Lucia di Lammermoor è un'opera in tre atti di Gaetano Donizetti su libretto di Salvadore Cammarano, tratto da The Bride of Lammermoor (La sposa di Lammermoor) di Walter Scott. È la più famosa tra le opere serie di Donizetti. I numeri musicali più celebri dell'opera sono il duetto nel finale della prima parte, il vibrante sestetto Chi mi frena in tal momento?, la celebre scena della pazzia di Lucia, e la cabaletta finale Tu che a Dio spiegasti l'ali, considerata uno dei più bei pezzi d'opera tenorili.

La prima assoluta ebbe luogo con grande successo al Real teatro di San Carlo di Napoli il 26 settembre 1835: nei ruoli dei protagonisti figuravano Fanny Tacchinardi (Lucia), Gilbert Duprez (Edgardo) e Domenico Cosselli (Enrico). Il compositore dopo la prima napoletana, scrisse al suo editore Ricordi:

Dopo la prima napoletana, Donizetti autorizzò numerose variazioni per le esecuzioni in altri teatri, allo scopo di venire incontro alle esigenze delle cantanti.

Particolarmente rilevante è però, l'edizione creata per la prima rappresentazione francese, a Parigi, in lingua, intitolata Lucie de Lammermoor, che presenta numerose differenze rispetto alla versione italiana.

Cast delle prime rappresentazioni Personaggio Interprete Lucia di Lammermoor(Napoli, Teatro San Carlo, 1835Ashbrook, Le opere, p. 314) Lucia di Lammermoor(Parigi, Thèâtre-Italien, 1837Rebecca Harris-Warrick, Lucia goes to Paris, in “Music, Theater, and Cultural Transfer: Paris, 1830-1914”, a cura di Annegret Fauser e Mark Everist, University of Chicago Press, 2009, pp. 197-198.) Lucie de Lammermoor(Parigi, Théâtre de la Renaissance, 1839DEUMM) Lucie de Lammermoor(Parigi, Théâtre de l'Opéra, 1846William Ashbrook, Donizetti. La vita, EDT, Torino, 1986, p. 130.Libretto della versione francese in stanford.edu)Lucia (Lucie)Fanny Tacchinardi Persiani Fanny TacchinardiAnna ThillonMaria Dolores NauEnrico (Henry)Domenico CosselliAntonio TamburiniAuguste HurteauxPaul BarroilhetEdgardo (Edgard)Gilbert-Louis DuprezGiovanni Battista RubiniAchille RicciardiGilbert-Louis DuprezArturo Bucklaw (Arthur)Achille Balestracci?Il nome del cantante che interpretò il ruolo di Arturo alla prima napoletana è incerto. Alcune fonti indicano il cognome Gioacchini ricavandolo da un libretto andato in stampa prima del 26 settembre, Donizetti in una sua lettera parla di "Balestrieri", che però è un cognome ignoto nell'ambito del Teatro San Carlo. È stata dunque avanzata l'ipotesi che si tratti di un lapsus calami di Donizetti, il quale sbaglierebbe a riportare il nome di Achille Balestracci. Per la questione vedi William Ashbrook, Donizetti. Le opere, EDT, Torino, 1987, p. 378.GibertPaulinRaimondo Bidebent (Raimond)Carlo Ottolini PortoZelgerBremondAlisaTeresa Zappucci - -Mancante nella versione francese - -Normanno (Gilbert)Anafesto RossiJoseph KelmChenet

Trama

L'azione si svolge in Scozia, agli inizi del XVIII secolo, nel castello di Ravenswood.

Antefatto La nobile famiglia AshtonNel romanzo di Scott il cognome della famiglia cui appartiene Lucia è Ashton: nel libretto di Cammarano diventa Asthon, seguendo la grafia presente nella traduzione italiana di Barbieri. Vedi Lucia di Lammermor, libretto e guida all'opera, a cura di Federico Fornoni in “Lucia di Lammermoor”, programma della stagione 2010-11 del Teatro La Fenice, Venezia, 2011, p. 47., alla quale appartengono i fratelli Enrico e Lucia, ha usurpato i beni e il castello della famiglia Ravenswood, il cui unico erede è Edgardo. Edgardo e Lucia si amano segretamente.

Parte prima (La partenza) Atto unico, quadro primo - Durante una battuta di caccia, Lord Enrico Ashton viene a sapere (da Normanno) dell'amore di Lucia per l'odiato Edgardo e giura di ostacolarlo con ogni mezzo.

