Nashville è un film del 1975 diretto da Robert Altman.

Nel 1992 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 2007 l'American Film Institute l'ha inserito al cinquantanovesimo posto della classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi (nella classifica originaria del 1998 non era presente).

Trama Il film ruota intorno ai cinque giorni del festival canoro di country music che si svolge a Nashville. Il film è costruito sull’intreccio di vicende apparentemente slegate tra loro, con ventiquattro personaggi che condividono, però, la stessa situazione di festa. Spiccano, tra i personaggi, gli artisti che partecipano al festival e molte sono, inoltre, le invasioni reciproche dei due mondi, come nel caso di Sueleen Gay, stonatissima cameriera che vorrebbe sfondare con il canto ma è confinata ad un umiliante spogliarello, o di Albuquerque, la quale, tra una fuga e l'altra dal marito, cerca (riuscendovi, in modo del tutto improbabile) di coronare il proprio sogno di successo, o, ancora, del bello e fatale Tom Frank, affermato artista che cede la propria chitarra all'autista dicendogli "Scriviti un successo!". Ad amalgamare questo complesso minestrone, la candidatura di Hal Phillip Walker alle primarie presidenziali che, con la sua propaganda qualunquista e demagogica, cerca di stravolgere il senso comune americano in materia di inno nazionale, composizione del parlamento (infestato dagli avvocati), chiesa, compagnie petrolifere, sussidi all'agricoltura, ecc. È proprio la matrice politica che Walker vuole far assumere alla manifestazione (con l'aiuto del traffichino Triplette) a far precipitare gli eventi. La stella di riferimento, Barbara Jean, accompagnata dal marito-produttore Barnett, è infine convinta a cantare in nome del candidato Walker al Partenone di Nashville (stucchevole costruzione neo-neo-classica eretta per il primo centenario della federazione nel 1876, che fa meritare alla città l'appellativo di "Atene del Sud"). Nella sequenza finale, il giovane Kenny, originario dell'Ohio, spara senza apparente ragione a Barbara Jean, frustrando la devota protezione che alla regina del country tributava il soldato Kelly. Il pubblico non viene scosso più di tanto dall'aggressione insensata alla cantante e anzi, subito dopo, dato che lo show deve continuare, intona (in un insolito momento di coesione sociale) il pezzo It don't worry me ("Non me ne preoccupo"), creando un'atmosfera quasi surreale, ma profondamente credibile.

Riconoscimenti 1976 - Premio Oscar Miglior canzone (I'm Easy) a Keith Carradine Candidatura Miglior film a Robert Altman Candidatura Migliore regia a Robert Altman Candidatura Miglior attrice non protagonista a Ronee Blakley Candidatura Miglior attrice non protagonista a Lily Tomlin 1976 - Golden Globe Miglior canzone (I'm Easy) a Keith Carradine Candidatura Miglior film drammatico Candidatura Migliore regia a Robert Altman Candidatura Miglior attrice debuttante a Ronee Blakley Candidatura Miglior attrice debuttante a Lily Tomlin Candidatura Miglior attore non protagonista a Henry Gibson Candidatura Miglior attrice non protagonista a Ronee Blakley Candidatura Miglior attrice non protagonista a Lily Tomlin Candidatura Miglior attrice non protagonista a Geraldine Chaplin Candidatura Miglior attrice non protagonista a Barbara Harris Candidatura Migliore sceneggiatura a Joan Tewkesbury 1976 - Premio BAFTA Miglior colonna sonora a William A. Sawyer, James E. Webb, Chris McLaughlin e Richard Portman Candidatura Miglior attrice debuttante a Lily Tomlin Candidatura Miglior attrice non protagonista a Ronee Blakley Candidatura Miglior attrice non protagonista a Gwen Welles Candidatura Migliore sceneggiatura originale a Joan Tewkesbury 1975 - National Board of Review Award Miglior film Migliore regia a Robert Altman Miglior attrice non protagonista a Ronee Blakley 1976 - Kansas City Film Critics Circle Award Miglior film Migliore regia a Robert Altman Miglior attrice non protagonista a Lily Tomlin 1975 - Los Angeles Film Critics Association Award Migliore sceneggiatura a Joan Tewkesbury 1976 - David di Donatello Miglior film straniero a Robert Altman 1976 - Premio César Candidatura Miglior film straniero a Robert Altman 1975 - New York Film Critics Circle Award Miglior film Migliore regia a Robert Altman Miglior attrice non protagonista a Lily Tomlin Candidatura Miglior attore non protagonista a Henry Gibson

Edizione italiana La pellicola non è stata doppiata; il film uscì nelle sale cinematografiche, e nella versione VHS, in lingua originale sottotitolato (traduzione di dialoghi e canzoni a cura di Roberto De Leonardis).

Note

Voci correlate Nashville (colonna sonora) Partenone (Nashville)

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