Viene ricordata per l'impegno pubblico a favore della depenalizzazione dell'aborto in Portogallo negli anni ottanta.

Biografia

Nata a Lisbona in una famiglia cattolica sostenitrice dell'Estado Novo di Salazar, Maria Belo crebbe con otto fratelli. Studiò per divenire maestra d'asilo e per un periodo della sua vita considerò l'idea di diventare suora.

Nel 1959, all'età di ventun anni, Maria si trasferì in Belgio dopo aver vinto una borsa di studio che le consentì di frequentare l'Università Cattolica di Lovanio. Mentre lavorava alla tesi di laurea, si trasferì per un anno in Angola, per studiare il tema dei bambini tribalizzati. Rientrata in Belgio, lavorò come assistente alla cattedra di psicologia dal 1965 al 1967, per poi trasferirsi in Francia per frequentare l'École freudienne de Paris. Frequentò inoltre i primi due anni del dottorato di ricerca alla Sorbona.

Divenne un'affermata psicoanalista, seguace della scuola di Jacques Lacan. Fu inoltre docente universitaria ed autrice di numerose pubblicazioni scientifiche.

Nel 1982 entrò a far parte della massoneria, come membro della Grande Loge féminine de France. A settembre del 2004 fu eletta gran maestro della Grande Loja Feminina de Portugal.

Dal 1979 intraprese l'attività politica con il Partito Socialista. Nel 1983 presentò al congresso del partito una proposta di depenalizzazione dell'aborto, che venne poi approvata l'anno seguente dall'Assemblea della Repubblica. Nel 1986 fu la prima a chiedere al partito l'introduzione delle quote rosa.

In occasione delle elezioni del 1987, Maria Belo si candidò al Parlamento europeo, senza risultare inizialmente eletta. In seguito alle dimissioni di Jorge Campinos, ottenne un seggio nel 1988.

Candidatasi per la rielezione nella tornata del 1989, venne riconfermata dagli elettori. Fu membro della commissione per i diritti della donna e vicepresidente della commissione per lo sviluppo e la cooperazione.

Fu co-fondatrice del Centro Português de Psicanálise - Associação Lacaniana Internacional e della Associação para a Cooperação Entre os Povos (Associazione per la Cooperazione tra i Popoli – ACEP). Inoltre, fu spesso autrice di editoriali per il quotidiano Público.

Nel 2014 sostenne pubblicamente la candidatura di Rui Tavares, fondatore del partito Livre.

Maria Belo non si sposò mai, ma fu una delle prime donne portoghesi ad adottare un figlio da single. Per molti anni ebbe una relazione con lo scrittore e intellettuale Nuno Bragança, vicino alle Brigadas Revolucionárias, che sostenevano l'insurrezione armata.

Onorificenze

Note

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Categoria:Politici del Partito Socialista (Portogallo) Categoria:Studenti dell'Università Cattolica di Lovanio