Biografia È figlio dell'ex re Gyanendra e dell'ex regina Komal. Nel 2000 ha sposato la principessa Himani, figlia di Rao Raja Bikram Singh, Rao Raja di Sikar. Dall'unione sono nati il principe Hridayendra e le due principesse Purnika e Kritika. Paras ha studiato alla Budhanilkantha Secondary School di Kathmandu, e alla Schiller International University. Al contrario della moglie, l'erede al trono è poco popolare in Nepal a causa di trascorsi episodi di teppismo e alcolismo, che lo hanno visto coinvolto in alcuni incidenti automobilistici, in uno dei quali ha trovato la morte un noto cantante nepalese.
La strage di palazzo del 2001
Il 1º giugno 2001 si trovava presso il palazzo reale di Narayanhiti quando (secondo la versione ufficiale) il cugino Dipendra (allora erede al trono) uccise suo padre, il re Birendra, la regina Aishwarya ed altri otto membri della famiglia reale. Secondo le testimonianze raccolte dalla commissione d'inchiesta, dopo aver sparato alla sorella Sruti, Dipendra puntò l'arma verso il principe Paras, dietro al quale cercavano protezione tre piccole principesse; Paras avrebbe gridato: «no, no, Dai (fratello)», impietosendo sorprendentemente il cugino impazzito, il quale si diresse in giardino alla ricerca della madrePrakash A.Raj (2001), "Kay Gardeko?" - The Royal massacre in Nepal, Rupa & Co., New Delhi.
Il fatto che - pur essendo presente - sia uscito illeso dal massacro ha alimentato alcune voci che vedrebbero Paras coinvolto in prima persona in questa vicenda, ciò che a sua volta potrebbe implicare la complicità degli altri quattordici supersititi, tra i quali figura anche la Regina Madre. Nel marzo 2009, in seguito alla riapertura delle indagini sul massacro reale da parte del Governo nepalese, Paras ha dichiarato che l'allora principe ereditario Dipendra aveva tre ragioni per uccidere il padre: l'impedimento delle nozze con Devyani; l'accettazione da parte del padre della Costituzione del 1990, che Dipendra non gradiva; il rifiuto del padre di avallare gli accordi per nuovi armamenti intrapresi da Dipendra e che gli avrebbero consentito una larga remunerazione da parte del rifornitore.
Genealogia
Onorificenze Onorificenze nepalesi
Onorificenze straniere
Note
Bibliografia Prakash A.Raj (2001), Kay Gardeko? - The Royal massacre in Nepal, Rupa & Co., New Delhi
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