La finale di European Rugby Champions Cup 2022-23 fu la gara di assegnazione del titolo di campione della 28ª edizione della massima competizione europea per club di rugby a 15.
Si tenne a Dublino il e fu l'esatta riproposizione di quella della stagione precedente tra il e ; anche in tale occasione, con il punteggio di 28-27, fu il club francese a vincere e a riconfermare il titolo di campione d'Europa.
Il percorso dei club finalisti Leinster La franchise dublinese esordì con una vittoria netta a Parigi per 42-10 sul per poi maltrattare a domicilio per 57-0. Anche nel ritorno di tale gara in Inghilterra il risultato fu inequivocabile, un 49-14 che valeva il passaggio matematico ai play-off poi perfezionato con il raggiungimento del primo posto assoluto del seeding grazie alla vittoria nel ritorno contro Racing 92 per 36-10.
La superiorità espressa nella fase a gironi fu confermata anche nel play-off: , in retrospettiva la più valida opposizione a Leinster nel suo cammino verso la finale, fu battuto 30-15 negli ottavi, mentre invece Leicester, mai realmente in partita, fu battuto 55-24 nei quarti. La semifinale vide altresì cadere il cinque volte campione , estromesso dalla corsa per il titolo con un 41-22 che fino a quel momento suggellava un percorso mai messo in discussione.
La Rochelle Campioni uscenti primi del girone e secondi nel seeding assoluto dei play-off grazie a un percorso anch'esso netto, benché non in maniera schiacciante come Leinster: dopo aver battuto di largo margine per 46-12, La Rochelle s'impose a Belfast 36-29 su Ulster, poi battuto al ritorno in casa di strettissimo margine, 7-3 (in rimonta nel finale dopo che per 63 minuti la partita era rimasta bloccata sullo 0-0), comunque idoneo a garantire i play-off e la difesa del titolo uscente; il 31-13 imposto nel ritorno a Northampton, infine, garantì la certezza degli ottavi di finale in casa.
Essenzialmente pari l'ottavo interno contro che vedeva prevalere la squadra inglese per 26-22 a tre minuti dalla fine, quando La Rochelle trovò la meta decisiva che ribaltò l'incontro e con cui vinse 29-26. Netta, invece, l'affermazione nei quarti su battuti 24-10 ma che a un quarto d'ora dalla fine perdevano di 18 punti. Pirotecnica, infine, la semifinale contro : La Rochelle vinse 47-28 una gara caratterizzata da undici mete, quattro delle quali della squadra inglese la quale, nonostante sempre all'inseguimento a parte un brevissimo vantaggio iniziale, non rinunciò mai ad attaccare e a tentare di rimanere in partita, spinta anche dalla motivazione di alcuni dei suoi giocatori, alle battute finali nel club, di lasciare con il miglior risultato possibile.
La finale L'incontro all'Aviva Stadium fu affidato al sudafricano Jaco Peyper, primo arbitro di federazione extraeuropea a dirigere la finale della competizione.
L'inizio di fu folgorante, grazie anche alla spinta del pubblico presente nello stadio di casa della franchise dublinese: Dan Sheehan realizzò due mete nei primi dieci minuti e Jimmy O’Brien ne aggiunse una terza: il punteggio di 17-0 dopo 11 minuti di gioco apparve persino stretto, perché solo i pali impedirono a Leinster di realizzare ulteriori 4 punti sui tentativi di trasformazione di Ross Byrne. A peggiorare la situazione per i francesi giungeva il sin bin per Tawera Kerr-Barlow, mandato fuori 10 minuti per placcaggio irregolare; tuttavia, pur in 14, La Rochelle riuscì a mandare in meta Jonathan Danty e mettere il proprio nome sul tabellino segnapunti; in finale di primo tempo, con Leinster ancora a segno su piazzato sempre grazie a Byrne, La Rochelle mise a segno la sua seconda meta con Ulupano Seuteni e riuscì a chiudere il primo tempo sotto di soli 9 punti, 14-23.
Nella ripresa la formazione di Ronan O'Gara scese in campo decisa a rimontare lo svantaggio e mise sotto assedio la linea dei tre quarti di Leinster, anche se la pressione produsse solo due calci piazzati trasformati da Antoine Hastoy che servirono a ridurre lo svantaggio a 6 punti, perché nel frattempo anche Byrne aveva centrato i pali dalla piazzola portando la sua squadra a 26, punteggio dal quale non si sarebbe più mossa. Leinster, che già dalla mezz'ora del primo tempo stava giocando senza il suo capitano James Ryan, uscito per infortunio al capo, a dieci minuti dalla fine cedette all'ennesimo assalto della squadra atlantica e subì una meta dal pilone Georges-Henri Colombe, subentrato ad Atonio dieci minuti prima; Hastoy non sbagliò neppure tale trasformazione (3/3 e 12 punti per lui alla fine) e La Rochelle scavalcò Leinster 27-26. Nel finale concitatissimo dapprima Kelleher e poi Danty furono ammoniti e mandati fuori a tempo, lasciando le due squadre in 14 uomini, poi anche Michael Ala'alatoa, subentrato all'infortunato Furlong, si fece espellere da Peyper per una pulizia pericolosa in raggruppamento; sul calcio di punizione, ormai oltre l'80', La Rochelle, in 14 contro 13, calciò palla in touche per terminare la partita e così diventare il quarto club europeo, dopo , lo stesso Leinster, e , a vincere il titolo da campione uscente, mentre per i suoi avversari sfumava il sogno della quinta coppa.
Il francese Grégory Alldritt fu nominato miglior giocatore della gara e, più in generale, dell'intera edizione di torneo.
Tabellino dellincontro
Note
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