Scansàno è un comune italiano di abitanti della provincia di Grosseto in Toscana.
Il comune è noto per aver conferito la denominazione al Morellino di Scansano, vino rosso DOCG prodotto nella zona.
Geografia fisica Territorio Il territorio comunale si estende nella Maremma Grossetana su una superficie superiore ai , all'estremità nord-occidentale delle colline dell'Albegna e del Fiora, sconfinando in alcune località lungo il versante della valle dell'Ombrone. Confina a nord con il comune di Campagnatico, a nord-est con il comune di Roccalbegna, a sud-est con il comune di Manciano, a sud-ovest con il comune di Magliano in Toscana e a nord-ovest con il comune di Grosseto.
Il territorio si estende prevalentemente a quote collinari medio-basse, raggiungendo le altitudini minime in prossimità dei corsi d'acqua a regime torrentizio. La località di Baccinello, con 156 metri s.l.m., fa registrare la quota minima di altitudine tra i vari centri abitati, mentre Murci con i suoi 598 metri s.l.m. risulta l'agglomerato più alto dell'intero territorio comunale. La vetta più alta, tuttavia, è di 651 metri s.l.m. e coincide con la cima dei Poggi Alti, sulla quale è attivo il parco eolico dei Poggi Alti.
Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
Clima In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le tre stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabellaFolco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 148, la temperatura media annua varia dai +13,0 °C di Scansano (500 metri s.l.m.) ai +14,7 °C di Pomonte (193 metri s.l.m.), passando dai +13,7 °C di Montorgiali (345 metri s.l.m.). Le precipitazioni medie annue, pur presentando una difforme distribuzione nel territorio, risultano quasi ovunque superiori agli 800 mm, oscillando dai 849 mm di Pomonte ai 1.004 di Scansano, passando per gli 869 mm di Montorgiali: a tale riguardo, è ovunque evidente l'influenza dei rilievi sugli accumuli pluviometrici, che comunque tendono generalmente ad aumentare proporzionalmente con l'altitudine.
I 2216 gradi giorno che si registrano nel centro di Scansano includono l'intero territorio comunale in zona E, consentendo l'accensione degli impianti di riscaldamento nel periodo 15 ottobre-15 aprile per un massimo di 14 ore giornaliere.
Localitàaltitudinetemperaturamedia annuaprecipitazionimedie annuemedia di riferimentoMontorgiali345 metri s.l.m.13,7 °C869 mm1951-1980Scansano500 metri s.l.m.13,0 °C1.004 mm1951-1980Pomonte193 metri s.l.m.14,7 °C849 mm1951-1980
Classificazione climatica: zona E, 2216 GG Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
Origini del nome
Storia Nel territorio di Scansano sono documentati insediamenti etruschi e romani (Ghiaccio Forte, Aia Nova, Scrina di Porco), mentre la prima notizia del centro medievale risale al 918, quando viene nominata una certa curtis Mustia, identificabile con la frazione di Murci. Nel territorio scansanese sorsero nel corso del medioevo numerosi castelli di grande importanza strategica, come Montorgiali, Cotone e Montepò, mentre il castello di Scansano, attestato nel 1274, fu conteso nel XIV secolo tra i conti Aldobrandeschi e i Tolomei di Siena. Nel 1418, Scansano venne ereditato dagli Sforza, assieme all'intera contea di Santa Fiora nella quale era inglobato, a seguito del matrimonio tra Bosio Sforza e Cecilia Aldobrandeschi. Nei primi anni del XVI secolo Scansano crebbe di importanza sempre più, fino a diventare uno dei principali centri della Maremma, aumentando di popolazione e incrementando la propria area urbana. Nel 1615, i conti di Santa Fiora lo vendettero a Cosimo II de' Medici e nel corso del secolo successivo i territori scansanesi conobbero un ulteriore miglioramento economico. La sua importanza crebbe ancora più quando, dopo il 1780, venne regolamentata l'estatatura, che elevò Scansano a vice-capoluogo della provincia di Grosseto, con lo spostamento degli uffici pubblici in estate per il rischio della malaria. Molto attivo nel corso del Risorgimento – con il passaggio della garibaldina colonna Zambianchi – e della Resistenza nel secondo dopoguerra – con la figura di Luigi Canzanelli – Scansano è oggi una località nota in tutta Italia per la produzione del Morellino, vino DOCG della provincia di Grosseto.
