Le elezioni regionali italiane del 2014 in Abruzzo si sono tenute il 25 maggio, in concomitanza con le elezioni europee dello stesso anno.

Luciano D'Alfonso del Partito Democratico, candidato del centro-sinistra, è stato eletto Presidente della Regione Abruzzo col 46,26% dei votiCfr. Voti ai candidati presidente, Regione Abruzzo . Il governatore uscente di Forza Italia Giovanni Chiodi, appoggiato dal centro-destra è stato sconfitto, ottenendo il 29,26%. Terza classificata, col 21,41%, l'esponente del Movimento 5 Stelle Sara Marcozzi, mentre Maurizio Acerbo di Un'Altra Regione ha raccolto il 3,08%.

La prima lista è stata quella del Partito Democratico, col 25,41%, seguita dal Movimento 5 Stelle (21,36%) e da Forza Italia (16,67%)Cfr. Voti alle liste, Regione Abruzzo . Hanno, poi, superato la soglia di sbarramento del 2% anche il Nuovo Centrodestra - Unione di Centro (5,98%), Regione facile e veloce (5,50%), Abruzzo Civico (5,00%), Abruzzo futuro (3,73%), Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale (2,90%), Centro Democratico (2,52%), Sinistra Ecologia Libertà (2,40%) e Italia dei Valori (2,12%). Fuori dalla soglia del 4%, prevista per le liste non coalizzate, Un'Altra Regione con Acerbo, che si è fermato al 3,01%.

La corte d'appello ha corretto un errore materiale di trasmissione dei dati elettorali che ha alterato l'iniziale attribuzione dei seggi.

L'affluenza alle urne è stata del 61,55%, pari a 745.865 elettori (gli aventi diritto erano 1.211.678)Affluenza al voto , Regione Abruzzo.

Legge elettorale Le elezioni regionali in Abruzzo sono disciplinate da una norma nazionale, valida per tutte le regioni a statuto ordinario (legge Tatarella) e da una legge regionale, la n. 9 del 2 aprile 2013.

Sistema elettorale Sia il Presidente della Regione sia i membri del Consiglio regionale sono eletti a suffragio universaleCfr. con Art. 1 Comma 1 e Art. 3 Comma 1 della legge regionale n. 9 del 2 aprile 2013. Fonte: Consiglio Regionale dell'Abruzzo .

Diventa governatore il candidato che ottiene la maggioranza dei voti validi a livello regionaleArt. 3 comma 2 l.r. 9/2013. Questi deve essere collegato ad una lista o ad una coalizione - in questo caso la legge parla di Patto di coalizione - in corsa per il Consiglio regionaleArt. 2 l.r. 9/2013. Alla lista (o alla coalizione) del presidente eletto viene, quindi, attribuita una maggioranza compresa tra il 60% e il 65% dei seggiArt. 4 l.r. 9/2013.

L'elezione del Consiglio, invece, prevede una competizione tra liste, presentate all'interno delle quattro circoscrizioni abruzzesi, coincidenti con le quattro province della Regione. È compito del Presidente della Regione fissare il numero di seggi per ciascuna circoscrizione, tramite apposito decreto. Il sistema elettorale è un proporzionale, con soglia di sbarramento al 4% per le liste non coalizzate e al 2% per quelle inserite in una coalizioneArt. 16 l.r. 9/2013.

Modalità di voto Gli elettori hanno votato le due cariche su un'unica schedaArt. 8 comma 1 l.r. 9/2013. Erano possibili le seguenti modalità: Voto alla sola lista circoscrizionale, che si considerava estesa anche al candidato presidente collegato. In questa circostanza era possibile anche esprimere una preferenza per un candidato consigliere, indicandone il cognome o il nome e cognomeArt. 9 comma 1 l.r. 9/2013; Voto al solo candidato presidenteArt. 9 comma 2 l.r. 9/2013; Voto al candidato presidente e ad una lista circoscrizionale. Non era possibile, tuttavia, effettuare il cosiddetto voto disgiunto, ragion per cui l'elettore non poteva scegliere un candidato presidente e una lista circoscrizionale ad esso non collegataArt. 9 comma 3 l.r. 9/2013.

Riduzione del numero di consiglieri (e assessori) In ottemperanza ai decreti legge 138/2011 e 174/2012 il Consiglio regionale dell'Abruzzo ha provveduto, con la legge statutaria regionale n. 1 del 2 aprile 2013, a ridurre il numero dei consiglieri regionali, passati da 45 a 31La legge prevede che 29 seggi siano attribuiti alle liste, 1 al candidato presidente eletto e 1 al candidato secondo arrivato per numero di voti. Cfr. con Art. 1 l.s.r. 1/2013 , e degli assessori che, da dieci, sono diventati seiArt 3 l.s.r. 1/2013.

