La villa Riva Peroni è un edificio dalle forme barocche e neoclassiche, situato in strada di Arola ad Arola, frazione di Langhirano, in provincia di Parma.

Storia La villa fu edificata nei primi anni del XVII secolo per volere del conte Bartolomeo Riva, ministro e tesoriere del duca di Parma Ranuccio I Farnese, e di suo fratello Cesare...

Verso la fine del XVIII secolo fu aggiunto un porticato davanti alla facciata nord, mentre nel secolo successivo fu modificata l'altana al centro del tetto...

Nella seconda metà del XIX secolo morì senza figli il conte Nicandro Riva, ultimo discendente maschio della casata; delle sorelle Clelia, Amalasunta e Andromaca, solo la seconda, coniugata Ruspaggiari, ebbe una figlia, Eufemia, che sposò Leonida Peroni; da questi ultimi, la proprietà passò agli eredi Paolo Alessandro e Costanza Maria Peroni, indi ai loro discendenti..

La villa, rimasta disabitata dal 1905, fu completamente ristrutturata nei primi anni del XXI secolo.

Descrizione

Il parco si sviluppa su un impianto irregolare, sul versante sinistro della Val Parma. La villa sorge sulla cima del rilievo collinare, in posizione panoramica.

Villa La villa si articola su una pianta a U.

La simmetrica facciata a nord, interamente intonacata, si eleva su due livelli principali fuori terra, oltre al seminterrato; il prospetto è suddiviso in tre parti. Al centro, una breve scalinata conduce all'ampio portico d'epoca settecentesca, che si affaccia verso la pianura Padana attraverso tre grandi aperture a serliana, rette da colonne doriche in arenaria; l'ambiente, coperto da tre volte a crociera, conduce al portale d'ingresso ad arco a tutto sesto, inquadrato da una ricca cornice dipinta a monocromo in stile barocco; analoghe decorazioni presentano le due finestre poste ai suoi fianchi; a coronamento del portico, si trova una terrazza; più indietro si erge un'altana, affacciata sulle quattro fronti attraverso coppie di aperture ad arco ribassato. Ai lati i due avancorpi sono delimitati da due lesene alle estremità.

La simmetrica facciata a sud si erge su tre livelli fuori terra; il prospetto è preceduto nel mezzo da un portico in aggetto a tre arcate a tutto sesto, rette da massicci pilastri; l'ambiente, coperto da tre volte a crociera, si affaccia sulla Val Parma e sul castello di Torrechiara.

All'interno si accede all'androne passante, interamente ricoperto da affreschi tardo-settecenteschi; le pareti sono suddivise da quadrature, forse realizzate da Prospero Cristiano Paladini; lateralmente si stagliano due grandi dipinti raffiguranti Enea ospitato da Didone e Achille che si dispera per la partenza di Briseide, eseguiti da Domenico Muzzi nel 1796; dello stesso autore sono le quattro soprapporte ritraenti Putti con emblemi e l'ampio ovale rappresentante Minerva protettrice delle arti, posto nel mezzo della volta a botte ornata a finti cassettoni; nelle lunette alle due estremità sono riprodotte due balaustre con al centro gli stemmi dei conti Riva-Cattaneo, ridipinti nel XIX secolo..

Sulla sinistra si apre un alto salone, coperto da un soffitto a cassettoni lignei, riccamente intagliato in stile tardo-manierista forse dai fratelli Zaniboni; sulla sommità delle pareti si sviluppa un fregio dipinto agli inizi del XVII secolo probabilmente da Giovanni Antonio Paganino, raffigurante, tra le grottesche, quattro Apparizioni della Vergine, poste all'interno di lunghi ovali.

Un'altra sala adiacente è chiusa superiormente da una volta a padiglione, ornata con un affresco a grottesche realizzato da Cesare Baglione agli inizi del XVII secolo.

Accanto si aprono due salotti contigui, decorati sulle volte a padiglione con affreschi a chiaroscuro, raffiguranti rispettivamente la Fama che scaccia il Vizio e putto con vessillo stemmato e Coppia di putti con ghirlanda, eseguiti intorno al 1760 in stile rococò.

Una scala conduce al piano inferiore a un salone centrale, affacciato sul portico della facciata sud; l'ambiente è interamente coperto sulle pareti e sulla volta a botte da affreschi eseguiti da Giovanni Zamperla intorno al 1800, raffiguranti Paesaggi con Rinaldo e Armida.

In adiacenza si apre la sala del biliardo, che accoglie un tavolo tardo-settecentesco in stile Luigi XVI.

Accanto è infine collocata l'antica cucina, dominata dalla mole di un camino seicentesco..

Parco Sul versante collinare si estende una boscaglia, ove anticamente si sviluppava il giardino della villa..

Originariamente una lunga e rettilinea scalinata collegava il portico al centro della facciata sud al fondovalle.

Sulla sommità del colle a nord-ovest della villa, in posizione panoramica, si erge su due livelli una piccola torre a pianta ottagonale, anticamente adibita a coffee house.

Note

Bibliografia

Voci correlate Arola (Langhirano) Langhirano

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