Cogoléto (IPA , Cogoeuo in ligureI toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del IPA ) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Genova in Liguria.
Secondo la tradizione locale, sostenuta anche da alcuni storici locali, il borgo è considerato il luogo di nascita del celebre navigatore Cristoforo Colombo.
Geografia fisica Territorio
Cogoleto si trova lungo la costa della riviera di ponente, a ovest di Genova, le frazioni di Lerca e Sciarborasca e la località di Pratozanino sono situate all'interno verso le montagne per un totale di 20,72 km².
Il territorio comunale è compreso nel parco naturale regionale del Beigua.
Alcuni piccoli torrenti attraversano il comune; i maggiori sono il Lerone, il Rumaro e l'Arrestra. Nel territorio del comune si trova la vetta del monte Rama.
Tra le vette del territorio il Bric Damè (1200 m), la Rocca Fontanassa (1172 m), la cima Fontanaccia (1153 m), il monte Rama (1148 m), il Bric Resonau (1146 m), il cima Frattin (1144 m), il monte Sciguello (1102 m), la Rocca del Lago (1094 m), il monte Fardello (1033 m), il Groppo Nero (892 m), il Bric Camulà (818 m), il Bric dell'Orso (752 m), il colle Scorza (663 m), la Rocca dell'Edera (586 m), la punta Coletta (500 m), il monte Grottini (210 m).
Geologia Le formazioni geologiche di Cogoleto appartengono all'unità paleografico-strutturale della zona Piemontese e fanno parte del complesso geologico denominato Gruppo di Voltri. Nel territorio comunale sono presenti principalmente rocce effusive più o meno metamorfosate, composte in prevalenza da ofioliti a metamorfismo di tipo alpino.. Troviamo infatti serpentiniti, prasiniti e metagabbri, di origine vulcanica, e calcescisti. A nord sono presenti anche dolomie e calcari dolomitici con intercanalazioni di calcari cristallini color bruno-nocciola.
A nord di Lerca sono presenti sedimenti trasgressivi del Pliocene, in prevalenza marne, marne argillose e conglomerati. Inoltre si trovano anche depositi sabbiosi e ciottolosi terrazzati, anch'essi trasgressivi.
Il geologo Arturo IsselArturo Issel, Liguria geologica e preistorica, Genova 1892 voll.2 evidenzia lo Scoglio, una roccia di breccia ofiolitica che riposa su scisto cristallino, situato in prossimità di villa Durazzo. Lo scoglio dà il nome alla località omonima, situata nella parte orientale del paese, sulla costa.
Clima
Cogoleto, protetta dall'appennino ligure, è al contempo bagnata dal mar Ligure, perciò gode di un clima particolarmente mite. Le temperature estive non sono eccessivamente alte e quelle invernali non sono affatto rigide. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990 della stazione meteorologica di Varazze, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +7,5 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +22,9 °C. La temperatura media annuale è pari a +15 °C. Da notare però che a Varazze le temperature sono leggermente superiori, con 1499 gradi giorno contro i 1517 di Cogoleto. Cogoleto appartiene alla zona climatica D.
Origini del nome
Nel documento più antico, una pergamena dell'anno 1023, la località è menzionata con il nome Codoledo.
Per quanto concerne l'origine del toponimo, occorre fare riferimento a quanto scritto da Spotorno Giovanni Battista nell'opera: Dell'origine e della patria di Cristoforo Colombo - Libri 3 Genova 1819. L'autore del libro così si esprime; "la piaggia di questo borgo marittimo è tutta coperta di piccole selci, o cogoli, che punto non si vede l'arena; esempio forse unico nella marina ligustica. Onde il borgo fu detto Cogoleto, volgarmente Cogoleo (pronunziando la e quasi come il dittongo eu de' francesi). Il volgo di Genova nemico delle consonanti, scemando la L ne fa Cogoeo. Ma i gentiluomini sempre intenti a conservare l'antico idioma , amatissimo della R tramutarono Cogoeo in Cogoreo... non è meraviglia che l'Interiano ed altri scrittori del sec. XVI scrivessero Cogoreo, siccome pronunziavano ...". Una spiaggia unica nel suo genere, almeno all'epoca, composta da ciottoli (cogoli). Quindi,il nome di Cogoleto è possibile sia dovuto alla conformazione della spiaggia. formata da ciottoli. (Riferimenti sulle fonti: Spotorno Giovanni Battista, Dell'origine e della patria di Cristoforo Colombo Libri 3, Genova 1819 pp, 146-147; Svelati i Segreti di Cristoforo Colombo Dalla nascita dell'Ammiraglio alla causa ereditaria intrapresa da Bernardo Colombo di Cogoleto di Anna Maria Salone - Antonio Calcagno - Editore Glauco Brigati - Genova 2009 pagina 100.
Per la derivazione del toponimo sono state avanzate altre ipotesi: Codoledo, luogo della mela cotogna (la coltivazione prevalente molti anni fa), sostenuta dalla professoressa Giulia Petracco Siccardi, dal professor Tiziano Mannoni, e dal dottor Nicola Rossi, studioso di storia locale; Cogoreo, frase greco-latina che significherebbe in capo al fiume, con riferimento alla foce del fiume Arrestra. L'ipotesi è sostenuta da don Carraro, illustre studioso di toponomastica; Altre teorie sono legate al concetto di "pietra", "roccia", dal latino cos, cotis..; L'ipotesi tradizionale farebbe invece derivare questo dalla contrazione della verbo latino coquere (cuocere) con il sostantivo greco lithos (pietra): coquere-lithos (cuocere la pietra), per la produzione di calce che veniva cotta nelle fornaci locali.. Questa ipotesi, di tradizione locale, è sostenuta dal dizionario toponomastico e dal cavalier Pietro Rocca.
Storia
Periodo romano Nella Tavola Peutingeriana la zona di Cogoleto viene denominata Hasta: secondo gli studi e i sopralluoghi eseguiti dal cavalier Pietro Rocca. essa coinciderebbe con l'attuale Arrestra, la parte occidentale del paese confinante con Varazze, presso la quale i Romani avevano situato una stazione. Essa, infatti, dista esattamente 20 miglia, tappa ordinaria delle legioni, da Genova, e 7 miglia dalla vicina Ad Navalia, identificata con Varazze. Hasta sembrerebbe la traduzione romana del nome del torrente.. Hasta fungeva inoltre da crocevia, poiché si poteva proseguire per il Campo di Marte situato a nord di Varazze e quindi risalire verso Sassello, oppure scendere verso Ad Navalia, lungo la costa varazzina e proseguire verso Savona.
Nell'Hasta sorgeva un ponte romano demolito dai bombardamenti del 21 giugno 1944 ed una cappella dedicata a santa Maria Maddalena, anch'essa non più presente.
La strada romana, identificata dal cavalier Rocca durante un sopralluogo che fece nel 1870, passava da Arenzano a Lerca, Sciarborasca, Hasta e, dopo il ponte, Varazze.
Periodo medioevale Il reperto storico più antico è un pluteo marmoreo d'origine bizantino con chrismon e croce (collocabile in un periodo compreso tra la fine del VI secolo e gli inizi del VII), rinvenuto nel 1878 nella zona dell'Hasta, utilizzato come palio d'altare. Secondo la storica Colette Dufour BozzoColette Dufour Bozzo, La scultura a Genova e in Liguria dalle origini al Cinquecento, Genova, 1987, p. 24., il pluteo venne anche riutilizzato in epoche successive e più vicine a noi in cui "l'iconografia cristiana viene privilegiata". Infatti è stato ritrovato nei luoghi dove sorgeva la cappella di Santa Maria Maddalena. Essa venne distrutta attorno al 1850 per ampliare gli opifici esistenti sulla riva sinistra dell'Arrestra. Ora il pluteo è conservato nel palazzo comunale, esposto nella sala di rappresentanza.
La testimonianza scritta più antica relativa a Cogoleto è più tarda di qualche secolo al pluteo. Il primo documento inerente Cogoleto risaliva all'anno 1023, ma il testo giunto fino a noi è contenuto in un atto dell'anno 1039, redatto su pergamena. In esso si parla di una donazione di terreni situati nella zona di Cogoleto, compiuta da due coniugi a favore della basilica di San Siro di Genova.
