Soriano nel Cimino (IPA: ) è un comune italiano di abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio.

Geografia fisica Territorio Soriano sorge a 480 , su una collina compresa tra due corsi d'acqua, alle pendici del Monte Cimino, la cima più alta dei Monti Cimini, in posizione mediana tra il mar Tirreno e l'Appennino centrale.

Il territorio di Soriano nel Cimino si estende su una superficie di 7848 ha per un'altimetria media di 510 e confina con i comuni di Bassano in Teverina, Bomarzo, Canepina, Vallerano, Vasanello, Vignanello, Viterbo, Vitorchiano.

Idrografia Dal Monte Cimino hanno origine la maggior parte delle sorgenti che formano i corsi d'acqua del territorio: i torrenti Vezza, Martelluzzo, Serameia e Serraglio, e i fossi del Mandrione, di Valle Oscura, della Sanguetta, dell'Acqua Fredda, degli Orti, della Molinella e di Castello. Tutti vanno a gettarsi nel fiume Tevere o nei suoi affluenti.

Orografia

La parte dei Monti Cimini incluso nel territorio sorianese comprende la vetta più alta, il Monte Cimino (1.053 ) a cui fanno da cornice una serie di cime minori: monte Roccaltia (712 ), monte Turello (628 ), monte S. Antonio (611 ) e il monte Ciliano (o Cigliano) (569 ).

Il monte Cimino è coperto di boschi di castagno fino a circa 800 metri, mentre la vetta è coperta da un bosco di faggi secolari di 57 ettari circa di superficie, mentre le colline minori ospitano principalmente boschi di castagno e di querce.

Clima l clima di Soriano nel Cimino presenta estati brevi, calde, asciutte e prevalentemente serene, mentre gli inverni sono lunghi, molto freddi e parzialmente nuvolosi; nel corso dell’anno la temperatura varia mediamente da 1 °C a 29°C, scendendo raramente sotto i -3 °C o superando i 34 °C.

Dal punto di vista termico, la stagione calda dura circa da metà giugno ai primi di settembre, con massime medie superiori a 26 °C, e raggiunge il suo picco in agosto, quando la massima media è di 29 °C e la minima media di 16 °C; la stagione fresca si estende invece da metà novembre a metà marzo, con massime medie inferiori a 13 °C e valori minimi invernali che a gennaio scendono mediamente intorno a 1 °C.

Le precipitazioni sono presenti durante tutto l’anno, ma mostrano una netta variazione stagionale: il periodo più piovoso va dal settembre maggio, con novembre come mese più piovoso, pari a circa 86 mm medi e 8,9 giorni con almeno 1 mm di precipitazione, mentre il periodo più asciutto va da maggio a inizio settembre, con luglio come mese meno piovoso, pari a circa 19 mm medi e 3,1 giorni di pioggia.

Classificazione climatica: zona E, 2272 GG

Origini del nome Diverse teorie sono state formulate sull'origine del nome Soriano: deriverebbe da una contrazione del termine Sorinianum con il quale sarebbe stato indicato un pagus alle dipendenze di una delle due Surrine: quella Vetus o quella nova; il nome potrebbe indicare l'appartenenza ad una famiglia romana di nome Sorina, Sornia, Soria o Sergia; potrebbe essere un termine di origine etrusca, composto da surus (palo, tronco, bosco) e dalla desinenza ianus (luogo), significando così luogo boscoso; potrebbe avere una relazione con quello del Monte Soratte. Soltanto dal X secolo si fa riferimento ad un Sutanum o Surano detto più tardi Castrum Seriani.

Nel 1871, con regio Decreto del 22 ottobre 1871, fu approvata l'aggiunta dei termini "nel Cimino" al nome del paese, per evitare equivoci con l'omonimo paese Soriano Calabro.

Storia

Età antica La prima testimonianza scritta relativa al territorio di Soriano si ha con Tito Livio, il quale nella sua ab Urbe condita Historia, narra che nel 443 a.C. Soriano fu invaso dalle milizie romane comandate dal console Quinto Fabio Massimo Rulliano; questi, nella guerra contro gli Etruschi, riuscì ad attraversare l'impenetrabile selva, detta Silva Ciminia, che ricopriva il monte Cimino e dalla vetta contemplò la distesa di fertili campi sottostanti popolati e coltivati dagli Etruschi, che sbaragliò con facilità.

