Le guerre dei castori, note anche come guerre irochesi o guerre franco-irochesi, furono una serie di conflitti combattuti a metà del XVII secolo in America nord-orientale.
Incoraggiati e armati da inglesi e olandesi coi quali intrattenevano rapporti commerciali, gli Irochesi cercarono di espandere il proprio territorio e monopolizzare il commercio delle pellicce tra i mercati europei e le tribù della regione dei Grandi Laghi. Il conflitto contrappose le tribù della confederazione irochese guidate dai Mohawk ai popoli di lingua algonchina sostenuti dai francesi e stanziati nella regione dei Grandi Laghi.
Le guerre furono brutali, e sono considerate tra le più sanguinose nella storia degli Stati Uniti d'America. Con il successo irochese e l'espansione del loro territorio, ci fu un riallineamento della geografica nordamericana, e furono cancellate numerose confederazioni native americane, comprese quelle di Uroni, Neutrali, Eriez, Susquehannock e Shawnee. Altre tribù furono spinte a ovest del Mississippi o a sud in Carolina. Gli Irochesi controllarono anche la valle dell'Ohio come territorio di caccia a partire dal 1670 circa, come si può dedurre dai racconti contemporanei dei francesi gesuiti. Ohio e parte del Michigan furono quasi svuotati di nativi americani, i quali fuggirono a ovest in fuga dalla guerra. Buona parte di questa regione fu in seguito ripopolata dai nativi soggetti alle Sei Nazioni.
Algonchini e Irochesi furono gravemente colpiti da queste guerre. Il conflitto portò alla perdita da parte degli Irochesi degli alleati olandesi dei Nuovi Paesi Bassi, e alla crescita degli interessi francesi che cercavano un'alleanza con gli Irochesi contro gli inglesi. La successiva alleanza anglo-irochese fu la chiave dell'espansione britannica nella regione, in quanto i britannici utilizzarono le conquiste Irochesi come pretesto per annettersi il Territorio del nord-ovest.
Origini
I resoconti della valle del San Lorenzo iniziano con i viaggi di Jacques Cartier degli anni 1540, con i quali gli esploratori e pescatori francesi avevano commerciato pelli nella regione posta nei pressi della foce del San Lorenzo dieci anni prima. Cartier scrisse degli incontri con un popolo in seguito definito Irochesi del San Lorenzo,James F. Pendergast. (1998). "The Confusing Identities Attributed to Stadacona and Hochelaga", Journal of Canadian Studies, Volume 32, p. 149, acceduto il 3 febbraio 2010 noto anche come Stadaconiani o Laurentiani, che abitava numerosi villaggi fortificati tra cui Stadacona e Hochelaga. Cartier parlò di una guerra in corso tra Stadaconiani ed un'altra tribù nota col nome di Toudamani, la quale aveva distrutto l'anno prima una delle loro fortezze causando 200 morti.
Guerre e politica in Europa diminuirono gli interessi francesi nella colonizzazione della valle del San Lorenzo fino all'inizio del XVII secolo, quando nel 1608 fu fondato il Quebec. Al loro ritorno, i francesi trovarono abbandonati i siti di Stadacona e Hochelaga, completamente distrutti da un nemico sconosciuto."The AMERICAN HERITAGE Book of INDIANS", American Heritage Publishing, Co., Inc., 1961, Editore: Alvin M. Josephy, Jr., LCcat#: 61-14871
Gli editori dell'American Heritage Book of Indians (AMBoI) fanno notare che alcuni antropologi e storici hanno ipotizzato che i Mohawk della confederazione irochese abbiano distrutto e scacciato gli Irochesi del San Lorenzo, basandosi sull'analisi delle condizioni politiche ed economiche del tempo. Al ritorno dei francesi questa parte di vallata era disabitata. Irochesi ed Uroni di lingua irochese usavano la zona come riserva di caccia.Bruce G. Trigger, "The Disappearance of the St. Lawrence Iroquoians", in The Children of Aataenstic: A History of the Huron People to 1660, vol. 2], Montreal e Londra: Mcgill-Queen's University Press, 1976, pp. 214-218, 220-224, acceduto il 2 febbraio 2010 La causa resta non chiara. La tradizione orale irochese, come riportato nelle Relazioni gesuite, parla di una violenta guerra tra Irochesi Mohawk ed un'alleanza di Susquehannock e Algonchini tra il 1580 ed il 1600 circa. Questa guerra fu forse la risposta alla nascita della lega degli Irochesi (NABoI data questo evento al 1570 circa).
I francesi tornarono nel 1601, e la valle del San Lorenzo era già stata teatro di una sanguinaria guerra lunga generazioni, il che aveva modificato i rapporti tra Irochesi e praticamente tutte le popolazioni vicine. Quando Samuel de Champlain sbarcò a Tadoussac sul fiume San Lorenzo, Montagnais, Algonchini ed Uroni si allearono quasi immediatamente con lui contro gli Irochesi.
Prima del 1603 Champlain aveva stretto un'alleanza contro gli Irochesi, e già in precedenza i francesi si erano impegnati a non vendere loro armi. Il motivo di questa scelta era semplice, i nativi del nord fornivano ai francesi le pelli e gli Irochesi, stanziati nell'odierna New York, interferivano con questo commercio. Il primo scontro del 1609 fu combattuto su iniziativa di Champlain.American Heritage Book of Indians, pag. 187. Champlain scrisse: "Ero venuto con l'unica intenzione di fare la guerra".Jennings, p. 42 Assieme agli alleati Uroni ed Algonchini, Champlain ed i suoi uomini combatterono una dura battaglia contro i Mohawk sulle rive del lago Champlain. Champlain uccise tre capi Irochesi con un archibugio nonostante costoro indossassero "armature a prova di freccia fatte di legno intrecciato".
Nel 1610 Champlain ed i suoi archibugieri aiutarono gli Algonchini e gli Uroni a sconfiggere un grosso esercito Irochese. Champlain si unì all'esercito degli Uroni e partecipò all'assedio di una città irochese, probabilmente una degli Onondaga a sud del lago Ontario nell'odierno Stato di New York. Questo attacco alla fine fallì, e Champlain fu ferito.Bruce G. Trigger: The Children of Aataentsic: A History of the Huron People to 1660 (McGill-Queen's University Press; Kingston e Montreal; 1987; ISBN 0-7735-0626-8 pp.312-315)
Intervento olandese Nel 1610-1614, dopo aver messo gli occhi sul commercio di pelli francese, gli olandesi costituirono una serie di stazioni commerciali stagionali lungo i fiumi Hudson e Delaware, una delle quali a Castle Island al confine del territorio irochese nei pressi dell'odierna Albany, garantendo agli Irochese l'accesso diretto ai mercati europei. Questo commercio e le nuove colonie fondate in New Jersey e Delaware garantirono a Lenape e Susquehannock il commercio con l'Olanda, che per motivi personali era riluttante a vendere armi ai Lenape del Delaware. La fondazione nel 1614 di Fort Nassau e la sua sostituzione nel 1624 con Fort Orange (entrambi ad Albany) tolse agli Irochesi la necessità di affidarsi ai francesi e alle loro tribù alleate per commerciare con gli olandesi. Questo contatto commerciale garantì a questi popoli l'approvvigionamento delle armi, che gli olandesi erano felici di vendere mentre i francesi limitavano solo agli Uroni. I nuovi centri di commercio fornirono agli Irochesi nuovi oggetti in cambio di pelli. Questo portò alla caccia agli animali su larga scala da parte degli Irochesi.Hine, p. 67
In questo periodo il conflitto iniziò ad inasprirsi velocemente tra Irochesi e popoli canadesi sostenuti dai francesi. Gli Irochesi abitavano la regione dell'attuale stato di New York a sud del lago Ontario e ad ovest del Hudson. Le terre irochesi erano formate da un'isola circondata su tutti i lati tranne che a sud dai popoli di lingua algonchina, nemici storici, compresi gli Shawnee ad ovest in Ohio. Tra i rivali vi erano Gli Uroni di lingua irochese ed i confederati Neutrali, i quali vivevano rispettivamente sulla costa meridionale del lago Huron e la costa occidentale dell'Ontario, ed i Susquehannocks a sud rispetto a loro. Nonostante la lingua comune, questi popoli furono a volte amici e a volte nemici, per cui non fecero parte della confederazione irochese.
