Il tempio di Ercole delle Muse () era un tempio dell'antica Roma dedicato a Ercole e alle Muse.
Storia Il tempio dedicato a Ercole difensore delle Muse fu eretto da Marco Fulvio Nobiliore dopo la conquista di Ambracia (189 a.C.) e, probabilmente, dopo la celebrazione del suo trionfo (187 a.C.)Aedes Herculis Musarum, in: Samuel Ball Platner (as completed and revised by Thomas Ashby), A Topographical Dictionary of Ancient Rome, Oxford University Press, Londra, 1929, p. 255.. Le fonti antiche riportano che Fulvio Nobiliore dedicò questo tempio per il fatto che in Grecia aveva appreso che Ercole era un difensore delle muse (musagete)Panegyrici Latini, 9.7.3Cicerone, Proa Archia, 27..
In questo tempio Fulvio Nobiliore pose una copia dei Fasti, con annotazioni supplementari,Macrobio, Satire, I.12.16. e le statue delle nove Muse, opera di ignoto, e di Ercole che suona la lira, che prelevò ad AmbraciaPlinio il Vecchio, Naturalis Historia, XXXV.66; Ovidio, Fasti, VI.812..
Nel tempio fu collocato anche un sacello bronzeo dedicato alle Muse, che era attribuito all'epoca di Numa Pompilio ed era stato conservato fino ad allora nel tempio di Onore e VirtùServio, Aen., I.8.
La statua di Ercole e quelle delle nove Muse furono rappresentate sul denario coniato da Quinto Pomponio Musa attorno al 64 a.C..
Nel 29 a.C., Lucio Marcio Filippo restaurò il tempio e costruì attorno ad esso un portico, il Porticus PhilippiSvetonio, Augustus, 29..
Il tempio fu dedicato il 30 giugnoOvidio, Fasti, VI.797; Marziale, V.49.13..
La forma prevalentemente utilizzata del nome del tempio era Herculis Musarum aedes, ma Servio e Plutarco utilizzano la forma Herculis et Musarum.
Descrizione Il tempio di Ercole delle Muse è citato nei Cataloghi regionari fra i monumenti della Regio IX Circus Flaminius.
L'esatta ubicazione è nota da alcuni frammenti della Forma Urbis severianaLastra V-12, frammenti 31bb, 31ee, 31ff, 31gg e 31hh..
Era situato in prossimità del lato nordest del circo Flaminio e a nordovest del porticus Octaviae; in questo luogo sono stati rinvenuti resti che sono probabilmente da ricondurre a questo tempio.
Un'iscrizione rinvenuta nei pressi del sito = I2.615: M. Fulvius M. f. Ser. n. Nobilior cos. Ambracia cepit. potrebbe essere stata collocata in antico sul piedistallo di una delle statue.
Dai frammenti rinvenuti della Forma Urbis severiana, sembra che il tempio fosse costituito da una tholos cui era anteposto un pronao tetrastilo (nel corso di scavi è stata rinvenuta parte di questo pronao). Di fronte al tempio sorgeva un recinto sacro che racchiudeva una piccola struttura circolare, che probabilmente rappresenta il sacello bronzeo di Numa Pompilio, qui trasferito dal tempio di Onore e Virtù alle Camene. Nel margine nord del lato breve del podio era stata costruita una nicchia semicircolareframmento 31bb della Forma Urbis severiana - Stanford Digital Forma Urbis Romae Project.
Note
Collegamenti esterni Aedes Herculis Musarum, in: Samuel Ball Platner (as completed and revised by Thomas Ashby), A Topographical Dictionary of Ancient Rome, Oxford University Press, Londra, 1929, p. 255.
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