Spoltore è un comune italiano di abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo.
Geografia fisica Territorio Il territorio comunale è situato nella fascia collinare abruzzese a circa 6 km dalla costa con un'estensione di circa 37 km², ed è delimitato a nord da Montesilvano, a nord-ovest da Cappelle sul Tavo, a est da Pescara, a sud-est da San Giovanni Teatino, a sud da Cepagatti e a ovest da Moscufo e Pianella. Il centro storico sorge su una collina a circa 185 , mentre nei territori pianeggianti della Val Pescara, lambite dall'omonimo fiume, sorgono le popolose frazioni di Villa Raspa e Santa Teresa, entrambe facenti parte del tessuto urbano pescarese.
Clima Presentando estati calde e umide e inverni moderatamente piovosi, il clima collinare di Spoltore è di tipo mediterraneo. La vicinanza al mare e ai fiumi Tavo e Pescara causa alti valori di umidità in tutte le stagioni. A gennaio, il mese più freddo dell'anno, le temperature difficilmente scendono sotto gli zero gradi, mentre a luglio, nel mese più caldo, arrivano a superare i trenta gradi. Le precipitazioni, che si concentrano in autunno e primavera, ammontano a circa 700 mm di pioggia annua; la vicinanza dei massicci appenninici di Maiella e Gran Sasso ripara il territorio dai venti occidentali, favorendo tuttavia correnti di garbino da sud-ovest e venti di origini siberiane da nord-est.
Classificazione climatica: zona D, 1549 GR/G
Origini del nome
Le prime attestazioni del nome compaiono in documenti del 972 in cui viene menzionato un castrum spulturii; successive menzioni posteriori l'anno mille mantengono la radice spelt, come Speltare, Spelturi e Spelturo, ma sono presenti anche diverse variazioni, come Spontarium, Spultore o Ispoltore, a testimonianza di una non generalizzata definizione del nome del territorio. La massiccia occupazione longobarda di precedenti ville romane poste nel territorio cittadino, già testimoniata dal Chronicon Casauriense, rende quasi certa l'origine germanica del toponimo spelt, in probabile riferimento all'anticamente diffusa coltivazione di farro e spelta nel territorio. Secondo un'altra interpretazione, il toponimo deriverebbe invece dal latino sepultorium, ovvero luogo dove si seppellisce, o sepultor, ovvero chi seppellisce.
Storia
I numerosi ritrovamenti archeologici sparsi nel territorio comunale hanno permesso di ricostruire la presenza umana già dalla Preistoria a Cavaticchio e sui terrazzamenti della sponda settentrionale della Val Pescara. In particolare la tomba a fossa del III millennio a.C., emersa durante gli scavi di un sito archeologico di una fornace romana a Santa Teresa, testimonia la presenza di una popolazione stanziale, praticante il culto dei morti, la pastorizia e l'agricoltura. Altre tombe del IV-III secolo a.C. rinvenute sulla collina di Casaccio, punto di snodo viario tra i vari abitati italici dell'area, attestano la presenza del popolo Vestino anche grazie a una corazza bronzea a tre borchie del IV secolo a.C. emersa da una tomba e conservata a Pescara nel Museo delle genti d'Abruzzo.
Per quanto alcuni resti emersi di lapidi, parti di colonne e pavimenti accreditino una presenza romana nel territorio, l'abitato si è andato costituendo solamente in età altomedievale in seguito all'insediamento longobardo. Secondo alcune teorie il centro storico di Spoltore potrebbe coincidere all'agglomerato centrale dell'antico municipium romano di Angulum. L'esatta posizione della città romana non è mai stata definita, e questo parrebbe suggerire che al nome di Angulum rispondesse un insieme di insediamenti sparsi su un più vasto territorio nelle colline pescaresi. Le prime menzioni del paese sono del 972, e all'avvento dei normanni divenne pertinenza della contea di Loreto, per poi venire in seguito infeudato a diversi casati. Nel 1496, col titolo di baronia, venne concesso a Ferdinando Castriota detto Manfredino, la cui famiglia vi esercitò pieno potere per i successivi cinquanta anni, durante i quali l'impianto urbano assunse le fisionomie contemporanee.