Alla fine del III secolo d.C. le popolazioni locali furono evangelizzate da sant'Eutizio di Ferento. Dopo il martirio avvenuto durante la persecuzione ad opera di Diocleziano, intorno al 303 - 305 d.C., il santo fu sepolto in una catacomba nei pressi di Soriano.

Medioevo Soriano nel Cimino entrò nell'orbita del papato tra la fine del VI e l'inizio dell'VIII secolo, quando il re longobardo Liutprando donò il territorio alla Chiesa. Nei secoli successivi la gestione della zona fu affidata a vari ordini monastici benedettini.

Durante il Medioevo il territorio era suddiviso in numerosi piccoli borghi, ma dalla metà del Duecento Soriano cominciò a crescere attorno alla torre della famiglia Guastapane-Pandolfo, probabilmente un ramo dei Porcari di RomaAnna Modigliani, I Porcari. Storie di una famiglia romana tra Medioevo e Rinascimento, 1994..

Nel 1278 quella famiglia fu accusata di eresia e perse il controllo del borgo, che passò agli Orsini per volontà di papa Niccolò III, che fece costruire un castello e soggiornò a Soriano nelle estati del 1279 e del 1280, morendo qui nell'autunno di quell'anno. Gli Orsini mantennero il feudo fino al 1366, quando lo vendettero alla Santa Sede.

Tra la fine del Trecento e i primi decenni del Quattrocento il borgo fu occupato da truppe mercenarie straniere e coinvolto nelle rivalità tra le grandi famiglie romane. Nel 1431 Giacomo di Vico, che si era alleato con i Colonna contro il papa, fu catturato e decapitato davanti alla chiesa principale del paese.

Con papa Niccolò V, tra il 1447 e il 1455, fu redatto il primo statuto comunale e furono avviati lavori pubblici, tra cui il restauro delle mura e la costruzione di una fontana.

Nel 1489 il castellano spagnolo Didaco de Carvajal fu ucciso dal conte Pietro Paolo Nardini, che tentò di impadronirsi del borgo; la popolazione reagì, catturò e uccise il Nardini e respinse i suoi soldati. Il papa rispose concedendo ai sorianesi alcuni privilegi economici e autorizzando l'aggiunta della parola Fidelitas allo stemma cittadino.

Età moderna Tra la fine del Quattrocento e la metà del Cinquecento Soriano passò sotto il controllo di diverse famiglie: Orsini, Borgia, Della Rovere e Carafa. Nel 1560 il cardinale Cristoforo Madruccio acquistò il castello per il nipote Fortunato, e in quel periodo furono costruite la fontana Papacqua e il palazzo oggi noto come Chigi-Albani. Alla morte del cardinale, nel 1579, Soriano passò agli Altemps, che la governarono per 136 anni.

Nel 1715 il paese fu acquistato dalla famiglia Albani, legata a papa Clemente XI, che avviò diversi interventi edilizi: il completamento del palazzo di Papacqua, il restauro di chiese e monumenti, la costruzione di tre porte di accesso al paese, di cui oggi rimane solo Porta Romana. Nel 1721, per mancanza di eredi maschi, Soriano passò ai principi Chigi di Siena.

Nel 1848 i Chigi cedettero la giurisdizione sul feudo allo Stato Pontificio, che la mantenne fino al 1870. Negli ultimi mesi, nel tentativo di resistere all'avanzata garibaldina, il papato nominò conte di Soriano Pietro Fusco, ma la difesa non ebbe successo.

Età contemporanea Il 12 novembre 1870 Soriano fu annessa al Regno d'Italia. Nel dopoguerra della prima guerra mondiale il Partito Socialista vinse le elezioni del 1920, ma già dal 1921 la giunta fu sciolta e sostituita da un commissario prefettizio.

Durante la seconda guerra mondiale, dopo l'8 settembre 1943, il paese fu occupato dai tedeschi. Il 5 giugno 1944, pochi giorni prima della liberazione, un bombardamento alleato distrusse interi quartieri del centro: i morti furono 126, circa 250 case furono rase al suolo e altre 300 gravemente danneggiate. Il 9 giugno le truppe alleate entrarono in paese e fu insediata una giunta provvisoria del CLN.

