Lèzzeno (Lescen in dialetto comasco, AFI: ) è un comune italiano di abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Storia Al netto della presenza di tracce protostoriche del passaggio umano nella grotta nota come Buco di Dosdegno, il territorio lezzenese era certamente frequentato già in epoca romana, come attestato dal ritrovamento di una lapide tombale del I-II secolo. attualmente incorporata nella base del campanile della Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta..

Durante la guerra decennale, Lezzeno ospitava parte delle fortificazioni che costituivano il sistema difensivo dell'Isola Comacina, schierata dalla parte di Milano: una rocca, in località Castello, e una torre collocata sulla punta di Cavagnola.. Per questa ragione, durante la battaglia che nel 1169 comportò la distruzione dell'isola, numerose zone di Lezzeno furono attaccate e depredate dai comaschi.

Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 riportano il “comune de Lezino plebis Insule” come la località che, all'interno della pieve di Isola, aveva il compito della manutenzione del tratto di via Regina compreso tra il "ponte de Camozia in sursum" fino al "pontem de Colono".

Anche da un punto di vista ecclesiale, Lezzeno dipese a lungo dalla pieve di Isola, entro la quale svolgeva le funzioni di viceparrocchia e dalla quale si staccò nel 1780., quando la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta venne elevata a sede di una parrocchia autonoma dal vescovo di Como Giambattista Muggiasca.

Sempre inserito nella stessa pieve, nel XVI secolo Lezzeno risulta parte del "feudo d'Isola", a sua volta compreso in quel "feudo di Colico" concesso dapprima ad Antonio Maria Quadrio (1555) e poi alla famiglia Alberti.

Nel 1570, il paese di Lecenum viene esplicitamente menzionato - assieme alle frazioni di Rozzo (Roccum) e Bagnana - nel Theatrum Orbis Terrarium di Abraham Ortelius.. Circa un decennio dopo si ritrova come Sezeno, nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano; inoltre, in corrispondenza della punta della Cavagnola, questa mappa vaticana riporta il toponimo Lagnora.

Nel XVI secolo, durante lo Stato di Milano, Lezzeno fu teatro di numerose condanne al rogo per stregoneria.

Nel 1640 il duca di Milano Filippo IV concesse Lezzeno e il resto della pieve d'Isola all'abate comasco Marco Gallio e, in seguito, ai suoi familiari. All'estinzione dell'ultimo erede dei Gallio, nel 1686 il feudo ritornò alla Regia Camera del Ducato di Milano.

Inserito nella stessa pieve fino al termine del XVIII secolo, nel 1751 Lezzeno era soggetto a un pagamento quindecennale per l'avvenuta redenzone dall'infeudazione e si componeva di due comunità separate:

Lezzeno Superiore, comprensivo di Villa, Casate, Cendraro, Sosanna, Rozzo; Lezzeno inferiore, che includeva le località di Bagnana, Carsolina, Ponisio, Pescaredo, Calvasino, Sormazanna e Carvagnana.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 21 giugno 1994.

Nello scudo sono raffigurati i ruderi del torrione di località Castello, al di sopra della frazione di Rozzo, i resti di una delle numerose torri erette lungo la sponda del lago per avvistare navi nemiche; la rocca faceva parte del sistema difensivo dell'Isola Comacina, prospiciente il paese. Lo smalto azzurro rievoca il lago, il metallo argenteo la roccia delle montagne che sovrastano l'abitato.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose La parrocchia di Lezzeno, dedicata ai santi Quirico e Giulitta, si estende sulla statale lariana lungo circa sette chilometri e comprende numerose architetture religiose dislocate in ben 17 frazioni disseminate lungo la statale stessa. Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta

Tra i luoghi di culto ricordiamo la chiesa parrocchiale dedicata ai santi Quirico e Giulitta: risale forse intorno al 1490-1520. Venne poi ampliata nel XVI secolo e la facciata attuale, preceduta da un protiro a pianta rettangolare, attuale risale al 1929. Il campanile, datato 1856, ospita una lapide tombale romana del I-II secolo, rinvenuta all'interno del territorio comunale lezzenese.

All'interno della chiesa, il presbiterio e la cappella di San Francesco comprendono rispettivamente opere pittoriche e decorazioni realizzate da Giulio Quaglio.

Oratorio di Santa Marta

Accanto alla parrocchiale sorge l'oratorio dedicato a santa Marta (sec. XIV) ristrutturato di recente: sono visibili due affreschi ai lati dell'altare — Deposizione e Annunciazione (sec. XV) — e delle decorazioni in gesso sulla volta dell'altare stesso (sec. XVII). Inoltre il paliotto dell'altare, in scagliola, sempre del XVII secolo e infine le due panche in noce, una delle quali è datata 1619.

Chiesa della Santissima Trinità

Un'altra chiesa recentemente restaurata è quella dedicata alla Santissima Trinità: sorge in località Casacca e la si raggiunge tramite una scalinata che parte dalla frazione di Calvasino ed è adorna, ai lati, di cappellette affrescate con le quattordici stazioni di Via Crucis (1908). La chiesa della Santissima Trinità, sulla parete di fondo, presenta un dipinto databile verso il XVI secolo.

Chiesa della Madonna dei Ceppi Un'altra chiesetta è situata ai piedi della montagna, in località Morbia, ed è dedicata alla Madonna dei Ceppi. Non presenta alcun aspetto artistico importante, salvo la volta a crociera e la statua raffigurante una Madonna con il Bambino, opera in marmo che pare risalire al XV secolo. Il gruppo alpini di Lezzeno si fa carico della manutenzione di questa chiesetta.

