La lingua ievanica, nota anche come giudeo-greca, era una lingua dei romanioti, gruppo di ebrei greci la cui presenza in Grecia è documentata sin dal periodo ellenistico. Il suo lignaggio linguistico deriva dalla koinè ellenistica e comprende elementi di ebraico. Era reciprocamente comprensibile con il greco della popolazione cristiana. I romanioti usavano l'alfabeto ebraico per scrivere testi greci e ievanici.Mary C. Connerty, Judeo-Greek: The Language, The Culture, loc. cit., 2003.

Il termine "ievanico" è un costrutto artificiale dalla parola biblica yāwān che si riferisce ai greci e alle terre che i greci abitavano. Il termine è una iperestensione della parola greca Ἰωνία ("Ionia" in italiano) che si riferisce ai greci più orientali.

Lo ievanico non è più parlato, per motivi che possono essere così riassunti: assimilazione delle piccole comunità romaniote con i più numerosi ebrei sefarditi di lingua giudeo-spagnola emigrazione di molti romanioti verso gli Stati Uniti e Israele uccisione di molti dei romanioti durante l'Olocausto adozione delle lingue maggioritarie tramite l'assimilazione

Note

Bibliografia Mary C. Connerty, Judeo-Greek: The Language, The Culture, Jay Street Publishing, 2003, ISBN 1-889534-88-9

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