Il castello di Barumele è un castello in rovina nel comune italiano di Ales; di probabile origine bizantina, venne costruito per limitare l'espansione dei popoli barbaricini.

Descrizione Fu probabilmente costruito come presidio di difesa, con guarnigione e castellano, delle vie d'accesso alla Marmilla, collegato con le roccaforti di Senis e di Las Plassas. Rimangono solo alcuni resti di una delle due torri di avvistamento di forma ottagonale. Rimane anche un muro di cinta.

Storia Venne costruito probabilmente intorno al XIII secolo, di probabile origine bizantina, per limitare l'espansione dei popoli barbaricini; con l'ascesa dei Giudicati, passò sotto la giurisdizione del Giudicato di Arborea che lo rinforzò più volte. Durante la dominazione aragonese venne ceduto dal re Ferdinando a Donna Violante Carroz. Il castello è citato nel testamento di Ugone III di Arborea del 4 aprile 1335. In età aragonese e spagnola il Castello fu della famiglia iberica dei Carroz, cui appartenne Violante di Carroz, nota per aver voluto la ricostruzione della Cattedrale di Ales. I ritrovamenti di numerose schegge di ossidiana fanno ipotizzare che il sito fosse abitato in età prenuragica (neolitica o eneolitica). Sono stati inoltre ritrovati nella stessa area resti di vasellame di età bizantina che portano a ipotizzare un successivo insediamento di bizantini durante il VI e il VII secolo.

Note

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