Atto unico, quadro secondo - Nel parco del castello, Lucia attende Edgardo e racconta ad Alisa, sua dama di compagnia, l'antica lugubre storia di un Ravenswood che in quello stesso luogo uccise per gelosia la propria amata il cui fantasma, da quel giorno, si aggira inquieto presso la fontana. Lucia le confessa di avere visto ella stessa il fantasma (Regnava nel silenzio). Alisa interpreta il racconto come un cattivo presagio e mette in guardia Lucia dal rischio di subire la stessa sorte.

Edgardo annuncia a Lucia di dovere partire per difendere le sorti della Scozia. Ma prima intende tendere la mano in segno di pace al fratello di lei, Enrico, chiedendola in sposa. Lucia, consapevole dell'odio serbato dal proprio fratello nei confronti di Edgardo, chiede a quest'ultimo di attendere ancora. Edgardo e Lucia si scambiano gli anelli nuziali e si congedano giurandosi amore e fedeltà eterni (Verranno a te sull'aure).

Parte seconda (Il contratto nuziale) Atto primo, quadro primo - Le lotte politiche che sconvolgono la Scozia indeboliscono il partito degli Ashton e avvantaggiano quello di Edgardo. Enrico, per riequilibrare le sorti della contesa e salvare la sua casata, impone alla sorella di sposare un uomo ricco e potente, Lord Arturo Bucklaw. Al rifiuto della fanciulla, che non ha mai ricevuto lettere di Edgardo poiché le stesse sono state intercettate e occultate da Enrico e da Normanno (armigero della casata Ravenswood), egli le dice che Edgardo ha giurato fede di sposo a un'altra donna, offrendole quale prova una falsa lettera, e con l'aiuto di Raimondo, guida spirituale della ragazza, la convince ad accettare le nozze con Arturo.

Atto primo, quadro secondo - Arturo attende trepidante la promessa sposa all'altare. Lucia, sconvolta, firma il contratto nuziale, ma la cerimonia è sconvolta dall'inattesa irruzione di Edgardo (Chi mi frena in tal momento). Alla vista del contratto nuziale firmato da Lucia il giovane maledice l'amata e calpesta l'anello che lei gli aveva regalato. Lucia, impietrita dalla disperazione, gli ridà il suo.

Atto secondo, quadro primo - Enrico ed Edgardo si incontrano presso la torre di Wolferag e decidono di porre fine a ogni discordia con un duello, che viene fissato per il giorno dopo all'alba.

Atto secondo, quadro secondo - Al castello, la lieta festa nuziale viene interrotta da Raimondo, che tremante comunica agli invitati la notizia che Lucia, impazzita dal dolore, ha ucciso Arturo durante la prima notte di nozze (Dalle stanze ove Lucia). Lucia, fuori di sé, compare tra gli invitati con un pugnale tra le mani e gli abiti insanguinati. Ella crede di vedere Edgardo, immagina le sue nozze tanto desiderate con lui e lo invoca. Mentre il coro la compiange, entra Enrico, che saputo del misfatto, fa per uccidere la sorella, ma Raimondo e Alisa lo fermano, mostrandogli le condizioni in cui versa la fanciulla. Lucia si scuote: crede di avere sentito Edgardo ripudiarla e gettare a terra l'anello che si erano scambiati. Lucia non regge al dolore, e muore nello sconcerto generale. Enrico fa portare via Lucia, mentre Raimondo accusa Normanno, il capo degli armigeri, di essere il responsabile della tragedia.

Atto secondo, quadro terzo - Giunto all'alba tra le tombe dei Ravenswood per battersi in duello con Enrico, Edgardo medita di farsi uccidere. D'improvviso è turbato dall'arrivo di una processione proveniente dal castello dei Lammermoor, piangendo la sorte di Lucia. La campana a morto annuncia la morte della ragazza. Edgardo, che non può vivere senza di lei, si trafigge con un pugnale (Tu che a Dio spiegasti l'ali).