Altre architetture religiose

Chiesa di Sant'Antonio, presente in località Sormazzana almeno dalla seconda metà del Seicento.

Chiesa di San Giuseppe, a pianta centrale ottagonale dotata di abside poligonale. L'edificio è stato realizzato negli anni 1677-1678 direttamente sulle rive del Lario a Pescaù, sulla via per Rozzo.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie, presente in località Bagnana almeno dalla fine dell'Ottocento.

Chiesa di San Rocco in Villa, già attestata al tempo della visita pastorale del vescovo Andrea Ferrari nel 1894. Architetture civili e militari

Torre di Rozzo e Osteria "Il Governo" La frazione di Rozzo, già attestata dapprima come Roze (1281) e poi come Roz (1721),. ospita l'omonima torre. Si tratta di un edificio che durante il periodo medievale aveva le funzioni di torre semaforica (o di vedetta) asservita alle altre fortificazioni di Lezzeno. che, nel loro insieme, facevano parte del complesso di strutture difensive dell'Isola Comacina..

Sempre in frazione Rozzo sono visibili i resti di alcune delle torri carcerarie del XIV secolo, epoca in cui la stessa frazione risultava essere sede di pretura.

A Rozzo trova posto anche l'Osteria chiamata "Il Governo"; fondata nel 1801, si tratta del luogo dove Silvio Pellico trascorse gli ultimi giorni (e passò l'ultima notte) prima della propria cattura,. avvenuta dopo che quest'ultimo aveva raggiunto Villa Balbianello in barca.

Villa Bellini-Citterio Nella frazione di Pescaù si trova villa Bellini-Citterio, rielaborazione primo-ottocentesca di una precedente struttura risalente alla prima metà del XVII secolo. Circondata da un ampio parco, sul finire degli anni 1970 fu rilevata dal Comune di Lezzeno, che attualmente vi ospita una casa di riposo per anziani.

Palazzo del Vice Re Sempre in frazione Pescaù trova posto il cosiddetto Palazzo del Vice Re (o del Viceré), edificio di aspetto Settecentesco che si basa su mura di origine medievale.

Borgo di Cavagnola La punta di Cavagnola ospita l'omonima frazione, comprendente un borgo costruito sulla base di un precedente fortilizio. Nella stessa frazione trovano i posti i resti di una torre di guardia tardomedievale, nota anche come Torre della Cappella per via della presenza di un piccolo luogo di culto dedicato a San Nicola di Bari a cui era annesso un hospitale per viandanti.

Palazzo Silva

La frazione Morbia ospita palazzo Silva, costruito sulla base di una precedente fortificazione.

Altro

Ciminiera della vecchia fornace, in località Casate. Ponte del Diavolo, costruito tra il 1911 e il 1917 per collegare Lezzeno a Bellagio.

Aree naturali Sasso del Calvarone (o Sasso del Diavolo), mastodontico masso erratico evocativo del Calvario.. Scogliera dei Sassi Grosgalli, citata da Paolo Giovio nella sua opera del 1537 dal titolo Descrizione del Lario. Grotta dei Bulberi (o delle Carpe o Grotta Azzurra), che deve il proprio nome ad alcuni pesci leggendari menzionati da Paolo Giovio.

Società Evoluzione demografica

Demografia pre-unitaria

1751: 730 abitanti 1771: 655 abitanti 1799: 690 abitanti 1805: 779 abitanti 1809: 721 abitanti 1853: abitanti

Demografia post-unitaria

Istituzioni, enti e associazioni Tra le attività ludico-ricreative e culturali spiccano: il Centro Ricreativo e Bocciodromo Comunale; il museo storico della nautica e motonautica di Eugenio Molinari, situato presso gli omonimi cantieri, la Cartofila, l'A.C. Lezzeno, il Trekking Lezzeno, la Canottieri "La Sportiva"; il Corpo Musicale, fondato nel 1807 e oggi forte di 50 elementi, il Gruppo Alpini Lezzeno.

È tutt'oggi funzionante la Casa di Riposo per Anziani "Villa Citterio", in località Pescaù.

Geografia antropica

Frazioni

Lezzeno è suddivisa in 17 frazioni,qui sotto elencate da Ovest ad Est: Cavagnola Carvagnana Crotto Sormazzana Calvasino Pescaù Ponisio Carzolina Bagnana Chiesa Rozzo Sossana Sostra Cendraro Morbia Villa Casate

Economia L'economia era un tempo caratterizzata da tante piccole e floride attività artigianali per le quali è nota la sobrietà e l'operosità dei Lezzenesi stessi.

Al tempo di Paolo Giovio, il paese di Lezzeno era noto per la produzione di vini a bassa gradazione alcolica..

Oggi l'economia risulta notevolmente ridimensionata dalla crisi economica, che ha colpito in particolar modo le attività della lavorazione del filo di ferro. Sono presenti inoltre officine meccaniche e pollivendoli ambulanti (i cosiddetti "girarrosti"), nonché varie attività professionali, tra cui scuole di sci nautico. In espansione l'attività turistica ricettiva.

È presente una banca propria, fondata nel 1963: Banca di Credito Cooperativo di Lezzeno.

Amministrazione Lezzeno è gemellato con Turate.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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