Inizio della guerra dei castori Nel 1628 i Mohawk sconfissero i Mohicani e stabilirono un monopolio sul commercio con gli olandesi a Fort Orange (in seguito Albany (New York)), Nuovi Paesi Bassi. Nello stesso periodo i Susquehannock, ben armati grazie al commercio delle pelli con gli olandesi, ridussero la forza dei Delaware vincendo una guerra prolungata con la provincia del Maryland. Nel 1630 gli Irochesi furono ben armati con armi europee grazie agli olandesi.
Gli Irochesi, in particolare i Mohawk, dipendevano dal commercio per l'acquisto di armi e di altri beni europei. Utilizzarono l'esperienza fatta con gli archibugi per proseguire le guerre con Algonchini, Uroni ed altri nemici storici. I francesi, nel frattempo, dichiararono fuorilegge il commercio di armi con gli alleati nativi, anche se occasionalmente diedero archibugi come doni individuali a chi si convertiva al cristianesimo. Anche se gli Irochesi attaccarono inizialmente gli altri nativi americani (Algonchini, Mohicani, Montagnais ed Uroni), l'alleanza di questi con i francesi portò ben presto gli Irochesi a scontrarsi direttamente con i coloni europei.
L'aumento della caccia per il commercio con gli europei aumentò il declino della popolazione dei castori. Nel 1640 questo animale era in gran parte scomparso dalla valle dell'Hudson. Gli storici di American Heritage Magazine hanno ipotizzato che la scarsezza di castori nelle terre controllate dagli Irochesi a metà del XVII secolo fu un'ulteriore spinta per la guerra. Il centro del commercio di pelli si spostò a nord verso le fredde regioni dell'attuale Ontario meridionale, un'area controllata da Neutrali e Uroni, stretti alleati dei francesi. Gli Irochesi, sostituiti nel commercio da altri popoli della regione, e minacciati da malattie e da un calo della popolazione, diedero il via ad un'aggressiva campagna per espandere il proprio territorio.
Conflitto
A causa del declino dei castori gli Irochesi iniziarono a sottomettere i vicini più piccoli. Attaccarono i Wenro nel 1638 conquistando tutto il loro territorio. I sopravvissuti fuggirono presso gli Uroni in cerca di aiuto. I Wenro fungevano da cuscinetto tra Irochesi, Neutrali ed Eriez. Queste ultime due popolazioni, alleate tra loro, erano molto più numerose degli Irochesi. Con l'espansione ad ovest bloccata, gli Irochesi si diressero a nord.Wallace, p. 100 Gli olandesi sostenevano questa strategia irochese, essendo in quel periodo il principale partner commerciale europeo degli Irochesi, dato che tutto il commercio di questi nativi passava dalle colonie sull'Hudson. Il calo dei castori in territorio irochese aveva portato ad un calo della redditività delle colonie olandesi.Jennings, p. 9
Nel 1641 i Mohawks si recarono a Trois-Rivières in Nuova Francia per offrire una pace con francesi e relativi alleati. Chiesero ai francesi di fondare una stazione di commercio in Iroquoia. Il governatore Montmagny rifiutò la proposta dato che avrebbe presupposto l'abbandono degli alleati Uroni.
All'inizio degli anni 1640 la guerra iniziò con continui attacchi irochesi ai villaggi di frontiera degli Uroni lungo il fiume San Lorenzo. L'obiettivo era la cancellazione del loro commercio con i francesi. Nel 1645 i francesi convocarono tutte le tribù per negoziare un trattato e porre fine al conflitto. Due capi Irochesi, Deganaweida e Koiseaton, si recarono in Nuova Francia per prendere parte ai negoziati.Wallace, p. 101 I francesi accolsero molte delle richieste irochesi, garantendo loro il diritto di commerciare in Nuova Francia. L'estate successiva una flotta di otto canoe che trasportava un grosso carico di pelli attraversò il territorio irochese per vendere il carico nella Nuova Francia. All'arrivo degli Irochesi i francesi si rifiutarono di acquistare le pelli dicendo loro di venderle agli Uroni, che avrebbero fatto da intermediari. Indignati, gli Irochesi ripresero la guerra.