Buen camino è un film del 2025 co-scritto, diretto e co-montato da Gennaro Nunziante.

Sesto film con protagonista Checco Zalone, pseudonimo di Luca Medici, segna il ritorno della coppia Medici-Nunziante dopo una pausa di quasi dieci anni dal precedente Quo vado? (2016). Con 76,5 milioni di euro al botteghino detiene il primato di film col maggior incasso di sempre in Italia, avendo superato il record in precedenza detenuto da Avatar (2009).

Trama Checco è un ricco erede vanitoso, superficiale e ignorante, fidanzato con la modella messicana Martina, molto più giovane di lui. Deve la sua ricchezza ai 60 anni di lavoro del padre, bloccato a letto a seguito di un ictus che gli ha precluso l'uso della parola. Pochi giorni prima del suo 50º compleanno, sua figlia Cristal scompare. Dopo essere stato messo al corrente della situazione dalla sua ex moglie Linda (ex modella ridotta ad attrice senza ingaggi) e dal suo compagno, lo scrittore e regista palestinese Tarek, che vive in maniera alternativa, Checco entra in contatto con Corina, la migliore amica di Cristal. La porta in un ristorante di lusso, mentre lei è a dieta, e la tenta (lui riceve piatti abbondanti e lei leggeri). Alla fine Corina cede, e Checco scopre che la ragazza è partita per percorrere il cammino di Santiago di Compostela, con un documento falso in quanto minorenne. Checco la raggiunge, ma Cristal non vuole avere niente a che fare con lui. Noncurante, Checco continua a seguirla, ma nel corso del viaggio la sua Ferrari viene distrutta dai tori nel corso della Festa di san Firmino di Pamplona, e la figlia gli strappa il parrucchino facendolo diventare l'idiota del giorno. Checco vorrebbe tornare a casa, ma su insistenza di Alma, la capogruppo dei pellegrini, decide di continuare il cammino per cercare di riallacciare i rapporti con sua figlia, iniziando a rinunciare a diverse cose materiali.

Nel corso del viaggio, Checco, aiutato da Alma, prova a riconnettersi con sua figlia, con scarsi risultati. Nonostante ciò, in seguito a un infortunio di Cristal, che la costringerà per qualche giorno a stare sulla sedia a rotelle, la situazione cambia: Checco le starà vicino, incoraggiandola a continuare il cammino e spingendola sulla sedia a rotelle: i due inizieranno così a ricucire il loro rapporto. Nel corso del viaggio, Checco scoprirà che Martina gli ha mentito sulla sua età e che lo ha tradito più volte, mentre Cristal si rende conto che suo padre va troppo spesso al bagno e assieme ad Alma insistono per portarlo in un ospedale, dove gli verrà diagnosticato un tumore alla prostata, venendo fortunatamente operato in tempo.

Dopo una breve degenza, Checco pensa di tornare a casa per il faraonico festeggiamento dei suoi cinquant'anni, deludendo così la figlia, ma su spinta di Alma, di cui si è ormai innamorato, decide invece di continuare il cammino con Cristal e il gruppo dei pellegrini raggiunge Santiago di Compostela. Proseguono poi per l'Oceano Atlantico percorrendo il cammino sino Capo Finisterre: arrivati, Checco decide di dichiararsi ad Alma, scoprendo però che la donna è una suora.

Alla fine, Linda e Tarek giungono in Spagna per recuperare Cristal, ma la ragazza decide di restare con Checco. Dopo aver scoperto le prove della festa di compleanno esagerata del figlio, il padre di Checco, Eugenio, si è rimesso in buona salute e ha ripreso le redini dell'azienda dopo aver insultato suo figlio al telefono, che ha però una nuova consapevolezza e ha deciso di continuare a camminare per capirsi ancora di più, venendo seguito da sua figlia.

Prima dell'inizio dei titoli di coda viene riprodotto il videoclip Prostata enflamada, riferito all'episodio della prostata di Checco.

Produzione Pre-produzione Il 30 maggio 2025 viene annunciato un nuovo film con protagonista il comico pugliese Checco Zalone, insieme alla regia di Gennaro Nunziante, il quale ha lavorato come regista per tutti i film con Zalone esclusa la pellicola precedente, Tolo tolo (2020), diretta dallo stesso Zalone. Prima di Buen camino, Nunziante era tornato a lavorare con Checco Zalone dirigendo il videoclip de L'ultimo giorno di patriarcato uscito in occasione della Giornata internazionale della donna.

La produzione è curata dalla casa cinematografica Indiana Production, mentre la distribuzione sarà affidata a Medusa Film, già partner di Zalone in diverse sue precedenti opere. Con questo progetto, per la prima volta Zalone non collabora con la Taodue di Pietro Valsecchi, segnando una svolta nella gestione produttiva dei suoi lavori.

Il 13 giugno viene annunciato il titolo del film, Buen camino. Lo stesso giorno vengono aperti i casting per scegliere i ruoli di alcune comparse.

Riprese Le riprese hanno avuto inizio l'8 luglio 2025, in Sardegna presso la Costa Smeralda, in tale occasione, la produzione ha avviato una selezione per comparse e figurazioni speciali, e sono proseguite fino all'11 luglio. Nel corso delle riprese venne annunciato, il 25 luglio, il casting di Martina Colombari, che riprende a lavorare come attrice dopo un'assenza di 10 anni.

