Sefâretnâme (), letteralmente libro dell'ambasciata, era un genere di letteratura turco-ottomano strettamente correlato al seyahatname (libri di viaggio). La sua specificità risiedeva nel raccontare i viaggi, le capitali, i paesi e le esperienze degli ambasciatori ottomani in terra straniera, solitamente in Europa. Questi testi venivano redatti dagli autori per essere presentati direttamente al sultano e alla sua alta amministrazione; di conseguenza, pur essendo documenti semi-ufficiali, il loro obiettivo principale era far "percepire" la realtà del paese visitato, oltre a informare sugli aspetti geopolitici. Proprio per questo motivo, e per le qualità letterarie ricercate per raggiungere tale scopo, i sefâretnâme mantengono ancora oggi un interesse duraturo per il lettore.
Il primo esempio del genere è il sefâretnâme di Kara Mehmed Çelebi, relativo alla sua ambasciata a Vienna del 1655. Gli esempi più notevoli, risalenti per lo più al XVIII secolo, possiedono un valore eccezionale: sia in termini letterari, sia per aver edotto l'intellighenzia ottomana sullo stato dell'Europa occidentale. In quel periodo, infatti, l'Occidente stava visibilmente superando le altre aree del mondo, compreso l'Impero ottomano, in termini di scienza, cultura e sviluppo.
I tentativi della corte ottomana di comprendere le ragioni di questo crescente divario spiegano sia l'invio sempre più frequente di ambasciatori durante il Settecento (che portò poi a una presenza diplomatica permanente nelle capitali europee), sia la conseguente moltiplicazione dei sefâretnâme.
Il senso di curiosità che gli autori trasmettevano nei confronti della cultura occidentale veniva pienamente ricambiato dai loro interlocutori a Parigi o a Berlino, molti dei quali entravano in contatto con i turchi per la prima volta. Ancora oggi, i racconti di questi incontri e i rispettivi commenti incrociati continuano a stimolare la curiosità del lettore moderno.
Fra i più noti sefâretname, si ricordano; Sefaretnâme di Yirmisekiz Mehmed Çelebi, primo ambasciatore turco a Parigi nel 1720, Sefaretnâme di Ahmed Resmî Efendi, primo ambasciatore a Berlino nel 1763/1764, Sefaretnâme di Giritli Ali Aziz Efendi, prima missione diplomatica in Prussia inel 1796.
Esistono più di quaranta esempi di sefâretnâme,Elenco non esaustivo di sefâretnâme, con autori, date e luoghi delle missioni scritti da ambasciatori ottomani, attivi fra il XVIII e il XIX secolo in diverse capitali, tra cui Londra, Parigi, Berlino, Stoccolma, Russia, Polonia ("Lehistan" nella terminologia ottomana), Italia, Spagna, Iran, India, Marocco e Bukhara. Quelli con un valore letterario ridotto, presentati più sotto forma di un memorandum professionale e di attualità, vennero definiti come takrir.
Note
Categoria:Letteratura turca Categoria:Cultura della Turchia Categoria:Diari di viaggio Categoria:Relazioni internazionali dell'Impero ottomano