Le Beretta serie 80 Cheetah (Ghepardo), progettate e costruite in Italia dalla Fabbrica d'Armi Pietro Beretta, sono pistole semiautomatiche compatte con chiusura labile e fusto in lega leggera, pensate per vari usi, quali difesa abitativa e personale, forze di sicurezza e di polizia, ma anche per alcuni reparti militari. La conformazione di base e i funzionamenti son gli stessi per tutti i modelli, dove le differenze sostanziali riguardano perlopiù i caricatori mono o bifilari ed il munizionamento. I modelli 81 e 82 verranno prodotti in calibro 7,65 mm (.32 ACP), i modelli 83, 84, 85 e 86 in calibro 9 mm (.380 ACP), e tutti questi avranno lo scatto funzionante ad azione mista (doppia e singola); mentre i modelli 87 e 89 (e varianti) saranno prodotti in calibro 5,6 mm (.22 LR) ed avranno lo scatto in sola singola azione. Il modello 88 non verrà mai prodotto in nessuna variante, il modello 89 solo nella variante a canna lunga, disegnato per le competizioni di tiro a segno, come alcune varianti del modello 87, mentre è soltanto nel 2023 che la Beretta fa uscire per la prima volta il modello 80, anch'esso in calibro 9 mm e scatto in doppia azione.

La produzione comprende, inoltre, una progressione di 5 varianti che seguono una certa cronologia, espressa aggiungendo varie lettere di suffisso (B, BB, F, e FS) dopo il numero del modello, e descrivono varie novità caratteristiche ed alcune modifiche tecniche specifiche, dove le versioni di base sono senza lettere di suffisso (ma solo per pochi modelli). Lo sviluppo inizia nel 1975 coi modelli 81 e 84 in versione base (prima generazione) e termina praticamente nel 1999 con le ultime versioni FS di alcuni modelli, ma la produzione prosegue (più o meno) fino al 2017.

Al 2016 sono disponibili (in vendita, nuove) soltanto i modelli 81FS, 84FS e 85FS; delle quali, la 84 è stata probabilmente la pistola più longeva (1975-2017) e la più venduta della serie, ed è anche quella da cui deriva l'ultima versione più moderna, denominata 80X Cheetah, prodotta ad oggi come unico modello della serie 80.

Costruzione Il design della serie 80 parte dallo stile della serie 70, ma poi segue in qualche modo le evoluzioni e i successi della pistola ammiraglia Beretta 92, soprattutto a partire dalle versioni F e FS. Le pistole risultano piuttosto portatili e adatte anche al porto occulto, in quanto di dimensioni medio-piccole, con un peso abbastanza leggero (benché non leggerissimo).

Il fusto, in Alluminio allo Zirconio (Ergal), ospita il cane esterno con monta di sicurezza e lo scatto ad azione mista (doppia e singola), la doppia leva ambidestra della sicura manuale con le tre funzioni di abbatticane a mezza monta (solo varianti F e FS), sgancio della catena di scatto e blocco in chiusura del carrello, il quale rimane aperto dopo l'ultimo colpo esploso; il fusto ospita anche la leva di sblocco del carrello aperto (hold-open ), il pulsante reversibile per lo sgancio del caricatore, e le due guancette in legno, che portano l'impugnatura ad avere uno spessore di presa di 35 mm, per i modelli con magazzino bifilare, e di 30 mm per quelli con magazzino monofilare.

A richiesta, è possibile avere, una ulteriore sicura all'estrazione del magazzino, le guancette in legno di noce o in plastica, ed anche una versione nichelata (color acciaio).

Il carello-otturatore è in acciaio brunito con la tipica apertura ampia e lunga delle pistole Beretta, il mirino a lama integrato e la tacca di mira fissa riportata ad incastro. Al suo interno risiede sia il percussore inerziale con blocco automatico di sicura (per le varianti B, BB, F e FS), che si sgancia solo all'ultimo momento, premendo a fondo il grilletto, sia la canna di acciaio (cromata internamente per le versioni F e FS) con lunghezza di 97 mm e 6 rigature destrorse a passo di 250 mm (a passo di 350 mm per i soli modelli camerati 22LR). Escludendo i modelli in 22LR, l'estrattore incorpora un segnalatore di camera carica color rosso, visibile alla luce, ed avvertibile al tatto in assenza di luce.

