Il Bosco della Memoria di Monza è un memoriale urbano dedicato ai cittadini monzesi e brianzoli deportati nei lager nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Sorge in via Ernesto Messa, a ridosso della ferrovia Milano–Sondrio, ed è costituito da 92 alberi autoctoni, ciascuno accompagnato da un anello in acciaio corten inciso con il nome di una vittima. Inaugurato il 27 gennaio 2018, in occasione della Giornata della Memoria, è diventato uno dei principali luoghi pubblici monzesi di commemorazione civile.

Origini L’idea del Bosco nacque da Milena Bracesco, figlia del partigiano Enrico Bracesco, deportato a Mauthausen e ucciso al castello di Hartheim. Dopo un percorso di circa dieci anni, la proposta venne accolta da ANED, che coinvolse l’amministrazione comunale e le principali associazioni cittadine della memoria. Il progetto fu affidato all’architetta Rosa Lanzaro.

Progetto e struttura Il memoriale si trova in un’area verde lungo via Ernesto Messa, dedicata a un antifascista monzese fucilato a Cibeno nel 1944. La posizione accanto alla linea ferroviaria è stata scelta come richiamo simbolico ai convogli della deportazione. Gli elementi principali sono: 92 alberi autoctoni, ognuno in memoria di un deportato monzese o brianzolo; anelli in acciaio Corten con incisi i nomi, disegnati per abbracciare il tronco senza danneggiarlo; pannelli didattici e totem che riportano i nomi dei principali campi di sterminio nazisti, collocati secondo la loro posizione geografica in Europa.

Significato Il Bosco rappresenta un luogo in cui la natura e la memoria convivono: la crescita degli alberi simboleggia la vitalità della memoria civile, mentre il corten, materiale soggetto a ossidazione, richiama il trascorrere del tempo e la resilienza del ricordo. I 92 alberi corrispondono al numero delle persone deportate da Monza e Brianza: di esse, solo una ventina riuscì a tornare. Tre furono deportate in quanto ebree.

Funzione civica e didattica Fin dall’inaugurazione, il Bosco è stato indicato come luogo permanente di riflessione e formazione. È meta di visite scolastiche, cerimonie civiche e percorsi didattici sulla Shoah e sulla deportazione politica. Le associazioni promotrici ne sottolineano il valore educativo per le nuove generazioni.

Eventi La cerimonia inaugurale del 27 gennaio 2018 fu accompagnata da interventi di familiari delle vittime, esponenti istituzionali, associazioni e studenti. Da allora il Bosco ospita ogni anno le commemorazioni ufficiali del Giorno della Memoria. Nel 2025 il Comune di Monza vi ha organizzato la cerimonia istituzionale cittadina, con la partecipazione di autorità civili, scolastiche e religiose.

Note

Bibliografia ANED, A Monza un Bosco della Memoria con i nomi di 92 deportati uccisi nei Lager, Milano 2018. Comune di Monza, Giorno della Memoria 2025, programma ufficiale. MBNews, Bosco della memoria, inaugurato a Monza lo spazio per non dimenticare, 28 gennaio 2018. Il Cittadino di Monza e Brianza, Deportati nei lager: a Monza nasce il Bosco della memoria dell’Aned, 14 gennaio 2018. la Repubblica Milano, Shoah, inaugurato a Monza il 'Bosco della Memoria': 92 alberi per ricordare i deportati, 27 gennaio 2018.

Voci correlate Monza Giornata della Memoria Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Shoah in Italia

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