Il museo del Cinema dell'Iran () è un museo dedicato alla storia e allo sviluppo del cinema in Iran, situato nel Giardino Ferdows a Teheran.
Storia Il museo è stato fondato grazie all’iniziativa di Mohandes Sayyed Mohammad Beheshti, con il sostegno e l'impegno di un gruppo di artisti, studiosi e professionisti: Abbas Kiarostami, maestro del cinema iraniano e promotore culturale del progetto; Ezzatollah Entezami, celebre attore e primo direttore del museo; Jamal Omid, critico e storico del cinema che ne definì l’impianto culturale e scientifico; Amir Esbati, organizzatore e collaboratore nelle fasi istitutive; Behzad Rahimian, fotografo e ricercatore che contribuì alla raccolta documentaria; Azizollah Sa’ati, celebre fotografo di scena che mise a disposizione la sua esperienza e il suo archivio. Grazie a questo nucleo fondatore, nel maggio del 1994 gli sforzi culminarono con l’apertura ufficiale del Museo del Cinema in un edificio situato in Lalehzar Street, alla presenza di personalità del cinema e dell’allora vicepresidente dell’Iran, Hassan Habibi. Nel 1998, in occasione del centenario del cinema iraniano, l’edificio di Lalehzar fu registrato come sito del patrimonio nazionale (numero 1876) e contestualmente iniziò il progetto di trasferimento del museo. La nuova sede fu individuata nell’ex scuola superiore “Shapur Tajrish”, situata all’interno del Giardino Ferdows, nel quartiere di Tajrish, a nord di Teheran. A settembre 2002 il nuovo museo è stato inaugurato dal presidente dell'Iran Mohammad Khatami. L'edificio e il giardino L’edificio del Museo del Cinema dell’Iran fu costruito durante l’epoca Qajar come residenza privata della nobiltà persiana; conserva i muqarnas e gli stucchi originali. Si sviluppa su una superficie complessiva di circa 1000mq distribuiti su tre piani e mezzo. Nel 1937 fu trasformato nella scuola superiore “Shapur Tajrish” e dopo la Rivoluzione iraniana del 1979 ospitò un centro di formazione cinematografica, attivo fino al trasferimento del museo.
La struttura è circondata dal Giardino Ferdows (Bāq-e Ferdows), un tipico giardino persiano destinato ad attività culturali e ricreative distinte da quelle del museo, come caffè, negozi di souvenir e spazi per eventi pubblici. L’ingresso del museo coincide con il cancello storico del giardino, un elemento in ferro battuto risalente a circa 120 anni fa, installato durante il restauro del giardino ad opera di Mohammad Vali Khan Tonekaboni.
Attività Il Museo del Cinema dell’Iran rappresenta un importante punto di riferimento per cineasti, studiosi e appassionati di cinema. La sua attività promuove la cultura cinematografica iraniana sia a livello locale sia internazionale, organizzando proiezioni, conferenze e scambi culturali con istituzioni estere. Oltre alla funzione espositiva, il museo offre proiezioni quotidiane di film iraniani classici e contemporanei, laboratori e attività culturali legate al cinema, una libreria specializzata.
Eventi culturali Il museo ospita e collabora con festival cinematografici internazionali e locali, organizzando eventi e cerimonie che ne arricchiscono l’attività culturale. Tra questi vi è la cerimonia di premiazione del 5 Photo & Film Award, un festival internazionale di arte video e fotografia che si svolge ogni anno il 22 giugno, in coincidenza con la Giornata Nazionale del Cinema in Iran; il nome del premio deriva dal film 5 di Abbas Kiarostami, a cui l’evento è dedicato. In occasione della Giornata Nazionale del Cinema, il museo organizza inoltre celebrazioni all’aperto per rendere omaggio a coloro che hanno contribuito allo sviluppo del cinema iraniano. L’istituzione ospita anche l’esposizione di premi internazionali assegnati a registi iraniani, tra cui il Pardo d'oro al l Locarno Film Festival, il Grand Prix al Festival di San Paolo, la Medaglia Commemorativa Francese e il Premio Roberto Rossellini, e partecipa ad alcuni eventi legati al Festival Internazionale del Cinema della Resistenza.
Visitatori Nel 2023, il Museo del Cinema dell'Iran ha accolto oltre 300.000 visitatori. Di questi, Oltre 70.000 visitatori hanno partecipato alle proiezioni quotidiane e agli altri eventi culturali. Durante l'anno sono stati proiettati oltre 80 film e sono stati realizzati numerosi eventi, tra cui celebrazioni di figure emblematiche del cinema iraniano, workshop specializzati, incontri tematici e la proiezione di film restaurati e modificati.