Simboli Stemma Lo stemma di Scansano è stato riconosciuto con DPCM del 19 dicembre 1951.
Gonfalone Il gonfalone è stato concesso con D.P.R. del 1º dicembre 1952.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiese parrocchiali
Chiesa di San Giovanni Battista, attestata dal 1276, ha subito successive ristrutturazione nel corso del XVIII secolo. All'interno conserva opere d'arte, come il seicentesco Martirio di san Sebastiano di Stefano Volpi, una Madonna col Bambino e sant'Anna di artista senese del XVII secolo, ed una copia, realizzata da Paolo Bosio, della Madonna dell'Uccellino, terracotta invetriata di Andrea della Robbia, poiché l'originale un tempo qui situato è stato trafugato nel 1971. La parrocchia di San Giovanni Battista conta circa abitanti.La parrocchia di San Giovanni Battista sul sito della CEI. Chiesa di San Giovanni Bosco, chiesa parrocchiale della frazione di Baccinello, è stata consacrata il 21 agosto 1977 da Giovanni D'Ascenzi. Il moderno edificio presenta murature in pietra sia all'esterno che all'interno. La parrocchia di Baccinello conta circa 320 abitanti.La parrocchia di Baccinello sul sito della CEI. Chiesa di San Biagio, situata nella frazione di Montorgiali, risale al medioevo, ma ha subito pesanti rimaneggiamenti tra il XVII e il XVIII secolo. All'interno sono da segnalare due dipinti di scuola senese della prima metà del XVII secolo, la Nascita della Vergine e la Madonna col Bambino, san Giuseppe e due santi in gloria. Qui era inoltre conservato lo stendardo di Alessandro Casolani oggi custodito nel museo di Palazzo Orsini a Pitigliano. La parrocchia di Montorgiali conta circa 330 abitanti.La parrocchia di Montorgiali sul sito della CEI. Chiesa di San Domenico, chiesa parrocchiale della frazione di Murci, è stata eretta nel 1861 su probabile progetto di Luigi Vannuccini. All'interno contiene un dipinto seicentesco della Madonna con Bambino, san Domenico e santa Caterina, conosciuto semplicemente come la Madonna della Consolazione o Madonna di Cana, poiché proveniente dalla chiesa della Madonna del Conforto del borgo rocchigiano di Cana. La parrocchia di Murci conta circa 330 abitanti.La parrocchia di Murci sul sito della CEI. Chiesa del Santissimo Nome di Maria, chiesa parrocchiale della frazione di Pancole, è stata costruita nel 1688 per volontà di Niccolò Gari, capitano di giustizia a Grosseto, ed è stata elevata a parrocchia nel 1785. La parrocchia di Pancole conta circa 440 abitanti.La parrocchia di Pancole sul sito della CEI. Chiesa della Santa Croce, chiesa parrocchiale della frazione di Poggioferro, è ricordata come cappella nel 1729 ed è poi divenuta parrocchia autonoma nel 1785. Fu ristrutturata nel 1933. Al suo interno, nella cappella della Madonna, è custodita la Madonna con il Bambino di Giovanni di Paolo, risalente al 1475 e proveniente dalla chiesa di Cotone. La parrocchia di Poggioferro conta circa 300 abitanti.La parrocchia di Poggioferro sul sito della CEI. Chiesa di San Matteo, situata a Polveraia, poco fuori dal centro, risale al 1618 ed è caratterizzata da semplici linee architettoniche. Nel 1993 la chiesa subì un furto che la depredò dei suoi dipinti e dei suoi arredi. La parrocchia di Polveraia conta circa 220 abitanti.La parrocchia di Polveraia sul sito della CEI. Chiesa di San Benedetto, chiesa parrocchiale della frazione di Pomonte, è stata costruita nel 1967 per volere dell'ente Maremma ed elevata a parrocchia nel 1969. L'interno custodisce il dipinto seicentesco con la Madonna col Bambino in gloria con sant'Antonio abate e san Benedetto, opera proveniente dalla cappella di Sant'Antonio abate della Villa Sforzesca. La parrocchia di Pomonte conta circa 500 abitanti.La parrocchia di Pomonte sul sito della CEI. Chiesa di Sant'Isidoro, situata nella frazione di Preselle, è sede della parrocchia dal 6 aprile 1947. La parrocchia di Preselle conta circa 250 abitanti.La parrocchia di Preselle sul sito della CEI.
