El Cid è un film del 1961 diretto da Anthony Mann.
Il film, abbastanza aderente alla realtà storica pur con le inevitabili concessioni allo spettacolo epico-romantico, mostra come, con l'aiuto della moglie Jimena, El Cid riesca a risvegliare l'orgoglio dei suoi concittadini e a promuoverne la liberazione.
Degna di nota la colonna sonora di Miklós Rózsa.
Trama XI secolo: nella Spagna invasa dai Mori e sconvolta dalle lotte intestine per il potere, la leggenda narra del condottiero Rodrigo Díaz de Bivar (Vivar) detto El Cid Campeador, il più grande eroe di quella terra.
Durante il viaggio, che lo porterà a casa e alle nozze con la bella Jimena, Rodrigo cattura alcuni capi dei Mori che, fomentati dal sanguinario e subdolo Ben Yussuf, stanno spadroneggiando nella penisola iberica. Rodrigo porta i prigionieri al cospetto del padre, il quale però fa decidere al figlio la loro sorte. Rodrigo li libera, a condizione che non facciano più guerra alla Spagna e alle terre di Re Ferdinando. Moutamin, uno dei capi mori, lo consegna alla storia dandogli il soprannome di El Cid (mio Signore) per la clemenza dimostrata.
Nel frattempo arriva sul posto il conte Ordoñez, che rivendica i prigionieri per conto di Re Ferdinando. Il rifiuto di Rodrigo a consegnarli al re gli costa una infamante accusa di tradimento. Anche il campione del Re e padre di Jimena, il Conte Gormaz, è contro di lui: in un cruento duello alla spada, Rodrigo lo uccide, così Jimena comincia a odiarlo.
Il duello (Ordalia) all'ultimo sangue con Don Martin, il campione di Re Ramiro, per il possesso della città di Calahorra, fa riacquistare a Rodrigo l'onore perduto e la mano di Jimena, ma non il suo amore. Il duello gli vale il soprannome di "Campeador", che significa "campione".
Il Re Ferdinando, ormai anziano, muore: iniziano le dispute per il potere fra l'intrigante sorella, donna Urraca, e i due infanti, i principi Alfonso e Sancho. Rodrigo vorrebbe restare neutrale ma quando assiste all'assassinio di Sancho, per mano di un soldato agli ordini di Alfonso, prima uccide il sicario, poi interviene durante la cerimonia di incoronazione del nuovo re e lo umilia pubblicamente, chiedendogli giurare sulla Bibbia di essere estraneo all'assassinio di suo fratello. Rodrigo, per questo fatto, viene esiliato a vita con la confisca di tutti i suoi averi; Jimena capisce la grandezza di Rodrigo e lo segue nell'esilio.
Dopo una notte passata in un fienile con Jimena, Rodrigo trova una folla di spagnoli che lo hanno raggiunto e inneggiano al suo nome, così non può esimersi dal mettersi alla loro testa nel nome della Spagna. Nel frattempo, la città costiera di Valencia è caduta nelle mani di Ben Yussuf e dei suoi seguaci. L'armata di Rodrigo la cinge d'assedio liberandola, mentre Re Alfonso viene sconfitto nella piana di Sagrajas (1086) e addossa a Rodrigo la responsabilità della disfatta, per il fatto di non essere stato con lui a combattere i Mori, e fa imprigionare Jimena come ritorsione. Il Conte Ordoñez libera Jimena per riportarla a suo marito e si schiera dalla parte di Rodrigo.
I Mori, capeggiati da Ben Yussuf, con gli anni si riorganizzano e, rinforzati da nuovi arrivi via mare, accerchiano Valencia per l'ultima importante battaglia (1094).
Durante il primo giorno di battaglia, che sta volgendo a favore degli spagnoli, Rodrigo viene ferito mortalmente al cuore da una freccia e questo getta i suoi uomini nel panico. Al termine della giornata, Re Alfonso, rendendosi conto della realtà, accorre in suo aiuto per salvare l'ultimo baluardo di Spagna. Prima di morire, Rodrigo raccomanda alla moglie di farlo partecipare a tutti i costi alla battaglia che proseguirà al sorgere del sole, per sollevare il morale delle sue truppe. Così il corpo del Cid Campeador, sostenuto da un supporto di ferro nascosto dalle vesti, entra nel campo di battaglia e getta lo scompiglio fra i Mori, che già pregustavano la vittoria.
Incassi e battage pubblicitario
Il film fu campione di incassi in Italia nella stagione cinematografica 1961-62.
Nelle locandine del film e nei trailer cinematografici risaltava la seguente frase
Note
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