Nel 950 Berengario II d'Ivrea fece appartenere Cogoleto al suo regno d'Italia, che diede inizio alla costruzione del castello. Il borgo fu compreso nella Marca della Liguria Occidentale degli Aleramici e almeno dal 1091 nel Marchesato di Savona. Nel 1096 alcuni Cogoletesi diedero il loro apporto assieme ai Savonesi alla prima crociata lanciata da papa Urbano II che fu vinta. Dal XII secolo divenne feudo del Marchesato del Bosco sotto il controllo della consignoria di Varazze condivisa tra due rami dei Bosco e i Ponzone. Tra il 1241 e il 1242, nella confusione generale, la comunità cogoletese visse uno dei momenti più difficili. Infatti subì i giochi di Federico II di Svevia, con Savona dalla propria parte, nemico di Genova, alleata del papa. Il confine tra le due potenze era il Lerone, ma Cogoleto lasciò entrare le truppe genovesi da Arenzano. Federico II contrattaccò, saccheggiando, depredando e dando fuoco alle case di Cogoleto. Alla fine decise di ripristinare il confine naturale del Lerone. Dal 1343 passò sotto la Repubblica di Genova che fece appartenere il paese nella podesteria di Voltri e, dal 1570, nel successivo capitaneato voltrese.
Dal Seicento agli anni Duemila
Nel 1638 ad Amsterdam veniva stampato da Gerardi Mercatoris Atlas Novus Mercator, (l'atlante ufficiale dell'epoca). La città di Cogoleto ha l'onore di essere identificata come Coguretto Christophori Columbi patria, la patria di Cristoforo Colombo.. Tra il 1700 e il 1797 appartenne al capitaneato di Voltri.
Con l'avvento della dominazione napoleonica - che causò la caduta della Repubblica di Genova - il territorio di Cogoleto rientrò dal 2 dicembre 1797 nel dipartimento della Cerusa, con capoluogo Voltri, all'interno della Repubblica Ligure; dal 28 aprile 1798 divenne il capoluogo dell'VIII cantone della giurisdizione di Colombo (cioè sotto Savona) e dal 1803 centro principale del I cantone di Colombo nella giurisdizione di Colombo. Durante l'invasione francese nell'aprile 1800 subì i violenti scontri tra l'esercito d'oltralpe e quello austriaco nella battaglia di Cogoleto.
Soppressa la repubblica e annessa al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 il territorio di Cogoleto fu inserito nel dipartimento di Montenotte sotto la giurisdizione del circondario di Savona. Venne stabilito l'utilizzo della lingua francese per i documenti ufficiali e furono confiscati tutti i registri dall'autorità civile; per questo motivo molti di questi sono andati perduti. Sorse un albero della libertà presso la sede dell'autorità, il Palazzo Nazionale, nell'attuale piazza dei Bianchi.
Con la caduta di Napoleone Bonaparte il territorio fu inglobato nel Regno di Sardegna - così come stabilì il congresso di Vienna - e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 Cogoleto fu compreso nel V mandamento di Varazze del circondario di Savona, dell'allora provincia di Genova. Nel 1927 il comune passò nella neocostituita provincia di Savona, ma il decreto reale n. 365 del 13 aprile 1933, firmato dal re Vittorio Emanuele III di Savoia, stabilì il definitivo passaggio di Cogoleto nel territorio provinciale genovese.
Il 30 ottobre 1943, dalle 12:25, subì un pesante bombardamento statunitense nel contesto della seconda guerra mondiale, nel quale persero la vita quindici persone, di età compresa tra i quattro e i settantadue anni.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della comunità montana Argentea.
Simboli
Stemma
Gonfalone
Con provvedimento del Consiglio Comunale, in data 9 ottobre 1887, il Comune si dotò di uno stemma, nel quale erano presenti riferimenti sia alla storia del paese che a Cristoforo Colombo.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore a Cogoleto. Risalente al 1877, dedicata alla Natività di Santa Maria Santissima, fu progettata dall'architetto Maurizio Dufour, il quale svolse il suo incarico senza essere retribuito; alla sua costruzione partecipò attivamente tutta la popolazione.