Costantino è menzionato nel Martirologio geronimiano alla data del 12 aprile con queste parole: In civitate Vuappingo depositio Constantini episcopi - «Nella città di Gap deposizione del vescovo Costantino». La stessa indicazione è riportata nel martirologio romano alla medesima data: A Gap in Provenza, in Francia, san Costantino, vescovo.Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 321.

Benché la sua memoria sia antichissima, è incerta l'epoca in cui questo vescovo è vissuto. Gli studi in materia infatti non sono unanimi, poiché tendono ad identificarlo con due vescovi diversi, vissuti ad un secolo di distanza l'uno dall'altro: il primo verso la metà del V secolo, e il secondo nelle prime decadi del VI secolo. Le fonti inoltre riportano varianti diverse per lo stesso nome (Costantino, Costante, Costanzo o Costanziano), cosa che complica ulteriormente la questione.

Gli autori della Gallia christiana,Gallia christiana, vol. I, col. 452-453. della Gallia christiana novissimaAlbanès, Gallia christiana novissima, I, col. 451-452. e de La France pontificaleFisquet, La France pontificale…, pp. 27-29. identificano il santo di Gap con il vescovo Costantino, Costanzo o Costanziano documentato in tre occasioni, ma senza l'indicazione della sede di appartenenza: al concilio di Riez del 439 e in due lettere di Leone Magno del 449 e del 450. A queste tre circostanze, Gallia christiana e La France pontificale aggiungevano anche il concilio di Orange del 441 e quello di Vaison del 442, ricorrenze che in seguito vennero eliminate poiché, dopo la scoperta degli atti conciliari, si constatò che il vescovo che prese parte a quei concili era Costanziano di Carpentras e non di Gap.Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. I, pp. 367-369.

Gli autori degli Acta Sanctorum, della Bibliotheca Sanctorum e Louis DuchesneFastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. I, pp. 286-287 e 371. ritengono che tutte le fonti sopra citate si riferiscono al vescovo di Carpentras, e non ad un inesistente vescovo di Gap. Essi invece identificano il santo del Martirologio geronimiano con un vescovo Costanzo o Costantino documentato in diverse occasioni nella prima metà del VI secolo, per la sua partecipazione ai concili di Epaon nel 517, Arles nel 524, Carpentras nel 527 e Orange nel 529.

Note

Bibliografia Denis de Sainte-Marthe, Gallia christiana, vol. I, Parigi, 1715, coll. 452-454 Joseph Hyacinthe Albanès, Gallia christiana novissima, Tomo I, Montbéliard, 1899, coll. 451-453 Honoré Fisquet, La France pontificale, histoire chronologique et biographique des archevêques et évêques de tous les diocèses de France. Métropole d'Aix. Gap, Paris, 1868, pp. 27-30 De S. Constantino seu Constantio episcopo Vapincensi in Gallia, in Acta Sanctorum Aprilis, vol. II, Parigi-Roma, 1866, pp. 90-91 Giovanni Battista de Rossi e Louis Duchesne, Martyrologium Hieronymianum, in Acta Sanctorum Novembris, II (1894), p. Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. I, Paris, 1907, pp. 286-287 Giacomo Boccanera, Costantino, vescovo di Gap, santo, in «Bibliotheca Sanctorum», vol. IV, coll. 250-251

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