Biografia Nato a Castelfranco Veneto, all'epoca comune facente parte della Repubblica di Venezia, nel 1690, si trasferì in giovane età con la famiglia a Fanzolo, dove ricevette la prima educazione dallo zio materno Girolamo Montini, parroco del paese. Proseguì gli studi a Padova, laureandosi in teologia. Nel 1727 fu nominato arciprete di Postioma, incarico che mantenne fino alla morte.
Accanto all’attività pastorale, Zanetti coltivò un intenso interesse per la storia e per l’agricoltura, ambiti che caratterizzarono una parte significativa della sua produzione scritta. Da quest’ultimo interesse nacque anche la compilazione di un almanacco agricolo, stampato a Venezia e accolto favorevolmente dal pubblico.
La sua opera più importante è Del regno de’ Longobardi in Italia. Memorie istoriche, critiche e cronologiche, pubblicata a Venezia nel 1753 in due volumi. L’opera si proponeva di ricostruire in modo organico la storia longobarda attraverso l’uso delle fonti e una rigorosa scansione cronologica degli eventi. Parallelamente Zanetti lavorò anche a una Storia dei Goti, rimasta incompiuta, che conferma il suo interesse per la storia dei popoli germanici e per l’età tardoantica e altomedievale.
La storiografia di Zanetti era caratterizzata da una visione teocentrica, nella quale le vicende storiche venivano interpretate come espressione della volontà divina e del ruolo centrale della Chiesa. Questa impostazione fu oggetto di critiche da parte dell’erudito veneziano Michele Lazzari, con il quale Zanetti intrattenne un acceso confronto. Nonostante ciò, le sue opere conobbero una discreta diffusione.
Fu autore anche di numerosi scritti di carattere religioso, tra cui panegirici, discorsi sacri e testi destinati alle domeniche e alle feste dell’anno. Possedeva una biblioteca ampia e aggiornata, comprendente anche periodici letterari dell’epoca.
Morì improvvisamente a Postioma nel 1762 e fu sepolto in quella che era al tempo la chiesa parrocchiale, ora Chiesa vecchia di San Giorgio Martire; in seguito al rifacimento del pavimento, la lapide venne trasferita nel cimitero antistante. Nel 1993, sotto una lastra tombale del XVIII secolo riutilizzata nei pressi dell’ingresso della chiesa, furono rinvenuti resti scheletrici di un individuo maschile anziano, ritenuti compatibili con la sua sepoltura.
Zanetti è ricordato come un parroco colto e stimato e come uno dei rappresentanti della storiografia ecclesiastica veneta del XVIII secolo. Il suo successore come arciprete di Postioma fu Domenico Maggion.
Opere Frutto del ritiro (2 volumi), Venezia, 1730. Del regno de Longobardi in Italia (2 volumi), Venezia, L. Baseggio, 1753. Storia del regno de' Goti in Italia Storia della serenissima e della marca trevisarum, Montebelluna, 1762
Note
Bibliografia Aavv., Postioma. Itinerari nella memoria storica, Associazione Pro Loco di Postioma, 1997 Storia di una bellezza ritrovata. La chiesa settecentesca di Postioma, Associazione Pro Loco di Postioma, 2017
Voci correlate Postioma Longobardi Goti Chiesa vecchia di San Giorgio Martire Domenico Maggion
Altri progetti