La lunghezza della linea di mira è di 127 mm solo per la prima generazione delle pistole 81 e 84, poi di 124 mm per tutte le altre versioni e modelli, esclusi i modelli 86 (con circa 132-135 mm), 87 Target e 89 S/GS (varianti speciali e specifiche per il tiro a segno).

Cronologia Cronologicamente, i vari modelli nativi della serie 80, son stati: 81 e 84 (1975), 82B, 85B e 87 (1980), 89 Standard (1985), 86 (1986), 83F (1991) e 80X (2023).

Nel 1975 vengono presentate le due nuove pistole modello 81 e 84, entrambe fornite di caricatori bifilari, rispettivamente con 12 colpi calibro 7,65 mm Browning (.32 ACP) e con 13 colpi calibro 9 mm Browning Short (.380 ACP). La lunghezza della linea di mira, è di 127 mm.

Dal 1977 al 1997, la Beretta produce, per la FN-Browning di Liegi (Belgio), due modelli derivati dalla 84, con alcune differenze meccaniche, tra cui la sicura sull'otturatore (tipo Beretta 92), il cane con lo sperone (tipo Browning-Colt M1911) ed il carrello con semplice finestrella di espulsione (senza l'apertura ampia e lunga, tipica delle Beretta); una sarà conosciuta come Browning DBA 380, camerata per la .380 ACP, e l'altra come FN 140DA, camerata in entrambi i calibri maggiori (7,65 o 9 mm).

Nel 1980 escono le prime due varianti della serie, la 81B e la 84B, più tre nuovi modelli con caricatore monofilare, la pistola 82B da 9 colpi calibro 7,65 mm, la 85B da 8 colpi calibro 9 mm, e la più leggera della serie, la 87 da 8 colpi calibro 5,6 mm. La lunghezza della linea di mira, diventa di 124 mm.

Nel 1982 i primi quattro modelli vengono aggiornati e prodotti nella nuova e più moderna variante, 81BB, 82BB, 84BB e 85BB.

Nel 1985 esce la variante 87B ed un nuovo modello per le competizioni di tiro a segno, la 89 Standard con canne da 135 e 150 mm di lunghezza, forma e finiture molto simili alla vecchia 76 Target o alla futura 87 Target che soppianterà la produzione della 89.

Nel 1986 esce un nuovo modello particolare, la 86 in calibro 9 mm, con canna basculante incernierata alla volata (lunga 110 mm e con linea di mira di ~ 133 mm).

Nel 1987 esce la variante 87BB. La vendita commerciale delle varie pistole Beretta 84, 85, 86, camerate in 9 mm Corto (.380 Auto), era libera nei soli mercati esteri e vietata in Italia fino al 1987, poiché il loro munizionamento veniva ancora considerato "da guerra" (dal 1915) e dunque, di uso interdetto ai civili del "bel paese".

Nel 1988 escono le varianti 81F, 82F, 84F, 85F ed anche la 87BB a canna lunga 150 mm (denominata anche 87 LB o Long Barrel ).

Nel 1990 esce la variante 86B.

Nel 1991 esce il nuovo modello 83F simile alla 85F, ma con un caricatore monofilare da 7 colpi in calibro 9 mm ed una canna più lunga di circa 5 mm (102 vs 97 mm).

Nel 1994 esce la variante da competizione 89 Gold Standard, la cui produzione cessa intorno al 1999.

Nel 1996 escono le varianti 86FS, e la 87 Cheetah a canna lunga (150 mm), una variante più moderna della 87 BB Long barrel.

Nel 1998 escono le ultime varianti 81FS, 83FS, 84FS, 85FS, ed anche la 87 Cheetah a canna corta (97 mm), variante più moderna della 87BB del 1987.

Nel 1999 esce la variante 87 Target espressamente disegnata per le competizioni di tiro a segno e sostitutiva della 89 Gold Standard; la canna è lunga 150 mm ed è appesantita sulla volata, il caricatore è da 10 colpi .22 LR.

Nel 2023 esce il nuovo modello 80X Cheetah, con un design molto più moderno rispetto allo sviluppo interrotto oltre 20 anni prima, e più precisamente nello stile Beretta 92X Performance, con una impugnatura a dorsalino dritto di tipo Vertec e una slitta Picatinny sotto la canna. Modifiche estetiche che deformano sicuramente lo stile più classico della serie 80 di inizio produzione, ma che tuttavia migliorano e perfezionano anche le caratteristiche generali dell'ultima versione 84FS, dalla quale deriva.

