Biografia Primogenito di due fratelli, nacque da Giovanni Giuseppe Gattu e Pasqua Seddoni. Rimase orfano di padre all’età di tre anni.Atto di nascita n.101 del registro del 1893 - Stato Civile di Orune Con l’entrata in guerra dell’Italia nel 1915 fu arruolato presso il distretto militare di Sassari e assegnato ai Bersaglieri, con i quali venne inviato al fronte.
Nel corso del conflitto subì più ferite e si distinse in diverse azioni, ottenendo riconoscimenti per il suo comportamento valoroso. Il 18 giugno 1918 fu gravemente colpito in combattimento e, trasportato d’urgenza all’ambulanza chirurgica n. 4, morì durante il tragitto.
Negli anni successivi alla sua morte, il regime fascista lo celebrò come simbolo dell’eroismo dei soldati sardi nella Grande Guerra. In occasione del rimpatrio della salma a Orune, la cerimonia si svolse alla presenza di Benito Mussolini. In varie città della Sardegna sorsero circoli rionali intitolati al suo nome.
In tale occasione viene realizzata una lapide nel cimitero di Orune in marmo bianco con inciso: "Alla madre il suo cuore, al dovere il suo sangue, alla patria la sua giovane vita.".
Tale epitaffio è attribuito a D'Annunzio.
Nel suo paese natale la piazza principale è stata dedicata alla sua memoria e porta tuttora la denominazione di Piazza Remigio Gattu.
Anche a Nuoro gli venne intitolata una via.
Onorificenze
Note
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Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Persone legate ai bersaglieri Categoria:Medaglie d'argento al valor militare