Nel dopoguerra il referendum del 1946 si concluse nettamente a favore della Repubblica. Alle elezioni comunali prevalse inizialmente la sinistra, poi dal 1949 una lista centrista. Dal 1954 al 1991 il PCI fu il partito di maggioranza, con la lunga sindacatura di Giuseppe Ciorba durata 24 anni, seguita da un periodo di forte instabilità politica.

Negli anni Novanta si alternarono giunte di centrosinistra e centrodestra, spesso con scioglimenti anticipati del consiglio e dal 2001 al 2011 governò il centrosinistra.

Simboli

Lo stemma del comune di Soriano nel Cimino fu riconosciuto con D.M. del 18 novembre 1897 ed è così descritto nello statuto comunale:

Lo stemma è costituito da uno scudo sannitico moderno troncato, azzurro nel campo superiore e rosso in quello inferiore, con una fascia color oro sulla quale è incisa la parola Fidelitas, a ricordo dei fatti del 1489 e della fedeltà mostrata dal popolo sorianese nei confronti della Chiesa.

La mitra d'oro e il libro d'argento aperto fanno riferimento al patrono del paese, san Nicola di Bari, e rappresentano rispettivamente la dignità ecclesiastica, la dottrina e l'eloquenza. Sul libro sono posti tre cerchi di color azzurro, che rappresentano un evento della vita del santo: la leggenda narra che san Nicola riuscì a sollevare dalla miseria e a far sposare tre giovani fanciulle grazie al dono di San Nicola, tre preziosi sacchetti o globi d'oro avvolti in panni donati alle fanciulle.

Lo scudo è sormontato da una corona muraria da Comune e circondato da due ramoscelli, uno di quercia e uno di alloro.

Il gonfalone è un drappo rettangolare troncato di rosso e di azzurro, terminante al ventame in coda di rondine.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di San Giorgio (leremo, sec. X-XI) piccola chiesa romanica.

Chiesa di San Nicola di Bari (Duomo) affacciata sulla piazza principale del paese, fu costruita nel 1794 su progetto di Giulio Camporese.

Chiesa di Sant'Eutizio costruita in epoca medievale ha subito sostanziali modifiche ad opera della famiglia Albani nel 1718-1719.. Primo duomo di Soriano.

Chiesa della Misericordia (secoli XII-XIII) nel rione della rocca. Ha subito modifiche in epoca rinascimentale.

Chiesa della SS. Trinità e chiostro (o di Sant'Agostino, XVIII secolo) Si erge accanto alla sede comunale, su edificio preesistente di San Vincenzo

Chiesa della Madonna del Poggio e chiostro con numerosi affreschi, a via del casalaccio anticamente denominata Chiesa di Santa Maria del Pojarello, è una chiesa suburbana, con annesso ex-convento, costruita nel 1680.

Chiesa di Sant'Antonio in via Santa Maria, del XVII secolo, con altari barocchi

Chiesa dell'Assunta di fianco all'orfanotrofio femminile del XVIII secolo, in via Benedetto Brin

Chiesa e convento di Sant'Eutizio dei Passionisti del XVIII secolo, in località omonima, e catacombe del III-IV secolo

Chiesa Madonna delle Grazie del XVII secolo, sita nella frazione di Chia, in piazza Garibaldi

Architetture civili Antico borgo della Rocca, di epoca medioevale (secoli XV-XVI)

Palazzo Chigi-Albani Il complesso monumentale, voluto dal cardinale Madruzzo e realizzato tra il 1564 e il 1571, comprende un palazzo con una maestosa fonte, un ninfeo ricavato nella roccia e un vasto giardino all'italiana arricchito da fontane, tra cui la famosa Fontana Papacqua, una piscina e diverse strutture settecentesche, il tutto completato e ampliato dalla famiglia Albani nel corso del Settecento.

Fontana di dentro (o fontana vecchia) (XV secolo) costruita sotto il pontificato di Niccolò V per approvvigionare d'acqua il borgo di Soriano. È nota tra la popolazione locale come fontana tonna ("Fontana tonda") per via della sua forma circolare.

Porta Romana (XVIII secolo) Porta d'ingresso al paese da sud, provenendo dai monti Cimini; è una copia perfetta, ad eccezione del materiale usato (la porta eretta a Soriano è in peperino), della più famosa Porta Pia di Roma (disegnata da Michelangelo Buonarroti). Fu costruita per volere del principe Carlo Albani, allo scopo di fissare il limite dell'abitato.

Fontana del Madruzzo (XVI secolo).