Nel 1927 Spoltore confluì nella nuova provincia di Pescara, cessando di appartenere a quella di Teramo; nel febbraio dell'anno seguente perse l'autonomia amministrativa venendo unito al comune di Pescara, dal quale fu però di nuovo separato nel 1947.
Nuova Pescara In data 25 maggio 2014 i residenti dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore si sono espressi in un referendum a favore dell'istituzione di un unico comune. Partecipò al voto il 69,46% degli aventi diritto e di questi il 64% si espresse a favore della fusione. A Spoltore ha risposto con il sì il 51,15% dei votanti. Ha prevalso il sì anche a Pescara con il 70,32% e a Montesilvano con il 52,23%. La relativa legge regionale è stata approvata in data 8 agosto 2018, fissando il 1º gennaio 2022 come data di nascita del nuovo comune. La scadenza è stata in un primo momento differita al 1º gennaio 2023, e successivamente al 2027.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 4 marzo 2002. Nello stemma sono rappresentante cinque spighe di grano d'oro in campo azzurro, impugnate e legate di rosso, accostate dalle lettere maiuscole S e A d'oro. Il gonfalone è un drappo di rosso con la bordatura di azzurro.
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di san Panfilo entro le mura
Venne realizzata tra il 1763 e il 1770 su progetto dell'architetto campano Francesco di Sio. Edificata su una precedente chiesa cinquecentesca e su parte delle vecchie fortificazioni cittadine, il suo campanile poggia sull'antica torre della porta cittadina di sant'Antonio. L'interno, di stile barocco, è decorato da statue degli evangelisti opera di Alessandro Terzani e Giustino Melella.
Ha una navata unica, seguita da alti pilastri terminanti con capitelli dorati di ordine corinzio. Nella parte centrale due cappelle laterali di San Panfilo e della Madonna del Popolo, disegnano insieme alla navata una croce latina rovesciata. Il soffitto, decorato con stucchi e rilievi architettonici, è sorretto da archi a sesto ribassato.
La cupola sovrasta la parte centrale della chiesa; sul lato interno della facciata un pronao su colonne sorregge la cantoria con l'organo. Il presbiterio è separato dall'abside semicircolare da un coro ligneo. Il campanile turrito è in tipica merlature ghibellina, e si erge su tre settori, con la terminante cuspide conica.
Convento di san Panfilo fuori le mura
Realizzata in luogo di una precedente grangia altomedievale, la chiesa è collocata a circa 400 metri di distanza dalle mura cittadine, e compare già in alcuni documenti del 1070. Nel 1612 per volontà dell'universitas di Spoltore, viene collocato un convento accanto alla chiesa. In questo periodo, seguendo i dettami stilistici del tempo, i francescani stravolgeranno l'aspetto della chiesa arricchendola di numerose decorazioni di stile barocco. L'impianto interno è quello originale, benché le trasformazioni barocche abbiano ricoperto le pareti medievali.
Chiesa di santa Lucia delle Fratte L'antica chiesa rurale di origine altomedievale è già menzionata nel 1084 da documenti notarili, e ospita una statua della santa in legno scolpito policromo presumibilmente databile al XIV secolo.
Chiesa di san Camillo De Lellis La frazione Villa Raspa ha come patrono Camillo de Lellis dal 19 luglio 1959, e nel 1976 vi venne edificata su progetto di Lino Sarra una chiesa a lui dedicata. Di stile moderno, la facciata è composta da una lunga vetrata che sovrasta il portico di ingresso. L'interno è ad aula unica rettangolare con disegno a croce sulla copertura.
Architetture civili e militari
Castello La struttura, tra le prime fortificazioni in muratura dell'Adriatico centrale, risale ai primi anni del X secolo. La forma irregolare è sintomatica di un'urgenza nella sua edificazione, e fu costruito secondo lo stile germanico dei capisaldi su più livelli. Nel 1575 viene visto ancora maestoso e ospitale dall'abate domenicano Serafino Razzi, ma già nella seconda metà del XVII secolo viene descritto come diruto o riutilizzato per uso abitativo; conserva i due torrioni e il bastione, mentre la corte interna venne riutilizzata come cisterna cittadina.
