La natanite (simbolo IMA: Ntn) è un minerale piuttosto raro del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti non stechiometriche e da lì al sottogruppo della schoenfliesite; appartiene alla famiglia minerale degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica Fe2+Sn4+(OH)6.

Etimologia e storia La natanite è stata chiamata in questo modo per onorare Natan (Anatoly) Il'ich Ginzburg (Натан (Анатолий) Ильич Гинзбург, 1917 - 1984), mineralogista e geologo presso l'"Istituto di ricerca dell'Unione sulle risorse minerarie" di Mosca, che si occupò di ricerca e studi sui minerali di stagno.

Classificazione Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2009, elenca la natanite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura del minerale, in modo tale da trovare la natanite nella sezione "4.FC Idrossidi con OH, senza H2O; ottaedri che condividono un vertice" dove insieme a burtite, mushistonite, schoenfliesite, vismirnovite e wickmanite forma il sistema nº 4.FC.10.

Tale classificazione rimane invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la natanite si trova nella classe degli "ossidi" e da lì nella sottoclasse degli "idrossidi e idrati ossidici (ossidi contenenti acqua con struttura stratificata)" dove forma il "gruppo della schoenfliesite" insieme a schoenfliesite, burtite, wickmanite, mushistonite e vismirnovite con il sistema nº IV/F.16.

Anche nella classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la natanite viene elencata nella famiglia degli "ossidi e idrossidi" dove si trova nella classe degli "idrossidi e ossidi contenenti idrossidi con gruppi (OH)3 o (OH)6"; qui forma il "gruppo della wickmanite" (cubico o trigonale, con cationi 2+ e Sn)" con il numero di sistema 06.03.06 con wickmanite, schoenfliesite, mushistonite, vismirnovite e burtite.

Abito cristallino La natanite cristallizza nel sistema cubico con il gruppo spaziale Pnm (gruppo nº 224) con le costanti di reticolo a = 7,69(1) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura La natanite nasce dall'ossidazione di precedenti solfuri di stagno nei depositi stessi di stagno, dove è in paragenesi con diversi minerali a seconda del sito di ritrovamento: azzurrite, goethite, malachite, stannite e vismirnovite (per campioni provenienti dal deposito di Mushiston, in Tagikistan); hocartite (per campioni provenienti dal deposito di Chat-Karagai, Russia); cassiterite, guanajuatite, laitakarite, nevskite, wolframite (per campioni trovati nel deposito Nevskoye, anch'esso in Russia); fluorite, ilvaite, jeanbandyite, pirrotite, quarzo e siderite (per campioni provenienti da Santa Eulalia, Messico).

La natanite è un minerale piuttosto raro ed è stato trovato solo in pochi siti sparsi per il mondo: la sua località tipo, il deposito di stagno "Trudovoe" () nella regione del lago Issyk-Kul in Kirghizistan e, sempre nel medesimo Stato, il deposito "Chat-Karagai" nella regione di Talas.

Altri luoghi sono: Panjakent (Tagikistan); il deposito di stagno-tungsteno "Nevskoe" nell'oblast' di Magadan, il deposito di stagno "Verkhnee" nel Primorskij rajon e nel deposito "Kester" nella Sacha, tutti in Russia; nel distretto minerario di Santa Eulalia nello Stato di Chihuahua (Messico); nella miniera "Siglo Veinte" nella provincia di Rafael Bustillo (Bolivia); nel deposito di litio " Londonderry" nella contea di Coolgardie (Australia).

In Europa i siti sono Calstock, Penzance e St Hilary in Cornovaglia (Inghilterra) e Haute-Vienne e Creuse in Francia.

Forma in cui si presenta in natura La natanite forma aggregati irregolari o massicci, con cristalli di dimensioni fino a 3 mm. La lucentezza è vitrea e il colore è marrone verdastro.

Note

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