Varianti Ad ogni variante successiva, le modifiche apportate nella versione precedente, vengono mantenute o addirittura migliorate, e di séguito specificate.

Variante di base La versione base è senza lettere di suffisso ed è solo per i modelli 81, 84, 86 e 87, mentre gli altri modelli non passano dalla variante di base, ma nascono direttamente ad una variante specifica più avanzata. Il fusto della base presenta il ponticello del grilletto arrotondato che riprende la serie 70, il design generale è un po' quello degli anni sessanta, ma con una eleganza rinnovata delle forme, dove le finiture sono del solito ottimo livello, tipico delle armi Beretta. Le guancette dell'impugnatura sono in legno di noce laccato senza zigrinature (lisce), ma poco tempo dopo era già possibile acquistare vari accessori opzionali, tra cui le guancette con superfici zigrinate in legno e in polimero nero (per usi più "pesanti" dell'arma).

Con l'evoluzione di queste varianti, l'arma acquista una presa migliorata ed alcuni punti sull'ergonomia.

La sicura è posizionata sul fusto, è manuale, ambidestra e viene azionata sollevandola verso l'otturatore; ciò blocca l'arretramento del carrello e la catena di scatto, ma ancora non abbatte il cane, come succederà sulle varianti F ed FS (o anche come sulla seconda versione del vecchio modello serie 70). Con queste sicure, le condizioni di porto dell'arma possono essere: col colpo in canna, il cane armato e la sicura inserita, per poi sparare tutti i colpi in azione singola, oppure col colpo in canna, il cane disarmato e la sicura inserita, per poi sparare il primo colpo in doppia azione e i successivi in azione singola. Tuttavia, la sicurezza del porto, della versione base, sarebbe un po' troppo scarsa, per i livelli odierni.

Variante B Variante dal 1980, vengono introdotte varie modifiche, tra cui la "sicura automatica al percussore", che si sgancia solamente quando viene tirato il grilletto a fine corsa, per evitare esplosioni indesiderate del colpo in canna, durante eventuali cadute dell'arma o durante eventuali urti ricevuti di qualsiasi natura; e che migliora di molto il porto della pistola col colpo in canna, in fatto di sicurezza.

Per migliorare la tenuta laterale dell'arma, dunque la precisione dei tiri e il maneggio, sui lati anteriore e posteriore dell'impugnatura, sono state aggiunte otto (8) scanalature verticali antiscivolo, e sono disponibili le guancette con zigrinatura, sia in legno che in plastica.

L'estrattore è stato accorciato, probabilmente per migliorare l'espulsione dei bossoli scarichi.

Le pistole 82 e 85 nascono direttamente come modelli 82B e 85B, entrambe con caricatori monofilari da 9 e 8 colpi, rispettivamente.

Variante BB Variante dal 1982, per migliorare l'apertura manuale del carrello-otturatore viene aumentato il numero degli intagli di presa (da 14 a 18) e spostati più avanti di 4 o 5 mm, viene anche aumentata la larghezza laterale del carrello ed il diametro del perno guida-molla, appesantendo la massa e potendo così sostituire la molla di recupero con una meno dura.

Vengono aggiunti due punti bianchi sugli organi di mira, per migliorare la visibilità della linea, in condizioni di luce scarsa.

Nessun modello esce nativamente con questa variante. Il modello 86 non verrà mai prodotto in questa variante.

Variante F Variante dal 1988, viene introdotto il ponticello del grilletto di tipo "combat", squadrato e zigrinato sull'anteriore, per quando viene afferrato con la mano di supporto.

La sicura manuale funziona da abbatticane a mezza monta, sganciando anche la catena di scatto. A cane totalmente abbattuto o leggermente montato, il meccanismo però ha qualche lacuna o imperfezione, e la sicura non è più inseribile in modo completo. È possibile che questo inconveniente abbia causato spari involontari in occasioni di messa in sicura incerte, dove la leva non poteva essere alzata totalmente, ed è poi stato riparato nella versione FS. L'estetica della finitura esterna diventa Bruniton (una sorta di brunitura con effetto sabbiato). L'anima della canna viene cromata.