In questo stradario di Treviso sono compresi i nomi di strade, piazze e luoghi del territorio comunale di Treviso e la loro storia, sia di quelli attuali che di quelli non più esistenti.
Introduzione La città è stata per secoli suddivisa in quartieri, parrocchie e contrade spesso senza limiti ben definiti, che mutavano con facilità. Nei primi anni dell'Ottocento le case urbane vennero numerate (erano in totale 2045) mentre nel 1810 le diciassette parrocchie esistenti vennero ridotte a cinque. Il riordino successivo risale al 1881, quando rimasero solo i nomi di vie, vicoli, piazze e borghi a indicare i luoghi cittadini, con un'unica numerazione progressiva che iniziava dalla prima casa a destra, entrando da porta San Tommaso. Solo in seguito si ripiegò, per facilità, sulla numerazione in base alla via o alla piazza.
I nomi rimarcano spesso particolari caratteristiche delle vie quali ad esempio il loro tracciato (ad esempio via dell'Ansa), la residenza di una famiglia (ad esempio via Bressa), un edificio importante (ad esempio via Canoniche) o, nel caso delle strade campestri, dalla località a cui erano dirette o alla quale erano più vicine.
Nonostante questi cambiamenti, i trevigiani continuano ad usare ancora oggi alcuni nomi di contrade (le becarie o ai do Pomi) mentre altri, come le Poste vecie (poste vecchie) vanno scomparendo.
Toponimi attuali In questa sezione sono presenti i nomi delle vie cittadine e campestri tuttora esistenti.
A via Abruzzo via delle Absidi Aperta in tempi relativamente recenti, congiunge via Angelo Garbizza a via San Nicolò, sbucando di fronte zona absidale della chiesa di San Nicolò da cui prende il nome. vicolo delle Absidi Brevissima strada che congiunge via delle Absidi alla parallela via Risorgimento. via delle Acquette via Adamello via Adige via Carlo Agnoletti via F.lli Agosti via Leon Battista Alberti via Albona via Aleandro via Aleardo Aleardi via Vittorio Alfieri via degli Alpini via Altino via Alzaia via Amalfi via Pomponio Amalteo via Giorgio Ambrosoli via G. Amendola via Amundsen via A. Anassilide piazza Giannino Ancilotto Si apre tra le vie San Vito e Palestro, in continuità con piazza del Monte di Pietà. Già piazza Palestro (v. via Palestro), nel 1932 venne intitolata a Giannino Ancilotto, aviatore eroe della Grande Guerra e sostenitore del Fascismo. Anticamente era nota come piazza delle Beccherie poiché questo era una delle zone - le altre erano nei pressi del Duomo e a San Leonardo - in cui le autorità cittadine avevano concentrato le botteghe dei macellai. Di queste attività resta traccia nello storico ristorante "alle Beccherie" che vi si affaccia e nel soprannome popolare piassa dei cunici ("conigli"). Strada siora Andriana del Vescovo Congiunge la circonvallazione esterna (viale Bixio) a via Piave, costeggiando lo stadio Omobono Tenni e l'ex Tessitura Del PràÈ morto Del Prà, re della Tessitura: aveva 90 anni, la Tribuna di Treviso, 9 febbraio 2010.. Nell'Ottocento Andriana Caeran, meglio nota come siora Andriana, era la titolare dell'osteria "alla Campana" situata lungo l'attuale via Piave, in seguito demolita per realizzare l'incrocio con la nuova via Rota. Per quanto riguarda la dicitura "del Vescovo", essa si riferiva all'intera zona attorno allo stadio, dove si estendevano le proprietà della famiglia Giustinian e in particolare del vescovo di Treviso Paolo Francesco Giustinian Vicolo siora Andriana del Vescovo via dell'Ansa via G. Antonini via C. Antoniutti via Apollonio viale Graziano Appiani Seconda laterale destra di viale Monte Grappa, conduce a viale Orleans. Aperto nel 1916 in corrispondenza dei cancelli della Fabbrica laterizi e fornaci Sistema Privilegiato della Ditta Appiani e C., era la direttrice principale del cosiddetto Villaggio Eden. È ancora fiancheggiato nel tratto iniziale da una serie di piccole case a schiera fatte costruire da Graziano Appiani per i propri dipendenti. Circa a metà del viale sorge villa Rubinato, una bella costruzione in