I set hanno incluso anche location a Roma e in Spagna, in quest'ultimo le riprese sono iniziate il 13 agosto e terminate il 17 ottobre e hanno visto sequenze ambientate sul Cammino di Santiago, quali Saint-Jean-Pied-de-Port, Pamplona, il Puente la Reina, l'Alto del Perdón, la Cruz de Hierro, Santiago di Compostela e Finisterre, e in albergue e chiese tipiche del percorso. La durata complessiva del periodo di lavorazione era stimata di circa dodici settimane, con conclusione a settembre 2025.

Il budget di produzione è stato di 28 milioni di euro.

Colonna sonora

Promozione

Nel corso della lavorazione del film, Zalone e la casa di produzione Indiana Production hanno pubblicizzato la pellicola sui vari social. Il primo poster del film è stato pubblicato il 17 novembre a seguito dell'inizio delle prevendite al cinema. Un secondo poster è stato pubblicato il 25 novembre, raffigurante il comico e Letizia Arnò. Alcune immagini dal set sono state pubblicate il 2 dicembre.

Il trailer ufficiale è stato pubblicato il 4 dicembre 2025. La sera del 17 dicembre viene proiettato, a reti unificate Mediaset, un videomessaggio di Checco Zalone che annuncia, come parte della campagna promozionale, il videoclip Prostata enflamada.

Il 22 dicembre è avvenuta la conferenza stampa seguita da un'anteprima, durante la conferenza Zalone ha parlato della pellicola, del suo rapporto con Nunziante oltre che scherzare sulla sua uscita in contemporanea con Avatar - Fuoco e cenere di James Cameron, in quanto il franchise è noto, come per i film con Zalone, per i suoi elevati incassi al botteghino.

Il 4 maggio 2026, con l'uscita del film in streaming su Netflix, diversi poster parodistici sono stati pubblicati oltreoceano.

Distribuzione Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 25 dicembre 2025.

Il 29 aprile 2026 è stato distribuito sulla piattaforma streaming Netflix, stabilendo un record per gli ascolti.

Accoglienza Incassi Nel primo giorno di programmazione ha riscosso , diventando il film con il maggior incasso di sempre nella storia del cinema italiano il giorno di Natale, nonché terzo miglior debutto in assoluto, superato dagli altri due film di Zalone Quo vado? (7,3 milioni) e Tolo tolo (8,9 milioni). Il terzo giorno di programmazione ha raggiunto i 20 milioni superando gli incassi totali di Avatar - Fuoco e cenere in Italia (15 milioni) e di Follemente (17 milioni), superando quest'ultimo diventa il film italiano col maggiore incasso del 2025. Il quarto giorno, con 26 milioni, supera Lilo & Stitch, diventando il film col maggiore incasso in Italia della stagione 2025. Nella prima settimana ha incassato un totale di , classificandosi come l'11º maggiore incasso di sempre in Italia.

Il 5 gennaio batte Sole a catinelle diventando il secondo film italiano di maggiore incasso, sotto Quo vado?, quest'ultimo superato il 13 gennaio e ottenendo il primato del film italiano di maggior incasso. Il 18 gennaio, cinque giorni dopo, con 68,8 milioni batte anche gli incassi totali italiani di Avatar (68,6 milioni), diventando il maggiore incasso di sempre in Italia.

Il 4 febbraio diventa il film più visto di sempre in Italia dall'inizio delle rilevazioni Cinetel nel 1994, con spettatori.

Ha incassato in totale , con spettatori, diventando il 46º film con il maggior numero di spettatori in Italia.

Critica Il film ha ricevuto recensioni miste da parte della critica cinematografica che, sebbene riscontri un passo avanti nelle scelte registiche dal precedente progetto Tolo tolo, riporta che si tratti di un'opera distante dai migliori film di Zalone, non apprezzando le scelte sulla comicità adottata.

In una recensione positiva, Damiano Panattoni di Movieplayer.it, descrive il film come «un romanzo di formazione, [...] funzionale al contesto popolare ricercato dal comico», apprezzando il fatto che «il ritmo non cede» nel corso della narrazione. Paolo Nizza di Sky TG24 scrive che si tratta di «una storia semplice che, proprio nella sua elementarità, riesce a porre domande scomode su paternità, coscienza e responsabilità».

In una recensione meno entusiasta, Valerio Sammarco del Cinematografo riscontra nel film il riproporsi «del suo solito italiano medio» la cui storia mostra una «virata buonista» da parte di Zalone rispetto ai precedenti film, trovando la comicità riuscita in parte, trovando «l'abituale della battuta situazionista» su Gaza poco riuscita. Anche Francesco Alò, recensendo per Il Messaggero, critica profondamente la battuta inerente a Gaza, definendola «inutilmente sgradevole», definendo la commedia «populista e demagogica».

Ancora meno positivo Gianmarco Cilento, che su Strisciarossa scrive «Se le singole situazioni comiche e paradossali in sé per sé sembrano sorreggere il film, la conclusione della commedia tuttavia, per quanto lieta, appare un po' troppo rassicurante, per non dire perbenista. Segno che i tempi stanno cambiando e che Zalone e Nunziante avranno temuto che una storia troppo amara avrebbe potuto scontentare il pubblico».

Paola Casella di MYmovies.it ha accostato il film alle ultime commedie di Leonardo Pieraccioni, trovandolo «troppo accomodante e poco graffiante», lontano dalla comicità irriverente che aveva reso celebre Checco Zalone, pur riconoscendogli la capacità di affrontare temi delicati in modo più prudente del passato.

Riconoscimenti

2026 – David di Donatello David dello spettatore Candidatura alla migliore canzone originale per Prostata enflamada

2026 – Nastro d'argento Nastro d'argento dell'anno

Note

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