Rispetto alla tornata precedente è stato abolito il listino, che permetteva ad un quinto dei consiglieri di essere eletti tramite un meccanismo maggioritario.

Candidati e liste Alla competizione hanno preso parte 4 candidati e 14 liste. Inizialmente aveva annunciato la sua candidatura anche l'ex deputato Pio Rapagnà alla testa di una lista civica, ma, in seguito, si è ritirato.

Centro-sinistra La coalizione di centro-sinistra è stata composta da otto liste, di cui cinque partiti e tre liste civiche. Hanno aderito Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Centro Democratico, Partito Socialista Italiano, Italia dei Valori e Scelta Civica per l'Italia, che ha presentato candidati all'interno della lista Abruzzo Civico del giornalista Giulio Borrelli.

Il candidato alla presidenza della regione è stato selezionato tramite le primarie di coalizione, che si sono tenute il 9 marzo 2014. Le elezioni sono state vinte da Luciano D'Alfonso, esponente del Partito Democratico, col 76,2% dei voti, che ha sconfitto Franco Caramanico di Sinistra Ecologia Libertà (13,6%) e Alfonso Mascitelli dell'Italia dei Valori, fermo al 10,2%. Hanno partecipato 41.287 elettori.

Centro-destra La coalizione di centro-destra è stata composta da quattro liste, di cui tre riconducibili a partiti e una lista civica. Essa è stata formata da Forza Italia, Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, Nuovo Centrodestra - Unione di Centro e Abruzzo Futuro.

Il candidato presidente è stato Giovanni Chiodi, governatore uscente, la cui seconda discesa in campo è stata direttamente ufficializzata da Silvio Berlusconi nel dicembre 2013. Rispetto alle precedenti elezioni regionali, l'ex sindaco di Teramo è stato sostenuto anche dall'Unione di Centro.

Movimento 5 Stelle Il Movimento 5 Stelle si presentava per la prima volta al Consiglio regionale dell'Abruzzo. Nelle elezioni politiche dell'anno precedente, il partito di Grillo era risultato il più votato in tutta la regione, superando anche le coalizioni di centro-destra e centro-sinistraAlle elezioni politiche del 2013, il Movimento 5 Stelle era risultato, nella circoscrizione Abruzzo della Camera dei deputati, il partito più votato col 29,89% dei voti. Beppe Grillo, inoltre, era risultato il primo capo della coalizione della regione, davanti a Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani. A proposito cfr. con Risultato delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, Archivio Storico delle elezioni del Ministero dell'Interno.

Optando per una corsa in solitaria, come nel centro-sinistra, anche i pentastellati hanno indetto le primarie per la scelta del candidato governatore. Rispetto a quelle del Partito Democratico e dei suoi alleati, però, si è trattato di elezioni chiuse, in quanto riservate agli iscritti al portale nazionale del movimento. Le votazioni si sono tenute il 17 marzo 2014 e hanno visto la vittoria dell'avvocato teatino Sara Marcozzi, che ha ottenuto 346 voti su 1.126 validi.

Un'Altra Regione In opposizione ai partiti di Centro-sinistra, che hanno candidato alla presidenza Luciano D'Alfonso, l'esponente di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo è sceso in campo, col sostegno della lista Un'Altra Regione con Acerbo.

Risultati

Fonte: Fonte: Seggi assegnati in seguito alla correzione del verbale elettorale da parte della corte d'appello

Composizione del Consiglio regionale Liste Gruppi consiliari Seggi Diff. Sinistra Ecologia Libertà Differenza calcolata aggregando i seggi de La Sinistra (Sinistra Democratica-Federazione dei Verdi). Regione Facile 2 Partito Democratico 4 Centro Democratico 1 Italia dei Valori 4 Abruzzo Civico 2 Rialzati Abruzzo! 2 Nuovo Centrodestra - Unione di Centro 1Differenza calcolata aggregando i seggi di UDC-UDEUR. Forza Italia 5 Movimento 5 Stelle 6Coalizioni Coalizione di centro-sinistra 2 Coalizione di centro-destra 20 Movimento 5 Stelle 6Totale

