Riconosciuto come uno dei più noti volti della Nuova Hollywood, Tom Hanks è unanimemente considerato uno degli attori più versatili nel mondo cinematografico.
La sua carriera ha avuto inizio negli anni ottanta quando, interpretando la serie Henry e Kip, cominciò a esser conosciuto; da allora ha recitato in numerosi film ottenendo un grande successo di critica e di pubblico. Nel corso della sua carriera ha ricevuto sei candidature agli Oscar, ed è tra i soli due attori (insieme a Spencer Tracy) nella storia ad aver vinto due Oscar al miglior attore consecutivamente: nel 1994 per Philadelphia e nel 1995 per Forrest Gump.
Ha inoltre vinto cinque Golden Globe, di cui uno alla carriera, due Screen Actors Guild Award, cinque Emmy e un Orso d'argento al Festival di Berlino. Tra gli incarichi dal lui svolti c'è, a partire dal 2005, quello di vicepresidente dell'Academy, la società che ogni anno assegna i premi Oscar.
Biografia
Tom Hanks nasce a Concord (California) da padre statunitense, Amos Mefford Hanks (un lontano discendente del 16º Presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln), di professione cuoco, e da madre statunitense di origini portoghesi, Janet Marylyn Frager, di professione infermiera. I suoi genitori hanno divorziato quando lui aveva 4 anni. Hanks ha studiato recitazione teatrale all'Università statale della California di Sacramento.
Gli anni ottanta Tom Hanks esordisce nel mondo dello spettacolo con la serie televisiva Henry e Kip e poi successivamente recita nell'episodio Vendetta tremenda vendetta della serie Happy Days, nella parte di un ragazzo che decide di vendicarsi di Fonzie, che lo aveva buttato dall'altalena quando erano all'asilo. Il vero e proprio esordio cinematografico avviene nel 1984, con il film Splash - Una sirena a Manhattan di Ron Howard; il film ottiene un successo sia di critica sia di pubblico, lanciando Hanks nel mondo di Hollywood. Nel corso degli anni Ottanta, recita in diverse commedie tra cui Casa, dolce casa?, Dirsi addio, La retata, Big (con il quale ottiene la prima candidatura all'Oscar), L'erba del vicino, Turner e il casinaro, che diventeranno il trampolino di lancio per i successivi film.
Gli anni novanta e i due premi Oscar
Nel 1990 è protagonista del film Il falò delle vanità, di Brian De Palma, che vede come protagonisti anche Bruce Willis, Melanie Griffith e Morgan Freeman. Il film è stato un flop sia a livello commerciale, sia di critica. Costato circa 47 milioni di dollari, ne ha guadagnati alla sua uscita appena 15 negli Stati Uniti. Molti critici non hanno apprezzato la scelta del cast, soprattutto la scelta di Tom Hanks nel ruolo di Sherman McCoy e Bruce Willis in quello di Peter Fallow.
Nel 1993 interpreta insieme con Meg Ryan Insonnia d'amore, dove interpreta Sam, uomo rimasto vedovo e con un figlio sulle spalle, che decide di cambiare città, dove poi incontra la nuova donna della sua vita, Annie. Il film, costato 21 milioni di dollari, ha incassato , restando in testa alle classifiche del box office di tutto il mondo per le prime due settimane. Con Meg Ryan aveva già lavorato tre anni prima in Joe contro il vulcano (1990), in cui lei interpreta i ruoli di tre sorelle e reciterà successivamente anche nella commedia romantica C'è posta per te (1998) e in Ithaca (2015).
Nello stesso anno viene scelto dal regista premio Oscar Jonathan Demme e recita in Philadelphia nel ruolo di Andrew Beckett, giovane avvocato gay malato di AIDS, che, dopo essere stato licenziato dallo studio legale in cui lavorava, porta in causa i suoi ex datori di lavoro grazie anche alla collaborazione dell'avvocato di colore Joe Miller (interpretato da Denzel Washington). Per interpretare il ruolo di Andy Beckett, Tom Hanks ha dovuto perdere dodici chili e ha anche battuto la concorrenza di Andy García, Michael Keaton e Daniel Day-Lewis. Philadelphia è stato un successo sia in America sia nel resto del mondo, tanto da far vincere a Tom Hanks il Golden Globe, l'Orso d'Argento a Berlino e il suo primo Premio Oscar come miglior attore e a Bruce Springsteen l'Oscar alla miglior canzone.