stile Liberty fatta erigere, su proprio progetto, dall'ingegner Alessandro RubinatoFoto di Villa Rubinato dall'archivio della Società Iconografica Trivigiana.. Subito dopo la villa, all'incrocio con via Verdi, si trova l'attuale sede del Tribunale di Treviso. Viale Appiani prosegue ancora alcune centinaia di metri fino ad immettersi in viale Orleans. Denominato in un primo momento viale del Risveglio, fu intitolato all'Appiani nel 1920. via Paolo Aproino Laterale di via Sant'Antonino intitolata al medico e canonico trevigiano Paolo Aproino. via Aquileia via Asiago via dell'Asilo via Asolo via Augurello via Autieri d'Italia via Avogari Collega via Armando Diaz a via Daniele Manin. Contrada della Polizia Vecchia fino al 1883, è stata intitolata agli avogari o avogadri, ovvero i funzionari laici preposti alla gestione dei beni temporali del vescovo di Treviso. Questa carica, esistita sino al principio del XIX secolo, fu rivestita dapprima dai membri della famiglia Tempesta poi, dopo la sua estinzione, dagli Azzoni Avogadro. vicolo Avogari Breve percorso che congiunge la strada precedente a via Castelmenardo. Fino al 1883 fu detto Cortivetto degli Sbirri; nel 1717 era invece attestato come Corte di Pre' Bassanin, ricollegandosi a un sacerdote appartenente alla famiglia Bassanino. via Enrico Azzi via conte Rambaldo degli Azzoni Avogadro
B via Bachelet via Giovanni Badini via Scipione Bagaggia via Bagattino Terza laterale destra di viale Cesare Battisti che conduce a via Risorgimento. In origine anonima, dal 1883 vicolo Cantarane (v. via Cantarane), nel 1954 si decise di ridenominarla con questo antico toponimo, un tempo riferito alla piazzetta che si apriva all'inizio di via Risorgimento. Nel medioevo i bagattini erano delle monete di piccolo conio, originarie di Verona ma emesse anche a Treviso. Alcuni studiosi ritengono perciò che nella piazzetta del Bagattin si trovasse la zecca della città, tuttavia appare ormai certo che essa si localizzasse altrove, nei pressi di porta Santi Quaranta (come sosteneva Rambaldo degli Azzoni Avogaro) o in contrada San Vito (secondo Luigi Bailo). È più probabile, come ipotizzato da Oreste Battistella, che il toponimo derivi dalla dimora del prete Jacobus Bagatinus, tesoriere e campanaro della Cattedrale morto nel 1396; era un personaggio molto in vista in quanto compare in vari atti come rappresentante del Capitolo dei canonici e della Scuola di San Liberale, della quale fu gastaldo. galleria Luigi Bailo Percorso aperto di recente e intitolato a Luigi Bailo, una delle più importanti personalità culturali della città. Inizia da via Municipio e, attraverso due diramazioni, sbocca in via Bailo e in via Inferiore. via Luigi Bailo Vicolo Cornarotta fino al 1883, poi vicolo Municipio fino al 1951. Porta da via Municipio a via Inferiore. via Bainsizza via G. Bampo viale fratelli Bandiera vicolo fratelli Bandiera via Baracca vicolo Baracca via Barbano da Treviso via E. Barbaro via Barberia Centralissimo percorso pedonale che si snoda tra piazza dei Signori e piazzetta dei Lombardi. Rappresenta l'antica contrada Barberia dove, come suggerisce il nome, si trovavano numerose botteghe di barbieri. La vicinanza a piazza dei Signori, centro della vita pubblica trevigiana, non sembra essere casuale: evidentemente i politici della città preferivano radersi la barba prima di partecipare alle assemblee del libero comune. L'imbocco da piazza dei Signori è noto anche come il canton dei Quattroesse (l'"angolo dei quattro S": Studenti Sempre Senza Soldi o Siamo Sempre Senza Soldi), tradizionale luogo di incontro degli studenti. vicolo Barberia Si snoda fra la via omonima e piazza Pola. Fino al 1883 fu detta contrada dei Cerchi (v. piazza Pola). via Barbo via Bassi via Bastia via battaglione Feltre via Agostino Battistel via Battistella viale Cesare Battisti È l'ampio rettilineo alberato che parte da piazza Duomo per poi immettersi nella circonvallazione esterna (viale Guglielmo Oberdan) attraverso porta Calvi. Si tratta di un percorso di origini recenti, parte di una risistemazione attuata tra le due guerre alterando la tradizionale urbanistica dell'area occidentale del centro storico (Città Giardino). Inizialmente chiamato via Cantarane (v.), nel 1932 fu intitolato al patriota Cesare Battisti (1875 - 1916), tuttavia venne definitivamente ultimato solo nel 1935. via beata Giuliana di Collalto via beatro Enrico da Bolzano via Beazzano via Belgio via delle Belle Gambe via Belloni via Bellucci via Bembo via Benaglio piazzetta Benedetto XI Così è stato intitolato nel 1932 lo spazio di fronte alla chiesa di San Nicolò edificato su volere del trevigiano papa Benedetto XI, al secolo Nicolò di Boccasio (1240 - 1304). In precedenza era nota, per ovvi motivi, come piazzetta Seminario. via T. Benetton via Benini via fratelli Benvenuto via G. Benzi via Bergamasco via Guido Bergamo Prolungamento di via Brandolini d'Adda, e come questa di origini abbastanza recenti, collega piazza Santa Maria Maggiore a via Gualpertino da Coderta. Dal 1956 porta il nome di Guido Bergamo (1893 - 1953), politico e antifascista trevigiano, nonché illustre medico tisiologo. via Bernardel via Jacopo Bernardi via Bernini via G. Berto via Bertolini via Bezzecca via Giuseppe Bianchetti Unisce il Calmaggiore a via Inferiore. Nota un tempo come vicolo del Duomo o vicolo Inferiore, nel 1883 fu dedicata a Giuseppe Bianchetti (1791 - 1872), letterato e patriota trevigiano. Durante il periodo fascista la sua denominazione fu modificata. vicolo Giuseppe Bianchetti Va dal Calmaggiore a via Bianchetti attraversando piazzetta della Torre. Già vicolo della Stalliera, come la precedente cambiò nome nel 1883. via Bianchini via Bibano via Bindoni strada dei Biscari via Girolamo Biscaro Collega via San Gerolamo Emiliani a via Alfredo Oriani. Strada di origini abbastanza recenti, porta il nome di Girolamo Biscaro (1858 - 1937), uno dei più importanti storici della città. vicolo Girolamo Biscaro Collega la precedente a borgo Cavalli. via Bison via Bivio Motta vicolo Bivio Motta viale Nino Bixio via Boccaccio strada Boiago via Boito via Bologni via Bolzano via Bomben via A. Bon via Bonfodini via Giovanni Bonifacio Unisce piazza Santa Maria Maggiore al vicolo omonimo. Nel 1308 è attestata come Contrata S. Fusche per la vicinanza alla scomparsa chiesa di Santa Fosca. In seguito si chiamò via dei Casini in riferimento alla fila di piccole case che si sviluppava lungo la strada. L'11 ottobre 1911 venne intitolata all'erudito Giovanni Bonifacio (1547 - 1635), rodigino di nascita ma trevigiano d'adozione, autore di una Historia di Trivigi. vicolo Giovanni Bonifacio Breve percorso che collega via Tolpada e viale dei Mille e nel quale si immette la via precedente. :Analogamente a questa fu detto vicolo dei Casini sino al 1911. Era conosciuto anche come Contrada della Cartiera. via Paris Bordone Collega il Calmaggiore a via Manin. In origine si chiamava Contrada del Mondo Nuovo e delle Poste Vecchie: il primo appellativo si dovrebbe riferire a delle risistemazioni urbane, il secondo testimonia la presenza di un antico ufficio postale, precedente a quello istituito negli anni 1820 in via Santa Caterina (v.). Dal 1883 è intitolata al famoso pittore trevigiano Paris Bordone (1500 - 1571). via Borgo Mestre via Borin via L. Borro piazza della Borsa Alla confluenza di via Toniolo in corso del Popolo. L'area è il risultato delle ricostruzioni seguite al bombardamento del 1944 e assunse questa denominazione nel 1956 in quanto vi sorge la sede della Camera di Commercio (edificio del 1962). In precedenza era meno estesa e si chiamava piazza Lodovico Fiumicelli (v. via e vicolo Fiumicelli). Tra gli edifici distrutti durante la guerra si ricorda l'albergo "Stella d'Oro", centro della vita mondana e punto di arrivo delle personalità in visita a Treviso; ha lasciato il nome al vicino vicolo Stella, oggi vicolo Fiumicelli. via Rosa Bortolan vicolo Bortolan Tra riviera Garibaldi e via Corazzin.