Consiglieri eletti +NomeListaCoalizioneCircoscrizionePreferenzeNoteLuciano D'AlfonsoPartito DemocraticoCoalizione di centro-sinistraPresidente elettoPresidente di Giunta (Fino al 10/08/2018)Silvio PaolucciChieti7.973AssessoreDino PepeTeramo7.678AssessorePierpaolo PietrucciL'Aquila7.095Bartolomeo Donato Di MatteoPescara6.587Assessore (fino al 10/04/2018)Giuseppe Di PangrazioL'Aquila6.122Presidente del ConsiglioSandro MarianiTeramo5.818Camillo D'AlessandroChieti4.782Sottosegretario alla Presidenza (fino al 10/09/2015) Fino al 10/04/2018 (Gli subentra Innaurato)Alberto BalducciPescara3.855Luciano MonticelliTeramo3.735Marinella ScloccoPescara3.680AssessoreAntonio Mario InnauratoChieti2.636Dal 10/04/2018 (Subentrato a D'Alessandro)Alessio MonacoRegione Facile e VeloceChieti2.911Segretario del ConsiglioLorenzo BerardinettiL'Aquila2.677Assessore (dal 22/05/2018)Andrea GerosolimoAbruzzo CivicoL'Aquila5.493Mario Fiorentino OlivieriChieti2.259Maurizio Di NicolaCentro DemocraticoL'Aquila2.014Mario MazzoccaSinistra Ecologia LibertàPescara1.166Assessore (fino al 10/09/2015)Sottosegretario alla Presidenza (dal 10/09/2015)Lucrezio PaoliniItalia dei ValoriChieti1.351Vicepresidente del ConsiglioGiovanni ChiodiForza ItaliaCoalizione di centro-destraCandidato presidentePaolo GattiTeramo10.528Vicepresidente del ConsiglioMauro FebboChieti5.891Lorenzo SospiriPescara4.671Emilio IampieriL'Aquila3.857Giorgio D'IgnazioNuovo Centro Destra-Unione di CentroTeramo3.353Segretario del Consiglio (fino al 10/04/2018) Assessore (dal 10/04/2018)Mauro Di DalmazioAbruzzo Futuro-Chiodi PresidenteTeramo4.201Sara MarcozziMovimento 5 StelleMovimento 5 StelleChieti3.252Domenico Zaccardi PettinariPescara2.289Piero SmargiassiChieti1.816Riccardo MercanteTeramo1.767Gianluca RanieriL'Aquila1.682Leandro BraccoPescara1.092Segretario del Consiglio (dal 08/05/2018)

Al Gruppo misto dal 30/04/2015

Analisi del voto Rapporto tra voto di lista e voto al presidente Sia in termini di voto al presidente sia in quelli di voto alle liste e alle coalizioni, il centro-sinistra ha ampiamente superato il centro-destra. Luciano D'Alfonso, infatti, ha totalizzato 117. 541 voti in più di Giovanni Chiodi (con una differenza del 17,00%), mentre la sua coalizione ha superato l'alleanza della maggioranza uscente per 114.489 preferenze, ottenendo, in termini percentuali, il 17,07% in più. +Differenza tra voti al candidato presidente e i voti alle listeCandidato presidenteVoti al CandidatoVoti alle listeDifferenzaLuciano D'Alfonso (PD)319.887312.113 7.774Giovanni Chiodi (FI)202.346197.264 5.082Sara Marcozzi (M5S)148.035143.779 4.256Maurizio Acerbo (Un'Altra Regione)21.22420.221 1.003 Come si evince dalla tabella riepilogativa, tutti i candidati presidente hanno ottenuto più voti delle liste o delle coalizioni a supporto. Se Luciano D'Alfonso è stato l'aspirante governatore che ha ottenuto più voti rispetto alla propria coalizione di riferimento (7.774 voti, pari a una differenza del 2,43%), a livello percentuale è stato Maurizio Acerbo il candidato che ha fatto registrare una variazione superiore tra voti al candidato e quelli alle liste (1.003 con una differenza del 4,72%).

Il presidente uscente Giovanni Chiodi, invece, ha ottenuto 5.082 voti in più, ossia una differenza del 2,53%, mentre Sara Marcozzi ha ricevuto 4.256 preferenze in più rispetto al Movimento 5 Stelle, che equivale a una differenza del 2,87%.

Trend di voto Rispetto alle precedenti elezioni, il presidente uscente Giovanni Chiodi ha perso 93.025 voti, passando dal 48,48% di sei anni prima al 29,26% del 2014, con una differenza di 19,22 punti. Al contrario, il governatore eletto Luciano D'Alfonso è andato meglio del candidato del centro-sinistra del 2008 Carlo Costantini: in termini di voti guadagna 61.688 preferenze, mentre, a livello percentuale passa dal 42,67% al 46,26%, cioè un aumento del 3,59%.