Organico orchestrale

La partitura di Donizetti prevede l'uso di: ottavino, 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti 4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, cimbasso timpani, grancassa e piatti, tamburo, triangolo, campana; nel manoscritto dell'opera anche l'armonica a bicchieri. arpa (mancante nella versione francese) archi: violini primi, violini secondi, viole, violoncelli, contrabbassi banda sul palco

Numeri musicali

Parte prima - La partenza Atto unico 1 Preludio e coro d'introduzione Percorrete le spiagge vicine 2 Scena e cavatina Cruda, funesta smania 3 Scena e cavatina Regnava nel silenzio 4 Scena e duetto - Finale I Sulla tomba che rinserra

Parte seconda - Il contratto nuziale Atto primo 5 Scena Lucia fra poco a te verrà 6 Duetto Il pallor funesto, orrendo 7 Scena e aria Ah cedi, cedi 8 Finale II - Coro e cavatina Per poco fra le tenebre 9 Scena e quartetto nel Finale II Chi raffrena il mio furore 10 Seguito e stretta del Finale II T'allontana, sciagurato

Atto secondo 11 Uragano, scena e duetto Asthon! Sì 12 Coro D'immenso giubilo 13 Gran scena con cori Cessi, ah cessi quel contento...Dalle stanze ove Lucia 14 Scena ed aria Ardon gl'incensi 15 Aria e Finale Fra poco a me ricovero

I precedenti La pubblicazione in italiano del romanzo di Walter Scott avviene nel 1824 a Milano per i tipi dell'editore Vincenzo Ferrario, con la traduzione di Gaetano BarbieriCome prima edizione italiana in Egidio Saracino, Invito all'ascolto di Donizetti, Mursia, Milano 1984, p. 170., è erroneamente riportata quella degli editori napoletani Marotta e Vanspandoch, sempre nella traduzione di Gaetano Barbieri, del 1826. I melodrammi sull'argomento che in un breve volgere di anni precedono la Lucia di Donizetti sono cinque (ma i libretti sono solo quattro, perché uno è musicato due volte da compositori diversi)Francesco Izzo, Sulle tracce di Lucia. Vicissitudini teatrali della sposa di Lammermoor da Walter Scott a Donizetti, in "Lucia di Lammermoor", Teatro dell'Opera di Roma, Stagione lirica e di balletto 1993-94, p. 27., ed esattamente:

Le nozze di Lammermoor di Michele Carafa su libretto di Luigi BalocchiIl nome del librettista diventa erroneamente Giuseppe in Egidio Saracino, Invito all'ascolto di Donizetti, Mursia, Milano 1984, p. 170. (Parigi, Théâtre italien, 27 dicembre 1829)Daniele Boschetto, Sempre con Orfeo. L'opera di Luigi Balocchi, poeta per musica, Effatà, Torino, 2009, p. 89.. Di quest'opera si è conservato il libretto, e la musica quasi interamente; La fidanzata di Lammermoor composta da Luigi Rieschi su libretto di Calisto BassiCalisto Bassi, La fidanzata di Lammermoor, Michele Weis tip. teatr., Trieste, 1831., rappresentata al Teatro grande di Trieste nell'autunno 1831. Il nome della protagonista è Ida. Di quest'opera la musica risulta attualmente perdutaFrancesco Izzo, Sulle tracce di Lucia. Vicissitudini teatrali della sposa di Lammermoor da Walter Scott a Donizetti, in "Lucia di Lammermoor", Teatro dell'Opera di Roma, Stagione lirica e di balletto 1993-94, p. 31.; Bruden fra Lammermoor di Ivar Frederick Bredal su libretto in danese di Hans Christian Andersen. Quest'opera, composta nel 1832, ovviamente rimase estranea all'ambiente italianoFrancesco Izzo, Sulle tracce di Lucia. Vicissitudini teatrali della sposa di Lammermoor da Walter Scott a Donizetti, in "Lucia di Lammermoor", Teatro dell'Opera di Roma, Stagione lirica e di balletto 1993-94, p. 33.; Ida di Giuseppe Bornaccini, sul medesimo libretto di Calisto Bassi già musicato da Luigi Rieschi. L'opera debuttò al Teatro Apollo di Venezia il 26 ottobre 1833. Anche in questo caso la musica non è attualmente conosciuta; La fidanzata di Lammermoor, musica di Alberto Mazzuccato su libretto di Pietro BeltramePietro Beltrame, La fidanzata di Lammermoor, per i Fratelli Penada, Padova, 1834., Teatro novissimo di Padova, Quaresima 1834. La musica al momento risulta perduta, a parte una riduzione per canto e pianoforte edita da Ricordi del quartetto dell'Atto I, Appena il vidi.

La commissione e la realizzazione dell'opera