Le sue opere sono state esposte presso musei internazionali fra cui il Centro Georges Pompidou di Parigi, il Museo Reina Sofia di Madrid, il MUMOK di Vienna e il MACBA di Barcellona. Colomer rappresenta la Spagna alla 57ª Biennale di Venezia, 2017.

Biografia Jordi Colomer nasce nel 1962 a Barcellona, Spagna. Studia arte alla scuola EINA di Barcellona e in seguito storia dell'arte all'Università di Barcellona e architettura presso l'Università politecnica della Catalogna. Nel 1986 realizza la prima mostra individuale, dal titolo Prototips ideals (Prototipi ideali), presso la Fondazione Joan Miró di Barcellona, che è composta di grandi sculture realizzate a partire da modelli architetturali. Nel 1988 espone presso la galleria Carles Taché di Barcellona la mostra La ruta natural. Nel 1989 è chiamato a esporre presso la Serpentine Gallery di Londra, e in seguito realizza le prime mostre personali in Francia (Diamants tatoués, 1989) e Germania (Schlafende, 1990). Nel 1991 si trasferisce a Parigi, ma continua a lavorare in Spagna e nel resto d'Europa: Barcellona (De particular a particular, 1992), Zurigo (Gold-Fishes, 1992), Praga (Gandy Gallery, 1993). La serie del 1993 Alta comèdia, esposta a Tarragona, inizia a fondere la scultura con elementi architettonici e teatrali.

Nel 1995 Colomer torna a Barcellona dove lavora come scenografo per il teatro, realizzando scenografie per rappresentazioni di opere di Valère Novarina (1995), Robert Ashley (1997), Joan Brossa (1998) e Samuel Beckett (2005). Nello stesso periodo si interessa al cinema tedesco d'avanguardia e inizia a realizzare video, nella forma di micro-narrative in cui i personaggi si confrontano con cambi di scena e oggetti vari. Fra il 1997 e il 2000 presenta al Museo di Arte Contemporanea di Barcellona una serie di installazioni in cui il video si integra alla scultura, alla scenografia e all'architettura. In Simo (1997) la cinepresa passa senza fermarsi da uno spazio ad un altro spazio, che la protagonista colma o svuota di oggetti, che rappresenta indistintamente esterno e interno, privato e pubblico, teatro e diapositiva. Anche Pianito (Il piccolo piano, 1999), Les jumelles (I gemelli, 2001) e Le dortoir (Il dormitorio, 2002) seguono questo schema, e ognuno è esposto in una sala di proiezione site-specific.

Negli anni seguenti Colomer torna a Parigi e intraprende una serie di viaggi in seguito ai quali realizza nuovi video. Si tratta di performance con attori non professionali filmati in spazi urbani, o talvolta desertici, in cui i protagonisti interagiscono con oggetti della vita quotidiana e modellini architettonici. La prima serie è Père Coco (2002), girata in Francia, in cui il personaggio interpretato dall'artista spagnolo Idroj Sanicne vaga per le strade di Saint-Nazaire raccogliendo oggetti abbandonati. Tra il 2002 e il 2004 Colomer si reca in Romania, Giappone e Brasile. Al suo ritorno presenta Anarchitekton (2002–2004), una serie di quattro video proiettati simultaneamente in cui Sanicne corre per le strade di Barcellona, Bucarest, Osaka e Brasilia brandendo modellini di cartone e legno che rappresentano edifici reali presenti nello sfondo. Il titolo deriva da Anarchitecture, nome di un gruppo fondato dall'artista americano Gordon Matta-Clark, e allude agli Architekton di Kazimir Malevič.

Nel 2005 Colomer realizza la serie Arabian Stars (Stelle arabe, 2005), girata in Yemen, in cui persone comuni camminano davanti alla cinepresa con cartelloni che riportano, in arabo, i nomi di icone della cultura popolare internazionale fra cui Michael Jackson, Pikachu e Zinédine Zidane, ma anche personaggi famosi locali. Arabian Stars è anche la prima mostra personale di Colomer negli Stati Uniti, esposta presso il Salvador Dalí Museum di St. Petersburg, Florida. Il video successivo è No Future (Nessun futuro, 2006), girato a Le Havre in Francia, in cui la protagonista vaga di notte per le strade della città suonando un tamburo. Nell'autunno 2008 la Galleria nazionale del Jeu de Paume di Parigi organizza una grande retrospettiva sul lavoro di Colomer. In questa occasione egli presenta En la Pampa (Nella Pampa), una serie di video girati nel deserto di Atacama in Cile in cui una coppia vaga per il deserto e dialoga in modo improvvisato.

La serie dei viaggi prosegue con Avenida Ixtapaluca (2009), girato in Messico e The Istanbul Map (La mappa di Istanbul, 2010), girato a Istanbul in Turchia. In seguito Colomer si concentra sul tema della città ideale con le opere What Will Come (Cosa verrà, 2010–2011), che esplora tre città di fondazione negli Stati Uniti, L'avenir (L'avvenire 2011), che riproduce il falansterio di Charles Fourier, e Prohibido cantar (Vietato cantare), un'installazione basata sull'opera di Bertolt Brecht e Kurt Weill Ascesa e caduta della città di Mahagonny. Il video più recente, Poble Nou (2013), mostra invece gli incontri fortuiti di una coppia di giovani turisti russi in una zona industriale di Barcellona. In Italia le opere di Colomer sono state esposte presso il MAN di Nuoro (2008), Palazzo Sant'Elia a Palermo (2008) e più di recente presso il Mart di Trento e Rovereto, dove la serie di video Anarchitekton è inclusa dal curatore cubano Gerardo Mosquera nella mostra Perduti nel paesaggio (2014). Jordi Colomer rappresenta la Spagna alla 57ª Biennale di Venezia, 2017. Per Manifesta 12, Palermo produisce una nuova video-installazione, New Palermo Felicissima (2018). Strade è la mostra di Jordi Colomer a cura di Daniele De Luigi dal 4 marzo all’8 maggio 2022 presso la Palazzina dei Giardini a Modena, con una nuova azione performativa intitolata "Modena Parade". Nel 2024, ha presentato una grande mostra al MACBA di Barcellona dal titolo "Façana, Foto, Festa, Futur, Fideus" , con più di 50 opere, evitando uno schema cronologico e presentandola come una grande installazione. Per questa mostra ha ricevuto il Premio Ciutat de Barcelona per le Arti Visive 2024.

