Vita personale I genitori si chiamano Juraj e Martina. Ha un fratello di nome Juraj Jr. e una sorella Kristína, anche lei giocatrice professionista, entrambi più piccoli.
Carriera Esordi Anna Karolína Schmiedlová ha iniziato a giocare a tennis all'età di 7 anni. Attualmente, è allenata da Milan Martinec e il suo trainer fitness è Ladislav Olasz. Si allena al Slovak National Tennis Centre. Considera la terra battuta la superficie dove si esprime meglio.
Nell'aprile 2012 è stata convocata nella squadra slovacca di Fed Cup, nei Play-off del World Group, nel match di doppio insieme a Magdaléna Rybáriková, chehanno perso contro la spagnole di Llagostera Vives/Parra-Santonja.
Nel 2012 ha raggiunto la finale agli Open di Francia 2012 - Singolare ragazze dove si è arresa alla tedesca Annika Beck. Sempre nella categoria junior, l'11 giugno 2012 ha raggiunto il miglior ranking al numero 10.
2013: prima partecipazione a uno slam e top 100
Nell'aprile 2013 ha conquistato la sua prima vittoria nel circuito WTA battendo al BNP Paribas Katowice Open la settima testa di serie Alizé Cornet, dopo aver superato le qualificazioni per poi cedere a Petra Martić.
Agli Open di Francia 2013 riesce di nuovo a superare le qualificazioni . Nel main-draw supera al primo turno l'ex top 20 Yanina Wickmayer con il punteggio di 7–6(5), 2–6, 6–2 e raggiunge per la prima volta in carriera al secondo turno in uno Slam. Proprio qui, viene sconfitta dalla statunitense Jamie Hampton.
Al Torneo di Wimbledon 2013 viene eliminata subito dalla più quotata testa di serie nº 14 Samantha Stosur 6–1, 6–3, dopo che era entrata nel tabellone principale come lucky loser. A luglio, dopo aver raggiunto la finale nel $ di Biarritz, entra per la prima volta in carriera nelle prime 100 giocatrici mondiali, posizionandosi precisamente al numero 97. Al Gastein Ladies 2013 perde al primo turno contro la sudafricana Chanelle Scheepers.
Al New Haven Open at Yale 2013 viene sconfitta al primo turno da Sloane Stephens. Agli US Open 2013 batte al primo turno la svizzera Stefanie Vögele raggiungendo così il turno successivo, dove viene estromessa dalla tennista estone Kaia Kanepi.
Al Ningbo Challenger 2013, raggiunge i quarti di finale. All'HP Open 2013 supera le qualificazioni, ma viene sconfitta al primo turno da Madison Keys. Al Nanjing Ladies Open 2013 viene sconfitta nei quarti. La settimana seguente, all'OEC Taipei Ladies Open 2013, esce al secondo turno.
2014: terzo turno agli Open di Francia, due tornei ITF.
Agli Australian Open batte al primo turno Tímea Babos, mentre al secondo turno viene eliminata da Garbiñe Muguruza. Al BNP Paribas Open 2014 di Indian Wells supera le qualificazioni, ma perde al primo turno del main-draw contro Yanina Wickmayer. Al Sony Open Tennis di Miami, viene sconfitta al secondo turno da Venus Williams. In seguito si aggiudica due tornei ITF, uno da $ e l'altro da $, rispettivamente ad Osprey ed a Trnava, e viene eliminata in finale nel $ in quel di Praga. Agli Open di Francia raggiunge il terzo turno battendo Zheng Jie e Venus Williams, perdendo poi dalla spagnola Garbiñe Muguruza. Al Torneo di Wimbledon esce al primo turno contro la francese Alizé Cornet. Dopo Wimbledon, non riesce a ottenere alcuna vittoria, venendo eliminata in ben 8 occasioni consecutive al primo turno. Nei successivi tornei di Wuhan, Linz, e Limoges riesce a vincere solo l'incontro all'esordio, con l'eccezione dell'ITF di Nantes in cui si spinge fino alla semifinale. Chiude l'anno al numero 73 del mondo.