L'anno seguente torna a vincere l'Oscar, eguagliando così il record di due premi consecutivi di Spencer Tracy, per l'interpretazione del giovane con ritardo mentale Forrest Gump nell'omonimo film di Robert Zemeckis. Tom Hanks aveva rispettivamente 38 e 39 anni quando vinse i due Oscar al miglior attore nel 1994 e 1995, esattamente come Spencer Tracy quando li vinse nel 1938 e nel 1939. Inoltre Forrest Gump ha ricevuto tredici candidature al Premio Oscar, vincendone 6 tra cui miglior film, regia, attore, sceneggiatura non originale, montaggio ed effetti speciali. Con un budget di 55 milioni (8 vennero dati come compenso a Tom Hanks che era da poco reduce delle riprese di Philadelphia) Forrest Gump ha incassato quasi 680 milioni di dollari in tutto il mondo. Nel 1995 torna a lavorare con il regista Ron Howard per il quale interpreta l'astronauta Jim Lovell in Apollo 13, film ispirato all'omonima vicenda accaduta agli astronauti della missione Apollo 13, nel 1970. Il film è stato candidato a 9 premi Oscar (tra cui miglior film e miglior regia) ed è stato inserito dal New York Times nella lista dei 1000 migliori film di sempre. Lo stesso anno prende parte al film d'animazione della Pixar Toy Story - Il mondo dei giocattoli, nel quale presta la voce allo sceriffo Woody. La pellicola riscuote un grande successo di critica e pubblico, diventando il maggior incasso cinematografico del 1995 in Nord America.
Nel 1996 fa il suo esordio alla regia con la commedia musicale Music Graffiti, ambientata negli anni Sessanta. Dopo un breve periodo di pausa, nel 1998 lavora con Steven Spielberg nel film Salvate il soldato Ryan. La pellicola, incentrata sullo sbarco in Normandia nel 6 giugno 1944, ottiene buoni consensi di critica e ottimi incassi. Costato 120 milioni di dollari e presentato fuori concorso al Festival di Venezia, il film riceve undici candidature all'Oscar e ne vince cinque: miglior regia, fotografia, montaggio, sonoro ed effetti sonori. Anche Hanks ha ricevuto una candidatura come miglior attore, ma viene battuto da Roberto Benigni per La vita è bella. L'anno seguente ritorna nel ruolo di Woody in Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa e, successivamente, interpreta la guardia carceraria Paul Edgcombe ne Il miglio verde, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King. Entrambe le pellicole vengono accolte molto positivamente da critica e pubblico, e sono dei successi commerciali in tutto il mondo.
Gli anni duemila
Nel 2000 è il protagonista della pellicola Cast Away, diretta da Robert Zemeckis dove interpreta Chuck Noland, agente del servizio espresso FedEx che naufraga su un'isola deserta. Il film venne girato in due periodi di tempo separati in mesi diversi. Il motivo della pausa fu la necessità per Tom Hanks di avere a disposizione tempo per perdere venti chili di peso per interpretare la parte del sopravvissuto. L'interpretazione, tra le sue più iconiche, vale all'attore un Golden Globe come miglior attore in un film drammatico e la sua quinta candidatura all'Oscar. Successivamente è produttore esecutivo, insieme a Steven Spielberg, Gary Goetzman e in collaborazione con la HBO, della miniserie televisiva Band of Brothers - Fratelli al fronte (2001). L'opera riceve un vasto plauso di critica e pubblico, vincendo sette Emmy Awards e un Golden Globe, trionfando in entrambe le cerimonie come miglior miniserie.
