghetti. Le acque delle sorgenti, come il Rio Sparto, scorrono lungo le rocce fino a confluire sul fiume Liri, corso d'acqua che attraversa il fondovalle rovetano. Via della Costa Percorso pedonale che si snoda lungo la vecchia mulattiera che congiunge i due centri urbani: Canistro Santa Croce e Canistro Superiore. Nel 2026, oltre alla valorizzazione dell'itinerario, è stato realizzato un parco tematico. Parco delle Cinque Fonti Vasta area verde attrezzata di Canistro inaugurata nel 2024. La rete dei sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta collega il territorio montano di Canistro con il monte Viglio, il monte Viperella, passo Serra Sant'Antonio, Pescocanale e l'emissario di Claudio presso Capistrello, attraverso le sorgenti e le fonti di San Vito, Fiuggino (Santa Croce a Colle Cotardo), Cipollone, Sant'Antonio-Sponga, Frattaturo e i rifugi di Colle Arcaro e Gli Stazzi. Le terme Le acque sgorgano dalla fonte Santa Croce ad un'altitudine di circa In antichità la sorgente era nota come fonte del Cotardo o del Fiuggino. Elementi come magnesio e calcio sono presenti nella composizione dell'acqua della sorgente termale.
Società Evoluzione demografica
Tradizioni e folclore
Prima domenica di luglio: festa della Madonna della Fonticella a Canistro Superiore. Il 12 e 13 agosto a Canistro Superiore e il 18 e 19 agosto a Canistro Inferiore si svolgono le feste patronali di san Giovanni. "Sapori d'autunno" a Canistro Superiore e la sagra della castagna a Canistro Inferiore sono manifestazioni enogastronomiche che si svolgono nel mese di ottobre. Alcuni prodotti tipici del territorio come la castagna Roscetta della valle Roveto e l'oliva rovetana vengono presentate nei cosiddetti "canistri", i cesti in vimini realizzati dai maestri cestai.
Istituzioni, enti e associazioni A Canistro è presente la divisione clinica INI (acronimo di Istituto Neurotraumatologico Italiano) su un'area di oltre . La struttura sanitaria venne inaugurata come clinica chirurgica nei primi anni ottanta.
Economia Artigianato e commercio Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la produzione di canestri dovuta alla maestria degli intrecciatori locali. A Canistro sono presenti le terme e i castagneti dove viene coltivata la castagna Roscetta della valle Roveto. Il paese rovetano è noto per la produzione dell'acqua oligominerale Santa Croce che sgorga dalle fonti Santa Croce e Sponga a circa sul colle Cotardo, lungo la catena montuosa dei Simbruini.
Geografia antropica Frazioni e località Oltre alla frazione di Canistro Superiore ci sono diverse località come Acquafrattura, Cervastoni, Ciocca, Colle Arcaro, Colle Capistrello, Colle Capranica, Colle Corvara, Colle Croce, Colle Monsignore, Cotardo, Gli Stazzi, Luberti, Noce Varvanese, Peschieta, San Vito Vecchio, Vallone della Serra, Valvanello e Vignali.
Infrastrutture e trasporti Strade La strada statale 690 Avezzano-Sora, collega Canistro ad Avezzano in direzione nord () e Sora a sud (), servendola con l'omonimo svincolo presente solo in direzione Sora. La strada provinciale 64 collega il territorio di Canistro alla strada statale 82 della Valle del Liri. La strada provinciale 63 Simbruina, che collega Capistrello all'altopiano della Renga e a Campo Staffi di Filettino (FR), attraversa l'area montuosa tra le località di Colle Arcaro e Gli Stazzi.
Ferrovie La ferrovia Avezzano-Roccasecca serve il comune di Canistro con l'omonima stazione.
Amministrazione
Sul sito del Ministero dell'interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Canistro dal 1985 ad oggi.
Gemellaggi ; .
Sport Calcio La squadra di calcio del paese ha militato in Serie D, con la denominazione di "Luco Canistro". Nel massimo torneo dilettantistico la società rovetana ha militato grazie alla cessione del titolo sportivo della Nuova Avezzano Calcio. In Serie D la società di Canistro ha militato per cinque anni dalla stagione 2007-2008 fino al 2011-2012.
Impianti sportivi Lo stadio comunale "Alessandro Corvi" è un impianto sportivo dotato di manto erboso naturale.
Note
Bibliografia
Voci correlate Castagna Roscetta della valle Roveto Liri Parco naturale Sponga Valle Roveto
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Località termali dell'Abruzzo