Collezioni Il Museo del Cinema dell'Iran offre una panoramica completa sulla storia del cinema iraniano, dalle origini del cinema muto fino al movimento della Nuova Onda Iraniana. Le collezioni comprendono fotografie, cineprese d’epoca, documenti storici, attrezzature cinematografiche appartenute a registi e attori leggendari, sceneggiature e film rari. Annoverano, inoltre, collezioni rare di film e copioni, con un totale di circa 4.000 sceneggiature, e dispone di due sale cinematografiche attive con proiettori d’epoca per la proiezione di film classici iraniani. Alcuni film rari della collezione vengono messi in vendita per i visitatori interessati.
Il museo è organizzato in due sezioni principali: una parte espositiva, composta da nove sale dedicate a mostre permanenti; una parte cinematografica, che ospita proiezioni quotidiane e eventi culturali in tre auditorium: la Sala Cinematografica, il Cinema Ferdows e la Sala Tamadon.
Sale tematiche
Le esposizioni permanenti sono organizzate nelle seguenti sale: Sala Blu (Hāl-e Ābī): Nota anche come “Sala della Storia", funge da introduzione alla storia del cinema iraniano. La sala ospita le prime attrezzature cinematografiche e documenti storici, e illustra le prime sperimentazioni di videografia, le narrazioni religiose antiche e le attività teatrali nelle regioni dell’Asia orientale e meridionale. Sala Centrale (Hāl-e Mīyānī): Ritratti di registi, direttori della fotografia, truccatori, scenografi e designer di costumi, offrendo uno spunto sull'arte e la tecnica cinematografica. Sala Internazionale (Hāl-e Bālmālī): Premi e riconoscimenti internazionali ricevuti dal cinema iraniano, evidenziando i successi sui palcoscenici globali. Sala della Difesa Sacra (Namāyesh-gāh-e Defā'e Moghaddas): Film e materiali relativi alla guerra Iran–Iraq (1980–1988), con focus sui registi e i principali contributori di questo periodo significativo. Sala delle Celebrità (Namāyesh-gāh-e Shakhsiāt): la sala rende omaggio a circa 700 tra registi, direttori della fotografia, truccatori e costumisti del cinema moderno iraniano attraverso ritratti ritagliati e esposizioni fotografiche. Ospita un collage lungo 10 metri dedicato ai film e agli attori iraniani, e raccoglie oltre 40.000 fotografie di artisti e cinema. Sala dei Bambini (Namāyesh-gāh-e Kūdakān): Celebrazione del contributo di attori, registi e artisti al cinema per bambini e adolescenti in Iran. Sala di Ali Hatami (Namāyesh-gāh-e Ali Hatami): Cimeli, sculture di Ezzatollah Entezami e Hatami, e costumi utilizzati in film prodotti prima e dopo la Rivoluzione Islamica. Sala Armena (Namāyesh-gāh-e Ārmānī): Riconoscimento del ruolo influente degli armeni nel cinema iraniano, mostrando il loro contributo e impatto. Sala della Dublazione e del Suono (Namāyesh-gāh-e Dāblāj va Ṣawt): Oggetti relativi alla dublazione e al suono nel cinema iraniano, evidenziando l'evoluzione delle tecniche sonore.
Collezioni principali
Tra i materiali conservati nel museo si trovano:
Circa 40.000 fotografie storiche e locandine cinematografiche, Oltre 5.000 riviste e volumi di riferimento, Circa 7.000 documenti storici e sceneggiature, Circa 350 attrezzature e strumenti cinematografici storici, Premi e riconoscimenti internazionali ricevuti da registi iraniani, Numerosi cimeli donati da cineasti iraniani, tra cui il Gran Premio della Giuria agli Asia Pacific Screen Awards (APSA) del 2007 per il film ''Night Bus'', statuette da festival internazionali e Crystal Simorghs ottenuti al Fajr International Film Festival. All’interno del museo si trova anche una scultura dedicata a Ezzatollah Entezami, considerato il più grande attore della storia del cinema iraniano, attivo dal 1949 al 2015. Riconoscimenti Nel 2017 il museo ha ricevuto il Premio alla Ricerca Cinematografica dalla Cinema Organization of Iran (COI), che premia i migliori centri di ricerca, opere, articoli e tesi sul cinema. La cerimonia si è svolta all’interno dello stesso museo.
Note
Bibliografia
Blake Atwood, Reform Cinema in Iran: Film and Political Change in the Islamic Republic, New York, Columbia University Press, 2016, ISBN 978-0231178167 Hamid Naficy, A Social History of Iranian Cinema, Volume 1, Durham, Duke University Press, 2011, ISBN 978-0822347752 Michelle Langford, Maryam Ghorbankarimi, Zahra Khosroshahi (a cura di), The I.B. Tauris Handbook of Iranian Cinema, London, I.B. Tauris, 2021, ISBN 978-0755648160 Museo del Cinema dell’Iran, Jamshid Mashayekhi in Talks with Zaven Ghokasian and Vida Mashayekhi, Teheran, Museo del Cinema dell’Iran, 2019
Voci correlate Cinema iraniano Fajr International Film Festival Asia Pacific Screen Awards
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