Nel 2002 è diretto da Sam Mendes in Era mio padre, film basato sull'opera a fumetti di Max Allan Collins, che lo vede protagonista nell'inedito ruolo di un killer della mafia irlandese nell'Illinois del 1931. Nella pellicola Tom Hanks recita al fianco di Paul Newman, che in questa occasione fa la sua ultima apparizione cinematografica. Lo stesso anno interpreta, insieme con Leonardo DiCaprio, Prova a prendermi di Steven Spielberg, basato sulla storia vera di Frank Abagnale Jr., truffatore che, negli anni sessanta, si è spacciato per pilota d'aereo, medico e avvocato. Il film ha incassato 352 milioni di dollari in tutto il mondo, e l'attore Christopher Walken ha ricevuto la candidatura all'Oscar come miglior attore non protagonista.
Nel 2004 prende parte a tre pellicole: prima interpreta la commedia nera dei fratelli Coen Ladykillers, nei panni di un finto professore di lettere classiche a capo di una stravagante banda di ladri. Successivamente torna a lavorare con Spielberg nella commedia The Terminal. Il film è ispirato alla storia vera del rifugiato iraniano Mehran Karimi Nasseri, che nel 1988 visse bloccato nel terminal 1 dell'aeroporto di Parigi Charles de Gaulle. Infine collabora nuovamente con Robert Zemeckis nel film d'animazione Polar Express. Si tratta del primo lungometraggio girato interamente con la performance capture, tecnica in CGI che permette a Tom Hanks di interpretare cinque personaggi diversi. L'attore cambia infatti aspetto grazie alla digitalizzazione, ma vengono mantenute le sue movenze e le sue interpretazioni grazie a dei sensori applicati sul corpo e sul viso.
Nel 2006, nel 2009 e nel 2016 interpreta il professore Robert Langdon, protagonista de Il codice da Vinci, Angeli e demoni e Inferno (tutti diretti da Ron Howard). I tre film sono basati sui romanzi dello scrittore statunitense Dan Brown: tanto i romanzi quanto i film hanno ottenuto un ottimo successo sia di critica sia di pubblico.
Gli anni duemiladieci Nel 2010 riprende il ruolo di Woody in Toy Story 3 - La grande fuga, che diventa il film d'animazione con il maggior incasso dell'epoca e il terzo lungometraggio animato a essere mai stato candidato all'Oscar come miglior film. Nello stesso anno è produttore esecutivo, di nuovo insieme a Steven Spielberg, Gary Goetzman e in collaborazione con HBO, della miniserie The Pacific. L'opera segue a distanza di quasi un decennio il successo della precedente Band of Brothers - Fratelli al fronte (2001), ed è in questo caso incentrata sugli avvenimenti della guerra del Pacifico. Tom Hanks inoltre vi partecipa, nella versione originale, come voce narrante all'inizio di ogni episodio. The Pacific riceve ampi consensi e viene candidata a 23 Emmy Awards, vincendone 8 tra cui quello come miglior miniserie.
Nel 2011 torna dietro e davanti alla macchina da presa, insieme con Julia Roberts, nella commedia L'amore all'improvviso - Larry Crowne e sempre nello stesso anno è il protagonista, insieme con Sandra Bullock, di Molto forte, incredibilmente vicino tratto dall'omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer. L'anno successivo interpreta diversi ruoli nel dramma fantascientifico Cloud Atlas, co-scritto e diretto da Lana e Lilly Wachowski e da Tom Tykwer.
Nel 2013 debutta a Broadway nella pièce di Nora Ephron Lucky Guy e per la sua interpretazione riceve una candidatura al Tony Award al miglior attore protagonista in un'opera teatrale. Sempre nello stesso anno interpreta il ruolo del Capitano Richard Philips, in Captain Phillips - Attacco in mare aperto. La pellicola narra del Capitano Phillips al comando della nave portacontainer Maersk Alabama, che durante una spedizione marittima viene attaccata da un gruppo di pirati somali. Per la sua interpretazione viene candidato al Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico e al premio BAFTA per il miglior attore protagonista. Successivamente è protagonista accanto a Emma Thompson nel film Saving Mr. Banks, diretto da John Lee Hancock. Anche in questo caso la prova attoriale di Tom Hanks, nei panni di Walt Disney, viene apprezzata dalla critica.