Palazzo Castiglione Il palazzo è una costruzione del XVIII secolo sul sito del preesistente castello medievale. Decorato all'interno con affreschi e pavimentazione a ciottoli negli esterni, fu usato nel periodo risorgimentale come armeria.
Palazzo Toppi Nel palazzo aveva sede l'amministrazione comunale sino al 1969, anno del trasferimento in una nuova struttura. L'edificio, di impianto rinascimentale, si dispone su tre livelli e negli anni ha cambiato diverse volte destinazione d'uso, fino a divenire una scuola.
Villa De Pasquale Costruita a Caprara d'Abruzzo nel 1877, fu proprietà di Giacomo Acerbo e della sua famiglia prima di divenire proprietà del comune di Spoltore nel 1997. Trasformata in ospedale militare durante la Seconda guerra mondiale, la villa ha mantenuto una funzione sanitaria ospitando una residenza sanitaria assistenziale.
Villa De Sanctis Costruita tra il 1910 e il 1920 su progetto dell'architetto spoltorese Antonino Liberi, la villa di stile liberty fu nel periodo tra le due guerre mondiali luogo di incontro di diversi artisti abruzzesi. Molte delle opere furono trafugate durante l'occupazione tedesca durante la Seconda guerra mondiale e dal 1999 è stata dichiarata un bene di interesse storico artistico dall'allora soprintendenza per i beni architettonici dell'Abruzzo.
Villa Fusilli Caccianini La villa, di proprietà della famiglia Fusilli, fu tra fine Ottocento e inizio Novecento frequentata dal notabilato castellammarese e dallo stesso Gabriele D'Annunzio, che la descrive come "un bianco edificio che ha l’apparenza di un chiostro gaudioso a cavaliere di un poggio solatio tutto coperto di ulivi". Dal 1955 è stata trasformata in una casa di cura privata e residenza sanitaria assistenziale.
Villa de Sanctis di Cerreto Sita su un terrazzamento della Val Pescara e costruita intorno alla metà del XIX secolo come residenza di campagna della nobile famiglia de Sanctis, baroni di Cerreto. La villa fu ampliata a inizio Novecento su progetto di Vincenzo Pilotti secondi i dettami di residenza signorile rurale. Requisita dall'esercito tedesco durante la Seconda guerra mondiale, è divenuta sede dell’azienda agricola Montani, che la acquistò dai de Sanctis negli anni 30 del XX secolo.
Torre De Sterlich La torre, costruita nel XVI secolo dalla famiglia nobile locale De Sterlich, era usata come sito di controllo fuori dal paese; conserva l'aspetto originario caratterizzato da merlature e rilievi decorativi sui lati e le finestre ad arco a sesto acuto, ed è l'edificio principale della località Castellana.
Altro
Monumento alla Coppa Acerbo Situato lungo la strada regionale 16 bis Adriatica, nei pressi di uno dei tornanti del tratto spoltorese del circuito di Pescara, il monumento in travertino realizzato da Igor Cascella raffigura un pilota in un'auto d'epoca e celebra la storica competizione automobilistica Coppa Acerbo.
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2020 nel comune risiedevano, su un totale di abitanti, 635 stranieri che rappresentavano quindi il 3,3% della popolazione. Le comunità più numerose provenivano dalla Romania e dall'Albania, con rispettivamente 232 e 62 residenti.
Tradizioni e folclore Tra le diverse ricorrenze religiose festeggiate nel comune, le principali sono la processione del Venerdì santo, la cosiddetta Madonna che corre e la processione patronale di san Panfilo. Durante le festività pasquali si tiene inoltre il gioco popolare detto Scucchje, in cui i partecipanti devono usare un uovo per rompere quello degli avversari cercando di preservare il proprio.
Istituzioni, enti e associazioni