Biografia Mattia Palmerio nasce a Pisa nel 1423. Nei primi anni Quaranta la sua famiglia si trasferisce a Firenze, seguendo l'esodo delle maggiori famiglie pisane dopo la conquista fiorentina del 1406. A Firenze Palmerio perfeziona gli studi classici ed entra nella cerchia degli intellettuali raccoltisi attorno a Lorenzo il Magnifico.
Nel 1450 si reca a Roma in occasione del giubileo e ottiene il patrocinio del cardinale Prospero Colonna. A lui Palmerio dedica la traduzione (rimasta manoscritta) delle Storie di Erodoto, la quale precede di una decina d'anni quella pubblicata a Venezia da Lorenzo Valla nel 1474. Tra il 1457 e il 1464 completa anche una traduzione latina della Lettera di Aristea, che attraverso una seconda revisione sarà quindi pubblicata a Roma nel 1468 in testa alle Epistolae di San GirolamoHieronymus, Epistolae, Romae, 1468. e nel 1471 a introduzione di una edizione della Bibbia.Biblia sacra, ed. Giovanni Andrea Bussi, Romae: Co[n]radus Suueynheym, Arnoldus Pa[n]nartzq[ue, 1471. È la prima edizione a stampa dell'opera. Nel 1502 Dietrich Reisach baserà la propria traduzione tedesca sulla versione latina di Palmerio.Dietrich Reisach, Aristeas zu seinem Bruder Philocratem, Augsburg, 1502.
Come funzionario della Curia romana, nel 1463 Palmerio compie un viaggio nell'Italia meridionale e l'anno successivo aderì all'appello di papa Pio II di una spedizione contro i Turchi (la spedizione non si fece perché i Veneziani non fornirono le navi).
Tra le altre opere di Palmerio si segnala il De bello Italico (1471, rimasto manoscritto), che narra in latino la guerra tra Firenze e Napoli e le vicende degli Stati italiani fino al 1464, e il completamento (fino al 1482) dell'opera storica Opus de temporibus suis, iniziata dell'umanista e uomo politico fiorentino (e suo quasi omonimo) Matteo Palmieri. Nel De bello italico si trova una delle prime compiute descrizioni del procedimento di stampa a caratteri mobili da parte di un umanista italiano; è preceduta cronologicamente soltanto da quella di Leon Battista Alberti (De componendis cyfris, 1466).
Mattia Palmerio muore a Roma nel 1483 ed è sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore.
Note
Bibliografia Elena Valeri, in Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 80 G. Tiraboschi, Storia della letteratura italiana, XVII, Firenze 1787, p. 43
Voci correlate Lettera di Aristea
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