2015: primo titolo WTA a Katowice L'anno nuovo si avvia com'era terminato quello precedente con tre secondi turni a Shenzhen (battuta da Aleksandra Krunić), a Sydney, e agli Australian Open (in una partita lunghissima contro Zarina Dijas, terminata 6–3, 2–6, 6–8). Viene poi convocata per la Fed Cup dove vince il primo singolare sull'Olanda di Kiki Bertens. Nonostante la vittoria della Schmiedlová, la Slovacchia viene sconfitta 4-1. In seguito gioca il primo torneo su terra rossa a Rio de Janiero. Al primo turno vince senza problemi contro la belga Alison Van Uytvanck, per 6–3, 6–0. Ancora più netta la vittoria ai danni di Paula Ormaechea, che arriva per 6–0, 6–2. Ai quarti pesca la qualificata Verónica Cepede Royg che viene sconfitta in due agevoli set. In semifinale supera in tre set la testa di serie numero 2, Irina-Camelia Begu. Schmiedlová conquista così la prima finale WTA della carriera. Ad attenderla per la conquista del titolo è la prima testa di serie ovvero l'italiana Sara Errani che prevale nell'incontro.
Dopo l'exploit sudamericano ottiene tre sconfitte di fila al primo turno ad Acapulco, Monterrey, ed Indian Wells. A Miami, invece, viene fermata al secondo turno da Agnieszka Radwańska in 2 set combattuti. Ad aprile partecipa al torneo di Katowice dove è accreditata della testa di serie numero 8 e al primo turno batte al secondo turno Kateřina Siniaková, ai quarti la campionessa uscente Alizé Cornet, lasciandole appena 2 games, e in semifinale la belga Alison Van Uytvanck raggiungendo così la seconda finale dell'anno, dopo Rio, e ancora contro un'italiana, la testa di serie numero 3 Camila Giorgi. Alla fine, contro pronostico, la tennista slovacca conquista il suo primo titolo WTA, con il punteggio di 6–4, 6–3.
Schmiedlová torna sui campi in terra battuta, a Marrakech, dove ai quarti l'attende un'ostica avversaria, l'elvetica Timea Bacsinszky, che riesce a battere in tre set. In semifinale tuttavia perde rapidamente da una più fresca Elina Svitolina che si impone con il punteggio di 6–0, 6–3. A Roma esce al primo turno, sconfitta da Lucie Šafářová, in una partita di quasi 3 ore. Al Roland Garros perde subito dalla belga Alison Van Uytvanck. Inizia la stagione sull'erba disputando il torneo di Birmingham. dove raccoglie un secondo turno contro Magdaléna Rybáriková, in due set.
A Wimbledon pesca al primo turno l'americana Coco Vandeweghe, temibile sull'erba che rispetta il pronostico della vigilia. Dopodiché Schmiedlova rimane in Europa e partecipa al torneo di Bucarest dove batte ai quarti la montenegrina Danka Kovinić, alla quale concede 4 giochi, e in semifinale supera la slovena Polona Hercog, accedendo così alla terza finale WTA in carriera e dell'anno dove ritrova l'azzurra Sara Errani dopo la finale di Rio, ma stavolta è la slovacca ad avere la meglio in due set, conquistando il suo secondo titolo WTA. Partecipa poi al torneo di Bad Gastein, in Austria, dove supera agevolmente ai quarti la tedesca Annika Beck, prima di essere fermata nella semifinale dall'australiana Samantha Stosur, seconda testa di serie.
Avvia la stagione sul cemento americano a Cincinnati, dove dopo aver superato le qualificazioni elimina a sorpresa la polacca Agnieszka Radwańska in tre set, per 4–6, 6–3, 6–1. Dopo la vittorie su Irina-Camelia Begu,e Varvara Lepchenko arriva per la prima volta ai quarti di finale di questo torneo. Qui si scontra con Jelena Janković, che vince nettamente per 6–4, 6–2. Grazie a questi ottimi risultato entra per la prima volta tra le teste di serie dei tabelloni dei Masters, occupando l'ultimo posto libero alla 32ª posizione.
E come tale gioca l'ultimo slam dell'anno, lo US Open, dove raggiunge, per la prima volta in carriera, il terzo turno dopo aver superato Julia Görges per 6–3, 6–4 al primo e Kovinić al secondo. Nella circostanza perde nettamente contro Petra Kvitová (6–2, 6–1). Dopodiché si presenta a Seoul come testa di serie numero due, e si spinge sino alla semifinale giocata contro la giovane bielorussa Aljaksandra Sasnovič. A Wuhan raggiunge i quarti di finale, fermata da Garbiñe Muguruza in due set. A fine anno ha l'occasione di giocare un incontro al WTA Elite Trophy di Zhuhai, subentrando al posto dell'infortunata Caroline Wozniacki. Disputa il match finale del gruppo D contro Roberta Vinci, ininfluente ai fini della classifica nel quale Schmiedlova s'impone facilmente (6–1, 6–0).
Chiude l'anno al numero 26 del mondo.
2016: uscita dalla top-200 Il nuovo anno si avvia a Brisbane, dove rimedia una sconfitta al primo turno per mano di Varvara Lepchenko. A Sydney batte al primo turno Timea Bacsinszky e perde dalla futura finalista del torneo Mónica Puig con lo score di 6-1 6-0. All'Australian Open è testa di serie nº 27 e cede al primo turno a Dar'ja Kasatkina. In Fed Cup disputa il play-off per accedere agli spareggi per il World Group persi 2-3 contro l'Australia, vince il primo match su Arina Rodionova e perde il secondo contro Samantha Stosur. Esce al turno di esordio anche al torneo di Dubai, a Doha, a Indian Wells e a Miami. A Katowice, dove difendeva la vittoria del 2015, è testa di serie nº 2 e viene di nuovo sconfitta all'esordio. In Fed Cup, per la permanenza della Slovacchia nel gruppo 2, la Schmiedlová vince un singolare contro la Wozniak e il Canada viene eliminato perdendo 4-1. Nel circuito WTA continua ad accumulare sconfitte consecutive a Istanbul e a Rabat (dove era testa di serie nº 1 e 3).
Cede di nuovo all'esordio a Madrid contro la terza testa di serie Muguruza e agli Internazionali d'Italia 2016 contro Anna-Lena Friedsam. Ai French Open incontra nuovamente Muguruza all'esordio e perde in tre set. Si presenta alla stagione su erba con il bilancio di 2 vittorie su 15 match giocati. Perde subito a Eastbourne dalla Gavrilova e a Wimbledonda Simona Halep. A luglio in quel di Bucarest, dove difendeva il titolo ed è testa di serie nº 3, il suo torneo termina al primo turno, sconfitta da Aljaksandra Sasnovič. Non avendo difeso i punti conquistati con la vittoria del 2015, la slovacca precipita fuori dalla top-50. A Båstad si presenta come testa di serie nº 5 e al primo turno elimina la wild card Susanne Celik per 6-1 6-3, tornando alla vittoria in un torneo WTA a distanza di 6 mesi dall'ultima. Esce al secondo turno per mano di Kateřina Siniaková. Alle Olimpiadi di Rio de Janeiro batte a sospresa al primo turno Roberta Vinci, ritrovando la vittoria sul duro dopo parecchi mesi. Nel turno successivo viene sconfitta in tre set da Ekaterina Makarova.
A Cincinnati perde all'esordio da Jeļena Ostapenko al tie-break del terzo set e a fine torneo scende all'86º posto mondiale. Al primo turno delle qualificazioni a New Haven viene estromessa dalla Kontaveit. Agli Us Open esce di nuovo al primo turno contro Anastasija Sevastova. A Seul batte la qualificata Katarzyna Piter e cede in due set alla futura finalista Monica Niculescu. Dopo questa sconfitta esce dalla top-100 per la prima volta dal 2013. Anche a Tashkent esce di scena al primo turno eliminata da Maria Sakkarī. Sconfitta al primo turno anche alle qualificazioni di Linz, al Luxembourg Open batte Yanina Wickmayer e viene estromessa da Kiki Bertens. Dopo quest'altra sconfitta precipita dalla 154ª alla 226ª posizione della classifica WTA. Gioca l'ultimo torneo dell'anno all'ITF di Poitiers ed esce al primo turno battuta da Evgenija Rodina. Chiude l'annata alla posizione nº 226, peggiorando proprio di 200 posizioni rispetto all'annata precedente e collezionando, nel circuito WTA, appena 6 vittorie su 33 match giocati.
2017: tre titoli ITF Inizia la nuova stagione a Daytona Beach, prendendo parte al torneo ITF $25000, ma viene sconfitta all'esordio dalla qualificata Ulrikke Eikeri. Scende in campo ad Orlando, torneo ITF $25000, aggiudicandosi il match del primo turno rimontando un 0-6 subito nel primo set da Elizaveta Ianchuk, per poi cedere ad Anhelina Kalinina. In seguito, raggiunge i quarti di finale nel torneo di Midland $100000, sconfitta da Julia Boserup per 6-2 2-6 5-7, e la semifinale a Mosca (ITF $25000), fermata in questa occasione da Alina Silich, nº 781 del mondo.
Prende parte alle qualificazioni di Indian Wells, ma viene annichilita dalla Top 100 Varvara Lepchenko. Dopo due sconfitte premature nel circuito minore, partecipa alle qualificazioni di Bienna, ma l'esito è negativo: estromessa da Antonia Lottner.