Castelseprio (arcaicamente Sìbrion, attualmente Visèvar in dialetto varesotto, e Visever in dialetto milanese) è un comune italiano di abitanti della provincia di Varese in Lombardia. Il territorio comunale si affaccia sulla Valle Olona e si compone del capoluogo Vicoseprio e della zona archeologica di Castelseprio, costituita dai ruderi dell'abitato distrutto nel XIII secolo che è Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Geografia fisica Idrografia Il territorio comunale si trova sul pianalto destro in affaccio sull'Olona. Corsi d'acqua minori sono il Tenore e il suo affluente Ronchee, il Refreddo e la Roggia Milinara. Il Tenore scorre nei boschi ad ovest del paese. Da Castelseprio scende nell'Olona il Refreddo, che raccoglie le acque di alcune sorgive. In Valle Olona, si trova lo stagno detto Buzonel, alimentato da alcune sorgive. L'Olona dà origine ad una Roggia Molinara che un tempo muoveva le pale dell'antico Mulino Zacchetto, struttura attualmente in avanzato stato di degrado.
Storia
Castelseprio è conosciuto per la zona archeologica, il borgo fortificato che fu capoluogo del Contado del Seprio. Abitato in epoca celtica e romana, si è ipotizzato che da Sibrium, nome latino, passava la via Novaria-Comum, strada romana che congiungeva Novaria (la moderna Novara) con Comum (Como). Il castrum si sviluppò intorno al IV secolo, in epoca romano-bizantina,. come postazione difensiva nell'epoca delle invasioni barbariche. In epoca alto-medievale divenne capitale amministrativa, giudiziaria e militare e mantenne la propria importanza fino a quando Milano e Como cominciarono a insidiarlo per impadronirsi del vasto territorio. I domini del Seprio andavano dal Lago di Lugano al monte Ceneri, a Parabiago, fino a Ponte Chiasso, alla valle d'Intelvi e al Ticino, al lago Maggiore. Il castello e il borgo furono distrutti definitivamente dai milanesi nel 1287 con il tradimento di alcuni alpigiani della valle dell'Ossola. Ottone Visconti, arcivescovo di Milano, decretò che la roccaforte non venisse mai più ricostruita. Vennero risparmiati solo gli edifici sacri.
Per cinque secoli la vegetazione ricoprì i resti di Castelseprio, mentre la località Vicoseprio continuò a esistere. Nel 1751 al comune di Vicoseprio risultavano aggregati sia il comune di Castelseprio, sostanzialmente inabitato, sia il comunello detto de’ Castiglioni. Il territorio non risultava infeudato. Nel 1786 i comuni di Vicoseprio e Castelseprio entrarono a far parte della provincia di Gallarate Editto del 26 settembre 1786. Nel 1816 l comuni appaiono di fatto unito con la denominazione di Castel Seprio con Vico Seprio. Con l'unità d'Italia il comune venne denominato Castelseprio, mantenendo la sede comunale a Vico Seprio, e rimase autonomo se non durante il periodo tra il 1928 e il 1947 quando fu aggregato al comune di Carnago.
La riscoperta dei ruderi di Castelseprio avvenne progressivamente a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Le ricerche e gli scavi portarono il castrum a essere presto considerato un sito archeologico di importanza europea. I siti scavati e aperti al pubblico includono gli Affreschi nella chiesa di Santa Maria foris portas, il rudere della basilica di San Giovanni e quello di San Paolo. Dello stesso unicum archeologico è il monastero di Torba, gestito dal FAI.
Il 26 giugno 2011 la zona archeologica è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, quale parte del complesso di siti archeologici legati al dominio dei Longobardi in Italia ("Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774)").
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 10 maggio 1972. Lo stemma comunale è: partito controfasciato di rosso d'argento; alla bordura di azzurro. Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.
Società Evoluzione demografica 301 nel 1751 364 nel 1771 annessione a Carnago nel 1809 466 nel 1853 491 nel 1859 annessione a Carnago nel 1928
Amministrazione Castelseprio fu in provincia di Como dal 1801 al 1927.
Monumenti e luoghi di interesse Dopo la distruzione dell’antica Castelseprio, l’abitato fu ricostruito a Vicoseprio intorno alla Chiesa dei Santi Nazaro e Celso.
Note
Bibliografia
Voci correlate Seprio Conti del Seprio Pieve di Castelseprio Parco archeologico di Castelseprio
Altri progetti
Collegamenti esterni