Il dolore vulvare è un dolore localizzato nella zona della vulva. Può essere percepito nell'area del vestibolo, della clitoride o delle grandi labbra. Può trattarsi di una condizione a breve o lungo termine. Il dolore vulvare può causare ansia, depressione o disfunzione sessuale. Il dolore a lungo termine può essere associato alla sindrome della vescica dolorosa e alla fibromialgia.

Il dolore vulvare viene distinto in due tipologie, quello dovuto a una causa specifica e il dolore a lungo termine di causa sconosciuta, noto come vulvodinia. Le cause specifiche includono infezioni come infezione vaginale da lievito e herpes simplex, disturbi infiammatori come lichen planus e lichen sclerosus, tumori come la malattia di Paget e il carcinoma cutaneo spinocellulare, problemi neurologici come la nevralgia posterpetica, lesioni come quelle causate da interventi chirurgici, parto, radiazioni e mutilazioni genitali femminili e disturbi ormonali come la vaginite atrofica in menopausa e l'amenorrea da lattazione.

Il trattamento dipende dalla causa scatenante. Il dolore vulvare è comune, infatti il dolore a lungo termine di causa sconosciuta colpisce circa il 22% delle donne ad un certo punto della vita e il sintomo correlato al dolore durante i rapporti sessuali si verifica tra il 10 e il 20% delle donne. La condizione è stata descritta nel dettaglio fin dal 1874 dal ginecologo Gailliard Thomas. Le donne potrebbero essere riluttanti a sollevare la questione con il proprio medico e alcuni medici hanno spesso liquidato il problema come "psicologico".

Note

Categoria:Malattie dell'apparato genitale femminile