Esposizioni personali

Prototips ideals, Fondazione Joan Miró, Barcellona, Spagna, 1986 La ruta natural, Galería Carles Taché, Barcellona, Spagna, 1988 Pensées y self-pensées, Galería Juana de Aizpuru, Madrid, Spagna, 1989 Diamants tatoués, Musée Rimbaud, Charleville-Mézières, Francia, 1989 Liraelastica, Galería Rafael Samper, Valencia, Spagna, 1989 Schlafende (Opereta), Galerie Mosel und Tschechow, Monaco, Germania, 1990 Detalles, Galería Juana de Aizpuru, Siviglia, Spagna, 1992 De particular a particular, Galería Carles Taché, Barcellona, Spagna, 1992 Gold-fishes, Shedhalle Rotefabrik, Zurigo, Svizzera, 1992 De particulier à particulier, FIAC, Parigi, Francia, 1992 Gandy Gallery, Stredoceske Museum, Praga, Repubblica Ceca, 1993 Alta comèdia, Tinglado 2, Tarragona, Spagna, 1993 Entre cajas, Galería Juana de Aizpuru, Madrid, Spagna, 1993 Para chicos y chicas, Galería y Ediciones Gingko, Madrid, Spagna, 1995 Nueva geografía dorada, Studio Meyetta, Barcellona, Spagna, 1995 Perfecto und andere Arbeiten, Galerie Mosel & Tschechow, Monaco, 1995 (Perfecte), Galería Carles Taché, Barcellona, Spagna, 1996 Simo, ARCO Madrid, Madrid, Spagna 1998 La chambre à côté: le creux de l'enfer, Thiers, Francia, 1999 La chambre à côté: le ferme du buisson, Noisiel, Francia, 1999 Algunas estrellas, Galería Juana de Aizpuru, Madrid, Spagna, 2000 Alfabet, Galería Carles Taché, Barcellona, Spagna, 2001 Noves habitacions mentals, MCM, Barcellona, Spagna, 2001 Alfabet, Kölnischer Kunstverein, Colonia, Germania, 2001 Le dortoir, Expo 02, Murten, Svizzera, 2002 Père Coco, Le Grand Café, Saint-Nazaire, Francia, 2002 Les jumelles, Villa Arson, Nizza, Francia, 2002 Fuegogratis, La Galerie, Noisy-le-Sec, Francia, 2002 Le dortoir, Galerie Michel Rein, Parigi, Francia, 2002 Les villes (vraies), ENBA, Lione, Francia, 2002

Anarchitekton, ECCO, Brasilia, Brasile, 2003 Anarchitekton & Les villes, FRAC Bourgogne, Digione, Francia, 2003 Le dortoir, CCC, Tours, Francia, 2003 Jordi Colomer, FRAC Rhône-Alpes, Villeurbanne, Francia, 2004 Un crime, FRAC Basse Normandie, Caen, Francia, 2005 Arabian Stars y otras estrellas, Galería Juana de Aizpuru, Madrid, 2005 Arabian Stars, Galerie Michel Rein, Parigi, Francia, 2005 Arabian Stars, Salvador Dalí Museum, St. Petersburg, Florida, Stati Uniti, 2005 Arabian Stars, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid, 2005 Jordi Colomer, Museo Patio Herreriano, Valladolid, Spagna, 2005 The Prodigious Builders, Galerie Traversée, Monaco, Germania, 2006 Más estrellas, CCE, Montevideo, Uruguay, 2006 Anatopies, Hôtel de Vivies, Castres, Francia, 2006 No Future, Le Spot, Le Havre, Francia, 2006 Prototipos, IAC, , Francia, 2007 Jordi Colomer, Galleria nazionale del Jeu de Paume, Parigi, Francia, 2008 Avenida Ixtapaluca & Recent Works, Galería Juana de Aizpuru, Madrid, 2009 Jordi Colomer, MOCA, Hiroshima, Giappone, 2009 Fuegogratis, Laboratorio Arte Alameda, Città del Messico, Messico, 2009 Avenida Ixtapaluca, Galería MSSNDCLRCQ, Bruxelles, Belgio, 2009 Fuegogratis, Centre d'Art La Panera, Lleida, Spagna, 2009 Screening Co Op City, Bronx Museum of the Arts, New York, Stati Uniti, 2010 L'avenir, BOZAR, Bruxelles, Belgio, 2011 What Will Come, ARGOS Centre for Art and Media, Bruxelles, Belgio, 2011 Crier sur les toits, Galerie Art & Essai, Rennes, Francia, 2011 Prohibido cantar, Matadero Madrid, Madrid, Spagna, 2012 Défense de chanter, Galerie Michel Rein, Parigi, Francia, 2013 La soupe américaine, FRAC Basse-Normandie, Caen, Francia, 2013 L'avenir, Festival International d'Art de Toulouse, Tolosa, Francia, 2013 El porvenir y otros trabajos, Galería Juana de Aizpuru, Madrid, Spagna, 2014

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni