Io Claudio imperatore (I, Claudius) è una miniserie televisiva britannica diretta da Herbert Wise. Costituita da 13 puntate, trasmesse per la prima volta nel 1976, è basata sul romanzo Io, Claudio (I, Claudius) di Robert Graves.

Trama È una miniserie drammatica a sfondo storico e biografico. Si apre con Augusto, primo imperatore dell'Antica Roma, che cerca di trovare un erede, e sua moglie, Livia, che trama per elevare il proprio figlio Tiberio a questa posizione. Il doppio gioco continuerà per molti decenni, attraverso la cospirazione di Seiano e le vicende dell'imperatore Caligola, e si conclude con l'ascesa al potere, apparentemente accidentale, di Claudio.

Episodi La trama è stata scritta a partire dalla visione della versione originale della serie, motivo per cui i titoli degli episodi sono in inglese.

1a - A touch of murder Il vecchio imperatore Claudio, braccato da spie ostili e convinto di essere sul punto di essere ucciso, ricorda la profezia ricevuta anni prima dalla Sibilla di Cuma: regnerà per dieci anni e cinquantatré giorni, poi la sua voce resterà inascoltata per diciannove secoli. Memore di questo avvertimento, si accinge a scrivere la storia della sua famiglia, a partire dalla rivalità tra Agrippa e Marcello al tempo di Augusto.

Sette anni dopo la vittoria di Azio, prima che Claudio nascesse, Augusto organizza un banchetto per celebrare l’evento, commissionando una torta che riproduce la nave usata da Agrippa durante la battaglia. Chiama inoltre il retore Aristarco di Atene per declamare un’ode ai vincitori dello scontro. Durante la celebrazione, però, Marcello, figlio di Ottavia, la sorella di Augusto, insulta ripetutamente Agrippa, sostenendo che la sua non sia stata una grande vittoria e che lui avrebbe saputo fare di meglio. Agrippa, offeso, lascia il banchetto.

Il giorno seguente, Augusto manda a chiamare sua moglie Livia per aiutarlo durante la discussione che sta avendo proprio con Agrippa. Agrippa ha infatti deciso di lasciare Roma e chiede che gli venga assegnata la provincia di Siria. Nonostante continui a negarlo, è evidente che a spingerlo ad andarsene è proprio la rivalità con Marcello. Augusto cerca di trattenerlo, ma quando vede che il suo amico non intende essere sincero con lui gli accorda il permesso di andarsene. Quando Agrippa lascia la stanza, Livia chiede ad Augusto di riconsiderare la sua decisione e di richiamare Agrippa dopo pochi mesi, per non essere costretto a implorarne il ritorno quando ne avrà bisogno, ma lui è irremovibile. Proprio in quel momento arriva Tiberio, che sta partendo per la Germania. Augusto lo saluta di sfuggita e torna ai suoi affari. Livia, rimasta da sola con il figlio, lo esorta a darsi da fare in modo da avvantaggiarsi per la successione al trono, nonostante sia chiaro che Augusto gli preferisca Marcello e Agrippa.

Marcello, che ha sposato Giulia, la figlia di Augusto, viene nominato magistrato della città e deve tenere dei giochi per ringraziare della nuova carica. Deciso a impressionare Roma, propone ad Augusto il suo programma, che prevede uno scontro di massa tra gladiatori dalla Gallia e dal Marocco e perfino l’esibizione di un rinoceronte. Mentre i due discutono dei giochi, Livia parla con Giulia, chiedendole come mai lei e Marcello non abbiano ancora dei figli, e le ricorda di quando da piccola aveva chiaramente una cotta per Tiberio. I giochi di Marcello si rivelano un grande successo, ma Livia dice di non sentirsi bene e si assenta dalle celebrazioni.

Augusto parte per visitare le province orientali e anche Ottavia e Giulia si trovano fuori città. Livia viene informata del fatto che Marcello si sente male per via di alcuni problemi di stomaco e corre subito a visitarlo. Nonostante le indicazioni del medico Musa, che consiglia a Marcello di riposare e non mangiare, Livia insiste per prendersi cura di lui e cucinare personalmente, proprio come aveva fatto con Augusto. La situazione di Marcello peggiora velocemente, tanto che vengono avvertite anche Ottavia e Giulia, che tornano subito a Roma. Anche Tiberio torna in città e la madre inizia subito a prospettargli il piano di divorziare da sua moglie Vipsania per sposare Giulia. Quando Tiberio le fa notare che Giulia è ancora sposata con Marcello, arriva la notizia della sua morte. Giulia è disperata e Livia ne approfitta per ordinare a Tiberio di consolarla. Lei invece va subito a vedere Marcello. Anche Ottavia si trova lì e chiede a Musa quali possano essere state le cause. Il medico sospetta un avvelenamento da cibo.

Data la morte di Marcello e l’assenza di Augusto da Roma, il popolo si rivolta chiedendo il ritorno della Repubblica. Tiberio non intende usare l’esercito per sedare la rivolta, così Livia prova a parlare con i manifestanti, ma non ottiene nessun successo. Capisce che l’unico in grado di parlare al popolo è Agrippa, che deve essere richiamato. Corre quindi a scrivere ad Agusto. Venuto a conoscenza della situazione, Augusto fa richiamare Agrippa, che si dice dispiaciuto per la morte di Marcello, pur non negando l’antipatia nei suoi confronti. Agrippa accetta di tornare a Roma, ma pone come condizione di sposare Giulia, in modo da entrare a far parte della famiglia. La notizia lascia sconvolta Livia, che prova a esprimere il suo disappunto sostenendo che Augusto abbia venduto sua figlia senza neanche consultarla.

1b - Family Affairs Agrippa muore dopo diversi anni di matrimonio con Giulia e due figli, Gaio e Lucio. Tiberio, su insistenza di Livia, divorzia da sua moglie Vipsania, di cui pure resta innamorato, per sposare Giulia. Tiberio racconta tutta la sua frustrazione al fratello Druso, padre di Claudio, che sta per partire per la Germania. Druso gli chiede per quale motivo abbia divorziato da Agrippina per avere un matrimonio infelice con Giulia e Tiberio confessa di averlo fatto perché, sobillato dalla madre, aspira a succedere ad Augusto. Druso è piuttosto contrariato perché lui, invece, preferirebbe che Roma tornasse una Repubblica.

Giulia confessa ad Antonia, figlia di Ottavia e sorella di Marcello, che il suo matrimonio con Tiberio è particolarmente infelice. Inoltre, le rivela di sospettare che sia stata Livia a uccidere Marcello avvelenandolo. Antonia, al contrario, è particolarmente felice con suo marito Druso, che a breve seguirà in Germania. Druso e Tiberio, che sono ancora insieme, si promettono di proteggersi a vicenda. Tiberio sembra infatti particolarmente preoccupato dalla partenza del fratello e teme che possa capitargli qualcosa di spiacevole durante il servizio militare. Druso invece cerca di rassicurarlo.

Prima di partire, Druso passa a salutare Augusto, a cui ripete la sua idea della Repubblica. Augusto non sembra affatto contrariato e, invece, pondera davvero l’idea di ritirarsi a vita privata, sostenendo di aver continuato la propria carriera soprattutto perché spinto da Livia. Si dice sopraffatto dai doveri e della responsabilità. Proprio in quel momento, per esempio, Livia sta discutendo con un ambasciatore parto per l’erezione di un tempio a lui dedicato, evento a cui Augusto si dice contrario. Livia arriva poco dopo, cercando invano di convincere Augusto ad accettare gli onori decretati dai Parti. Augusto torna ai suoi doveri e Livia saluta suo figlio prima che parta per la Germania. Druso stesso si rende conto di non essere amato da sua madre, ma non gliene fa una colpa.

