Per relazioni bilaterali tra Spagna e Iran si intendono i rapporti diplomatici che intercorrono tra i due Paesi. L'Iran ha un'ambasciata a Madrid, mentre la Spagna ha un'ambasciata a Teheran.

Relazioni Diplomatiche La Spagna e l’Iran mantengono relazioni diplomatiche solide, sostenute da una serie di accordi bilaterali. Tra questi, il più significativo è il Trattato di Amicizia e Cooperazione del 1977, che costituisce la pietra miliare della cooperazione in vari settori.

Storia Gli Alani furono uno dei popoli che si stabilirono in Spagna dopo la caduta dell’Impero Romano, ma entrambi i Paesi conobbero la conquista araba in seguito all’espansione iniziale dell’Islam nel VII secolo. Dopo lo scoppio di una rivoluzione nell’Iran occupato dagli Arabi, il califfo omayyade fuggì in Spagna. Timur, il sovrano transoxiano dell’Iran, conferì un’alta carica onorifica all’ambasciatore castigliano all’inizio del XV secolo, un affronto all’ambasciatore cinese.

Quando gli Ottomani iniziarono a minacciare l’Europa, i regni occidentali, compresa la Spagna, guardarono all’Iran come a un potenziale alleato contro di essi; Carlo, allora re di Spagna come Carlo I, inviò un emissario presso lo scià dell’Iran tra il 1516 e il 1519 con questo scopo. Il 18 febbraio 1529, Carlo V, profondamente allarmato dall’avanzata ottomana verso Vienna, inviò nuovamente una lettera da Toledo a Shah Ismail, morto nel 1524 e sostituito da Shah Tahmasp, implorando un diversivo militare. Il suo ambasciatore presso lo scià fu il cavaliere di San Giovanni de Balbi, e venne stipulata un’alleanza con l’obiettivo di attaccare l’Impero ottomano a occidente e a oriente entro l’anno successivo. Tahmasp rispose esprimendo la sua amicizia all’imperatore. Fu quindi presa la decisione di attaccare l’Impero Ottomano su entrambi i fronti, ma Balbi impiegò più di un anno per tornare in Iran, e nel frattempo la situazione era cambiata: l’Iran fu costretto a fare pace con l’Impero Ottomano a causa di un’insurrezione degli uzbeki shaybanidi.

I contatti si intensificarono con l'ambasciata persiana in Europa (1599-1602), la cui fase conclusiva ebbe luogo in Spagna, dove gli iraniani incontrarono il re Filippo III e ottennero un trasporto via mare dal Portogallo fino allo Stretto di Hormuz e in Persia. Tuttavia, in un ultimo episodio, uno dei membri della missione, un mullah religioso, fu accoltellato a morte da uno spagnolo a Mérida. Gli iraniani inviarono un’altra ambasceria dopo il 1609, ma le relazioni peggiorarono quando lo scià Abbas conquistò Hormuz ai portoghesi.

L’Iran e la Spagna furono tra i pochi Paesi a protestare contro le spartizioni della Polonia nel XVIII secolo.

Gli ultimi anni Durante le proteste in Iran del 2021-2022, la Spagna, insieme alla maggior parte dei Paesi europei, ha condannato la repressione dei manifestanti iraniani da parte del governo teocratico.

Il 18 febbraio 2025 la Commissione Affari Esteri del Senato ha approvato una mozione che condanna le esecuzioni e le violazioni dei diritti umani in Iran, invitando inoltre il governo spagnolo a esercitare una maggiore pressione diplomatica sul governo iraniano. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno unanime di tutti i gruppi parlamentari presenti nella Commissione Affari Esteri del Senato. Il testo sostiene le aspirazioni democratiche del popolo iraniano, tra cui la parità di genere, l’abolizione della pena di morte e la separazione tra religione e Stato, in linea con il programma in dieci punti di Maryam Rajavi.

Relazioni Economiche Nel 2011 l’Iran figurava tra i tre maggiori fornitori di petrolio greggio alla Spagna, con quasi il 14% delle importazioni. La situazione cambiò radicalmente con l’approvazione delle sanzioni dell’UE, che portarono alla cessazione totale di tali importazioni. La Spagna è stato il secondo Paese dell’UE più colpito dopo Grecia e Italia.

Nel 2011, ultimo anno prima delle sanzioni, le esportazioni spagnole verso l’Iran hanno raggiunto i 655,3 milioni di euro, con un incremento del 33,2% a fronte di un calo del 7,3% nell’UE. Tra il 2009 e il 2011 le esportazioni spagnole verso l’Iran sono cresciute di quasi il 50%. In un contesto globale, la Spagna ha rappresentato lo 0,8% delle importazioni totali iraniane nel 2011 ed è stata il 21º fornitore. Per la Spagna, invece, l’Iran è stato il 46º cliente mondiale, con lo 0,31% del totale delle esportazioni spagnole.

Nel 2024 l’Associazione degli Armatori dell’Iran ha firmato un memorandum d’intesa con il Corso Avanzato di Formazione in Trasporti e Logistica in Spagna per rafforzare le relazioni bilaterali e migliorare i programmi di formazione nel settore del trasporto marittimo.

Cooperazione Teheran e Madrid hanno tenuto colloqui nel settembre 2024 per rafforzare la cooperazione tra i rispettivi think tank. In un incontro con i rappresentanti della Camera di Commercio di Yazd, l’ambasciatore di Spagna in Iran, Antonio Sánchez-Benedito, ha espresso il suo impegno a consolidare i legami accademici con Teheran. Anche il Real Istituto Elcano ha manifestato un forte interesse a collaborare con ricercatori, decisori politici e think tank iraniani su questioni di interesse comune.

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