Palazzo del Carretto di Gorzegno, già Palazzo Caissotti di Chiusano, è un palazzo storico di Torino costruito nel Seicento nell'isola dell'Assunta (oggi Via Maria Vittoria), quando il re Carlo Emanuele II di Savoia decise l'ampliamento della città verso est in direzione del fiume Po, ad opera di Amedeo di Castellamonte.

Il palazzo è un patrimonio mondiale dell'UNESCO https://www.beniculturalionline.it/location-3450_Palazzo-del-Carretto-di-Gorzegno.php

Storia L'edificio venne eretto dal conte Francesco Giacinto Gallinati, controllore generale delle finanze del Regno sabaudo e già costruttore del Palazzo Ferrero della Marmora, su un lotto andato in eredità ai figli del notaio Giovanni Bernardino Fornelli di Bussoleno (comprendente anche il sito del Palazzo Barbaroux) e posto in vendita dalla vedova del notaio, tutrice per i figli minori, nel 1686 . Gallinati concluse i lavori di costruzione nel 1689 .

Dopo un paio di ravvicinate compravendite (marchese Perrachino di Cigliano, Giovanni Battista Benedetti), l'immobile fu acquistato nel 1756 dal conte Vittorio Felice Caissotti di Chiusano, Governatore di Susa, Generale dal 1789, al comando di tutta la fanteria dell'Armata Sarda, titolare della carica di corte di Gentiluomo di Camera e, per i suoi alti servigi resi alla corona, Cavaliere di Gran Croce dei SS. Maurizio e Lazzaro, marito di Anna Francesca Valperga di Masino, tra le famiglie più antiche e illustri del Piemonte. Nel breve periodo in cui fu proprietario, il conte procedette alla sopraelevazione di un piano dell’immobile, in coerenza con il vicino palazzo di proprietà in quel momento della famiglia Vaudagna (oggi Palazzo Barbaroux).

Nel 1768 la dimora fu acquistata dal marchese Carlo Tete Del Carretto di Gorzegno, gentiluomo di camera onorario e nel 1750 ministro di Stato e gran ciambellano , che pose mano a nuovi lavori, compreso un ingrandimento del suo alloggio al piano nobile e la sopraelevazione di un piano nel 1796. Gli eredi vendettero poi nel 1866 per 110.000 lire, a cui andarono aggiunte 2000 lire per i ricchi mobili e arredi, al conte Luigi Biandrate di San Giorgio, ultimo discendente di una dinastia millenaria https://www.europacristiana.com/la-millenaria-famiglia-biandrate-uscita-di-scena-nel-xx-secolo/. Nel 1916 Albina Gianoli, moglie dell’avvocato Ferdinando Rondolino, illustre studioso di storia locale torinese, acquistò a sua volta l’immobile dalle figlie di Luigi Biandrate: Maria Luisa, moglie del marchese Giambattista Antonio Raggi e Lydia, sposata al conte Emanuele di Rovasenda .

Nel 1972 la Provincia di Torino decise di acquistare per 200 milioni di lire, il Palazzo Del Carretto dal proprietario Piero Rondolino, nipote di Ferdinando Rondolino, sottoponendo il Palazzo ad una radicale trasformazione funzionale .

Il palazzo è stato danneggiato da un incendio nel 1995, ma è stato restaurato con cura.

Nel 2017 al piano nobile del palazzo prende vita una struttura ricettiva extra-alberghiera composta di 6 suite, mentre l’antico Salone delle Feste è trasformato in una moderna galleria d’arte .

Descrizione Il palazzo ha una facciata sobria ed elegante ma con interni incredibilmente eleganti. Della prima costruzione tardo secentesca sono testimoni importanti fregi e dipinti presenti nell’ex Salone delle Feste e nella suite, i quali raffigurano emblemi, imprese e paesaggi, il tutto sotto i tipici soffitti con travi decorate a rosoni . Il marchese Del Carretto, come ogni nobile in linea con la moda dell’epoca, decise di rimodernare in stile barocco parte della dimora. Un ulteriore restauro fu fatto ad opera della provincia di Torino al momento dell’acquisizione del sito.

La casa, analogamente alle precedenti della via, è organizzata con un impianto a C che si apre sul giardino del più prestigioso Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, secondo un itinerario preciso che inizia dall’ingresso e con sequenza di spazi progressivamente dilatati (andito, androne, cortile) con, a fondale, il giardino e il cortile delimitato da un muro con pinnacoli e fontana.

Note

Bibliografia Pejrani Baricco, Luisella - Subbrizio, Marco, Torino, via Bogino 16-18. Palazzo del Carretto di Gorzegno e Palazzo Barbaroux. Resti della cinta muraria seicentesca, Quaderni della Soprintendenza archeologica del Piemonte, A. 27/2012, Torino, pp. 317–318 Devoti Chiara, Le sedi storiche della Provincia, in A&RT LXII-3-4 Anno 141, Settembre-Ottobre 2008, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino 2008 Cassetti Maurizio, Signorelli Bruno, Palazzo Dal Pozzo Della Cisterna e l'isola dell'Assunta, CELID, Torino 1994 Rondolino Ferdinando, Storia di Torino antica, Fratelli Bocca, Torino 1930

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