Chiese minori
Chiesa della Madonna delle Grazie, detta anche della Botte, è stata costruita nei primi del XVII secolo sul luogo di un'antica cappella rurale. L'attuale edificio è frutto di una radicale ristrutturazione avvenuta dopo il 1862 in seguito ad una violenta alluvione: progettato in forme neoclassiche da Luigi Vannuccini, è stato inaugurato l'8 dicembre 1867. Conserva all'interno la seicentesca pala della Madonna delle Grazie, detta popolarmente anche Madonna della Botte o degli Affrichelli. Chiesa della Madonna delle Grazie, situata nella frazione di Polveraia, si tratta di una chiesetta di origini recenti, situata lungo la via principale del borgo. Chiesa di San Bartolomeo al Castello di Cotone: ruderi. Pieve di San Venanzio al Castello di Cotone: ruderi.
Abbazie, conventi e santuari Convento del Petreto, situato fuori dal paese prima del bivio per Manciano, ha origini medievali – la tradizione dice che qui nel 1422 predicò san Bernardino – ma ha subito vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli successivi. Sopra il portale d'ingresso si trova una lunetta settecentesca con la Madonna col Bambino fra san Francesco e san Pietro, mentre all'interno un'altra lunetta, posta sopra l'altare, raffigura Dio Padre in gloria fra angeli musicanti. Santuario di San Giorgio, situato poco fuori dal borgo di Montorgiali, è il luogo dove ogni 23 aprile si svolge la tradizionale festa di San Giorgio, con la rievocazione della battaglia tra il santo e il drago. All'interno è custodita la statua in cartapesta dipinta del XIX secolo che raffigura la scena.
Cappelle Cappella della Santissima Annunziata, situata a Montorgiali, si tratta di una piccola cappella adiacente alla rocca, costruita in pietra come il resto del complesso fortificato. Cappella di Montepò, cappella gentilizia del Castello di Montepò. Cappella di San Giuseppe Lavoratore, eretta nel 1956 su iniziativa di Giuseppe Trombetti in località Madrechiesa. Cappella di Sant'Anna, situata a Pancole, è stata eretta nel 1827 su iniziativa del pievano Angelini. All'interno accoglie la tela di Sant'Anna, coeva alla costruzione della chiesa. Cappella di Sant'Antonio Abate, situata a Pomonte, è la cappella gentilizia della villa Sforzesca.
Architetture civili Palazzi Palazzo Pretorio, risalente al XV secolo, era il palazzetto civico del comune di Scansano e mantiene ancora oggi l'aspetto originario con forme semplici e squadrate e le finestre incorniciate in pietra serena. Nel XIX secolo fu anche utilizzato come prigione. Palazzo del vecchio ospedale, risalente al XV secolo, era la sede dell'ospedaletto di Scansano. Oggi si presenta come un'abitazione privata. Teatro Castagnoli, costruito tra il 1852 e il 1891 – i lavori subirono varie interruzioni – con direzione dei lavori di Augusto Corbi e finanziamento dell'Eredità Agricola del notaio Filippo Castagnoli, è uno dei principali teatri della provincia di Grosseto. Dal 1968 fu adibito a cinematografo e cessò la sua attività nel 1982. Acquisito dal Comune, il teatro è oggi nuovamente aperto. Villa Sforzesca, nota anche come fattoria di Pomonte, è stata fatta costruire da Mario Sforza nel 1577, in contemporanea con l'altra villa di Castell'Azzara. Dopo l'annessione al Granducato di Toscana, la villa fu trasformata dai Lorena in fattoria. Oggi risulta in stato di abbandono e degrado.
Strutture minerarie