Tiberio va a trovare di nascosto Vipsania, la sua ex-moglie, perché ha saputo che sta per sposarsi di nuovo e vorrebbe impedirglielo. Lei è invece determinata ad andare avanti con il suo matrimonio, anche per porre fine alle attenzioni di Tiberio. Lui continua a ripeterle di aver divorziato solo su pressione della famiglia e Vipsania gli rinfaccia il fatto che lei non avrebbe ceduto. Tuttavia, alla fine i due si riappacificano. La notizia dell’incontro arriva ad Augusto, che si infuria con Tiberio perché, dopo aver insistito per sposare sua figlia, ora la disonora. Lo minaccia pesantemente, ma Livia risolve la situazione sostenendo che anche lei e Augusto hanno avuto diversi incontri con i loro ex-coniugi per sistemare faccende burocratiche e che l’incontro di Tiberio non era affatto segreto, visto che gliene aveva parlato. Tiberio sfrutta la bugia detta dalla madre per riconciliarsi con Augusto, che comunque lo avverte di non gradire che veda di nuovo Vipsania. Proprio in quel momento arriva un messaggio per Tiberio da parte di Druso. Augusto e Livia insistono perché Tiberio legga il messaggio davanti a loro, ma nella lettera Druso critica il nuovo sistema imperiale e la corruzione che ha generato, auspicando un ritorno alla Repubblica. Augusto di nuovo pensa di lasciare tutto, ma Livia lo convince a perseverare e accusa suo figlio di tradimento. Sfruttando la notizia che Druso ha ricevuto una lieve ferita alla testa, decide di mandare in Germania il suo medico personale, Musa, per curarlo. Augusto, invece, decide di convocare Druso di nuovo a Roma, nel timore che possa usare gli eserciti del Nord per marciare contro di lui.

In Germania, Druso viene portato nella sua tenda con una brutta ferita alla gamba dopo essere rimasto schiacciato dal suo cavallo. Viene affidato alle cure di Musa, ma la situazione è grave e Augusto viene informato, proprio mentre si sta lamentando con Livia del fatto che alla fine il Senato abbia deliberato per autorizzare i Parti a erigere una sua statua in un tempio a Palmira e a onorarlo come una divinità. Tiberio parte immediatamente per raggiungere suo fratello e arriva giusto in tempo. Vedendo la gravità della situazione, Tiberio aggredisce Musa, che si giustifica dicendo di essere arrivato troppo tardi, quando ormai non c’era più niente da fare. Druso muore poco dopo tra le braccia di Tiberio, mentre Antonia si era allontanata per portargli i figli, tra cui il piccolo Claudio.

Il vecchio imperatore Claudio, invece, interrompe la scrittura della sua storia per mangiare il cibo che gli viene portato da uno schiavo. Prima di mangiare, fa assaggiare tutto allo schiavo per il timore di essere avvelenato. La paura della morte gli impedisce di godersi il cibo e Claudio torna a scrivere, ripartendo dalla morte di suo padre.

Un anno dopo la morte di Druso, Augusto si affida sempre di più ai nipoti, figli di Giulia e Agrippa, che istruisce personalmente e coinvolge nelle decisioni di governo. Dopo un lungo banchetto, si ritira insieme a loro, lasciando da soli Livia, Tiberio e Giulia, che dorme perché ubriaca. Tiberio rinfaccia a sua madre di aver lasciato la moglie per sposare Giulia, ma che è stato tutto inutile, perché Augusto gli preferisce chiaramente i due nipoti. Livia gli dice di aspettare e si ritira. Giulia si sveglia ma, rifiutata dal marito, inizia a insultare lui e Vipsania. Tiberio, furioso, la colpisce. Giulia va quindi a lamentarsi da Augusto, chiedendo il divorzio, ma lui non intende concederglielo perché non darebbe una buona immagine della famiglia. Decide invece di mandare Tiberio lontano da Roma e di tenere Giulia in una sorta di limbo. Ancora una volta, Augusto chiede aiuto ai nipoti per gestire la situazione e Livia finge di nutrire per loro un grande affetto.

2 - Waiting in the Wings Il vecchio Claudio cerca nel suo studio la lettera con cui Livia ha avvertito Tiberio della morte di Gaio. Dopo aver rivoltato tutta la stanza, la trova nascosta nella sua manica.

Quando riceve la lettera sulla morte di Gaio, Tiberio si trova in esilio a Rodi, dove passa le giornate chiedendo un oroscopo favorevole all’astrologo Trasillo. Quest’ultimo continua a promettergli buone notizie, ma le lettere che arrivano da Roma non sono mai buone quanto Tiberio spererebbe.